15 marzo 2014: a Torino il Freelance Day

FREELANCEDAY_FBTutto il bello del Freelance in una giornata di incontri, talk e workshop

Rappresentiamo la parte più dinamica e innovativa del lavoro in Italia. Abbiamo bisogno di aggiornarci continuamente e di strumenti innovativi per rafforzare la nostra capacità di auto-organizzazione e le nostre reti di contatti. Facciamo tutti lavori differenti, ma ci accomunano il desiderio di libertà, l’indipendenza e la fiducia nelle nostre competenze. Siamo tutti diversi, ma in fondo uguali.  Siamo freelance.

Siamo web designer, traduttori, maker, giornalisti, sviluppatori, grafici, formatori, copywriter, progettisti, creativi, organizzatori di eventi, consulenti, professionisti dei media, della finanza, della cultura e dello spettacolo. Siamo sempre di più e il nostro impatto sulla società è sempre più evidente. Siamo manager di noi stessi e quindi multidisciplinari per definizione e dobbiamo essere sempre connessi con ciò che di nuovo accade nel mondo.

Ecco perché lo scambio di competenze è al centro del Freelance Day: workshop su processi di lavoro e metodi organizzativi, incontri “how-to” per mettere in comune le capacità trasversali sviluppate nel proprio lavoro; momenti di riflessione sulle possibili forme di aggregazione per la tutela dei diritti.

Toolbox Coworking e ACTA si uniscono nell’organizzazione del Freelance Day perché si occupano di due facce della stessa medaglia: il coworking abilita e mette in rete le competenze di ognuno, ACTA attraverso azioni collettive punta a modificare il contesto generale e il quadro normativo per veder riconosciuti i diritti di tutti i freelance.

Per info sul programma della giornata clicca qui.

tratto da http://toolboxoffice.it/freelanceday/

Tutte le parole portano a Roma?

Isabella Zani propone un‘Officina di traduzione letteraria rivolta a traduttori principianti o con poca esperienza nel settore editoriale.

A un traduttore che si cala in un romanzo straniero per dargli una nuova vita nella sua lingua può succedere di tutto… anche di trovarci dentro il suo paese, anziché quello d’altri.

The View from the Tower è un thriller psicologico dell’autore inglese Charles Lambert che si svolge interamente in Italia, fra Torino e Roma e fra gli anni Settanta e gli anni Duemila. Tradurre sé stessi visti da fuori: vantaggio,  svantaggio o situazione neutra? Conoscere intimamente la “materia” narrativa vuol dire essere automaticamente più preparati a renderla senza imperfezioni, oppure si rischia di pesare in modo indebito sul testo? E quando la nostra lingua fa la sua comparsa tra le parole altrui, come va trattata? Lo scopriremo insieme in questo laboratorio, affrontando insieme la traduzione di qualche brano scelto dal romanzo.

Scheda del corso

Combinazione linguistica: inglese – italiano
Inizio del corso: martedì 18 marzo 2014
Orario: ore 18:00-19.30 (per quattro settimane: 18/3 – 25/3 – 1/4 – 8/4)
Durata: sei settimane (quattro settimane di corso in aula virtuale + 2 settimane di discussioni sul Campus di EST)
Classe: da 10 a 20 studenti

Le Officine di traduzione

Le Officine di traduzione sono laboratori di traduzione online sperimentati per la prima volta dalla European School of Translation nel 2009. Durante le Officine, gli allievi si recano virtualmente nello studio di un traduttore professionista e partecipano in diretta alla traduzione di un testo. Durante gli incontri, gli allievi seguono le varie fasi di lavorazione del testo e, se lo desiderano, possono intervenire tramite chat o in voce. Prima dell’inizio del corso gli allievi ricevono i testi che verranno presentati a lezione e possono così studiarli o anche tradurli prima delle lezioni. Ogni Officina ha la durata di sei settimane: durante le prime quattro, docente e allievi si incontrano una volta a settimana per novanta minuti. L’Officina prosegue poi per altre due settimane sul Campus di EST per approfondire i contenuti introdotti a lezione.

La docente

Isabella Zani è nata a Milano dove ha compiuto gli studi universitari allo IULM, ma da tempo vive e lavora poco lontano da Roma. Dopo aver fatto a lungo altri mestieri, dal 2002 traduce dall’inglese per diversi editori italiani romanzi scritti e disegnati; fra i suoi autori che non disegnano Eudora Welty, Moris Farhi, Alyson Richman, Gillian Flynn, insieme ai fumettisti Daniel Clowes, Matt Kindt e Alison Bechdel. Quando capita le piace molto tradurre a quattro mani; qualche volta l’hanno anche scambiata per un’insegnante di traduzione, ma al momento è occupata soprattutto a capire come fare contemporaneamente la traduttrice letteraria e la mamma.

Per maggiori info cliccate qui.

tratto da e-schooloftranslation.org

Un’idea gustosa per Carnevale

Visto che siamo a Carnevale e visto che di solito ci rimpinziamo di dolci e dolcetti, io vi propongo una ricetta mediorientale per variare un po’ dalle solite castagnole e frappe. Si tratta del basbousa, un dolce di semolino diffuso in tutto il Medio Oriente e in Nord Africa, ma anche in Somalia! Sicuramente lo avrete visto, di solito si fa per la fine del Ramadan, ma nelle tavole arabe è presente tutto l’anno. Viene tagliato in tanti pezzettini, quadrati o rombici, e molto spesso si aggiunge del cocco o una mandorla al centro di ogni pezzo. E’ buonissimo e mooolto dolce come vuole la tradizione araba! Se volete provare a cimentarvi nel prepararlo, ecco tre ricette, che differiscono molto poco tra loro: una è quella del basbousa libico, un’altra è del somalo e l’ultima è dell’egiziano. Fatemi sapere se vi piace e… buon appetito!

Per chi vuole leggere un buon libro sulla cucina del Medio Oriente e del Nord Africa consiglio questo testo di Claudia Roden. Non c’è solo cucina, ma anche tanta storia, per capire un po’ di più le tradizioni culinarie del mondo de Le Mille e Una Notte.

1° marzo 2014: andiamo a comprare un libro!

Oltre alla passione per i viaggi e la scrittura, un’altra mia grande passione è leggere… ed è per questo che vi propongo questa interessante iniziativa!

1° marzo FlashMob letterario in tutta Italia

È scattato Il flash mob letterario “Il 1° marzo compriamo un libro”. Perché partecipare? Ce lo spiega il Libraio in Persona: Patrizio Zurru. Come funziona? Ce lo racconta Carlotta Caroli della Fondazione Caffeina Cultura. 

Foto di Patrizia Traverso, autrice del libro «Preferisco leggere».Foto di Patrizia Traverso, autrice del libro «Preferisco leggere».

E quindi il primo marzo? Cosa conti di fare per l’evento ‪#‎facciamovincerelacultura‬ ?
Parteciperai anche tu al Flash Mob promosso da Caffeina?
Come dove?
Stai sempre col naso su facebook e twitter e non ti sei accorto che si stanno organizzando tutti quanti per cercare di sostenere le librerie e l’editoria italiana?

Ma, veramente non pensavo che ci fosse bisogno di un Flash Mob per far entrare le persone in libreria, pensavo fosse una cosa naturale, un’abitudine che ormai si è radicata nella mente di tutte le persone, come mangiare, vestirsi e andare al cinema, ascoltare musica e ballare in discoteca e prendere un caffè al bar.

E qui ti sbagli, andare al cinema ancora capita, mangiare e vestirsi lo fanno tutti, prendere un caffè non si può fare tramite internèt, ma comprare libri sì, e allora le librerie rischiano di scomparire.

E allora? Che problema c’è? Me ne vado sul sito e mi ordino quello che mi serve.

Certo, vai, vai, ma non capisci che andare in libreria è una cosa diversa? Puoi sfogliare i libri davvero, lo sai che i libri sono fatti anche di carta, lo sai che i librai non sono tutti spocchiosi sapientoni presuntuosi ma possono essere anche simpatici consigliatori e sconsigliatori? Ottimi cazzeggiatori con cui passare un po’ di tempo per parlare di storie, gusti, poesie e anche per sentire pettegolezzi su scrittori e case editrici? Questo lo trovi sulla pagina dove vai a scaricarti i libri?

Ehemm, forse no, forse se apro la pagina di vendita di libri trovo un sacco di bei libri, anzi, stranamente solo bei libri, anzi, ora che mi ci fai pensare solo libri eccezionali, e poi è vero, con chi parlo? Con un codice isbn? Con una recensione? Con chi cazzeggio? Mi sa che non posso neppure prendermi un caffè o bermi una birra con qualcuno, mi sa che devo fare tutto da solo, di fronte a uno schermo.

E allora sai che ti dico? Guarda questa pagina e cerca la libreria più vicino a te, guarda gli eventi che organizzano e cerca di incontrare gente, stacca il naso dal computer e immergilo fra pagine vere.

Patrizio Zurru

Cos’è l’iniziativa “Il primo marzo compriamo un libro” e come funziona

Quando si dà retta alle idee belle, poi accadono cose straordinarie. Il flash mob letterario “Il 1° marzo compriamo un libro” è stata una di queste idee belle, nata un giorno qualunque, per caso, su Facebook. La Fondazione Caffeina, che ha lanciato l’evento, non si aspettava tutto quello che sta accadendo: quasi 80.000 partecipanti, migliaia di librerie in tutta Italia che hanno aderito al flash mob, promuovendolo, applicando sconti, organizzando altre iniziative. Una festa del libro nata dal basso, ecco cos’è attualmente “Il 1° marzo compriamo un libro”.

Come funziona: per prima cosa, si va sulla pagina dell’evento e si clicca “parteciperò”; poi, sabato 1° marzo si va in libreria muniti del segno di riconoscimento dei partecipanti al flash mob, ovvero un nastro bianco sui vestiti, e si compra un libro. Ad acquisto fatto, ci si fa una foto con il nuovo libro da postare, con l’hashtag #facciamovincerelacultura, sulla pagina Facebook di Caffeina.

Tutto questo un senso ce l’ha, eccome. Sensibilizzare sul tema cultura, il vero petrolio dal quale l’Italia deve ripartire. La massiccia partecipazione di gente da tutta Italia dimostra che in tanti, nel nostro Paese, credono nel potere della cultura come strumento di rinascita.

Il livello dei partecipanti è in crescita continua e sabato sarà un grande giorno. Per vedere quali librerie hanno aderito in tutta Italia e in che modo parteciperanno guardate qui.

La Fondazione Caffeina Cultura, aggregatore culturale e organizzatore di Caffeina Festival, ha a cuore il Paese e vuole che riparta dalla sua ricchezza più grande, la cultura, fondamentale per la crescita individuale e collettiva.

L’iniziativa “Il primo marzo compriamo un libro” segue il successo di un’altra iniziativa virtuale della Fondazione Caffeina, “I libri non si bruciano” che, sempre tramite il tam tam sui social network, ha raggiunto i 60.000 partecipanti.

Carlotta Caroli
Ufficio stampa Fondazione Caffeina Cultura

tratto da hounlibrointesta.it

Linee guida per contrastare i matrimoni forzati: un convegno a Bologna

Ragazze che vengono dal Pakistan, India, Bangladesh, Sri Lanka, Tunisia e Albania: hanno dai 17 ai 24 anni e spesso vengono costrette a sposarsi contro la loro volontà, anche in Italia. Un convegno sul tema per spezzare l’omertà.

Convegno conclusivo del progetto “Contrasto ai matrimoni forzati in Provincia di Bologna: agire sul locale con prospettiva internazionale”, realizzato da Trama di Terre e ActionAid con il contributo della Fondazione Vodafone

Bologna, 28 febbraio 2014

presso la sede della Regione Emilia-Romagna
Terza Torre, viale della Fiera, 8

In tutto il mondo, i diritti delle donne vengono violati, specialmente quando le donne rifiutano l’imposizione di comportamenti e regole ingiusti, non rispettosi della loro volontà. 

Una di queste violazioni riguarda il diritto delle donne a scegliere se, quando e con chi sposarsi: i matrimoni precoci e i matrimoni forzati imposti dalle famiglie infatti trovano profonde radici nelle disuguaglianze di genere, in quegli stereotipi e in quelle leggi che rispecchiano l’idea che la donna debba ricoprire un ruolo sociale tradizionale, subalterno e regolato da modelli patriarcali; infatti il persistere dell’esistenza di queste pratiche è connesso al consenso legato al controllo sociale sul corpo e sulle scelte sessuali delle donne.
Molti Stati, per evitare la condanna internazionale rispetto al fenomeno delle spose bambine, hanno iniziato ad introdurre nelle proprie legislazioni il divieto di celebrare matrimoni precoci, tuttavia i matrimoni forzati trovano ancora legittimazione culturale e giuridica presso vari popoli e nazioni.
Anche in Italia bambine, adolescenti e giovani donne immigrate, spesso nate e cresciute nel nostro Paese, vedono troppo spesso violati i propri diritti da famiglie che scelgono di sottoporle a matrimoni precoci o forzati.
Si tratta di casi che talvolta finiscono alla ribalta della cronaca nera, quando le giovani che tentano di sottrarsi punite con violenze fisiche oppure uccise. O quando tentano il suicidio.
Tuttavia, in molti altri casi le giovani semplicemente spariscono da scuola o dall’Italia, senza che la loro richiesta di aiuto sia stata accolta o senza aver trovato il coraggio di chiedere aiuto.
L’obiettivo del progetto ‘CONTRASTO AI MATRIMONI FORZATI IN PROVINCIA DI BOLOGNA’, promosso da Trama di Terre in collaborazione con Actionaid Italia e finanziato dalla Fondazione Vodafone, è di dare un contributo per una migliore comprensione del fenomeno dei matrimoni forzati e fornire a operatori e operatrici indicazioni e strumenti utili a garantire l’effettiva protezione di donne e bambine, con la consapevolezza di essere solo all’inizio di un percorso complesso, contradditorio e poco o per nulla esplorato in Italia.

PROGRAMMA DEGLI INTERVENTI

Mattina: Regione Emilia-Romagna, Terza Torre, SALA A

9,00 registrazione partecipanti

9,30 Saluti introduttivi Teresa Marzocchi, Assessora alle Politiche Sociali della Regione Emilia-Romagna
9,45 Saluti introduttivi un rappresentante della Fondazione Vodafone Italia 
10,00 L’impegno di ActionAid contro i matrimoni forzati a livello nazionale e internazionale Beatrice Costa, Capo Dipartimento Programmi ActionAid Italia
10,30 “Altro modo non c’è di prendere l’amore”. Linee guida per il contrasto ai matrimoni forzati Tiziana Dal Pra, Presidente Associazione Trama di Terre
11,00 Matrimoni forzati: l’assistenza legale Barbara Spinelli, avvocata, consulente legale del Centro Antiviolenza di Trama di Terre
11,30 Tutela dei diritti delle donne e delle bambine. Il ruolo del Dipartimento per le Pari Opportunità – Presidenza del Consiglio dei MinistriTiziana Zannini, dirigente Ufficio Affari Generali e Sociali del Dip. per le Pari Opportunità presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri

12,00 Dibattito

Pomeriggio: Regione Emilia-Romagna, Terza Torre,
SALA POGGIOLI

14,30 ONORE E DESTINO Pratiche e politiche di accoglienza e di tutela contro i matrimoni forzati: esperienze di associazioni europee di donne a confronto

TAVOLA ROTONDA con: Meena Patel, associazione Southall Black Sisters (Londra), Nursel Kilic, Femmes Solidaires, International Free Women Alliance (Parigi), Corinna Ter-Nedden, Centro Papatya (Berlino),Tiziana Dal Pra, associazione Trama di Terre (Imola – BO)
Coordina: Cristina Cattafesta, CISDA (Coordinamento Italiano Sostegno Donne Afghane).

18,30 Chiusura lavori

Sarà rilasciato un attestato di partecipazione
Evento formativo accreditato dall’Ordine degli Avvocati di Bologna
E’ stata fatta richiesta di accreditamento come formazione continua all’Ordine degli Assistenti Sociali dell’Emilia Romagna (OASER)

Info: segreteria@tramaditerre.org, 3347311570

Con il patrocinio della Regione Emilia-Romagna

tratto da http://www.tramaditerre.org

In fila per mangiare


In fila per ricevere gli aiuti alimentari a Yarmuk, un campo profughi palestinese a sud di Damasco, in Siria, il 31 gennaio 2014. (Unrwa/Reuters/Contrasto)

Questa foto è stata scattata il 31 gennaio, nel campo profughi palestinese di Yarmuk, a sud di Damasco, in Siria. Migliaia di persone sono in fila per ricevere cibo e aiuti dagli operatori umanitari dell’Unrwa, l’agenzia dell’Onu che si occupa dei profughi palestinesi in tutto il Medio Oriente.

I residenti del campo, circa 20mila persone, vivono sotto assedio dal giugno del 2013 e non hanno accesso ai beni di prima necessità come viveri e medicinali.

La distribuzione degli aiuti nel campo è cominciata il 18 gennaio del 2014, ma poi è stata sospesa per ragioni di sicurezza e il personale umanitario è stato ritirato in seguito a un combattimento avvenuto tra il 7 e l’8 febbraio. Il 20 febbraio è stato concesso agli operatori dell’Onu di tornare nel campo per un’ispezione.

Le condizioni dei profughi palestinesi a Yarmuk sono molto gravi. Dopo la visita al campo il 20 febbraio, il commissario generale dell’Unrwa Filippo Grandi ha detto: “Sono profondamente scosso da quello che ho visto. I rifugiati palestinesi con cui ho parlato sono traumatizzati da quello che hanno vissuto. E molti di loro erano in una condizione di urgente necessità. In particolare mancano cibo e medicinali”.

Il segretario generale dell’Onu Ban Ki-moon ha chiesto al governo siriano di permettere agli operatori delle Nazioni Unite di lavorare nel paese per distribuire gli aiuti e di aumentare la presenza di operatori umanitari sul territorio siriano.

Il 22 febbraio il Consiglio di sicurezza dell’Onu ha approvato all’unanimità la risoluzione 2139, in cui chiede alle autorità siriane di permettere a tutti l’accesso agli aiuti umanitari.

Il campo profughi di Yarmuk, in Siria, è stato creato nel 1957 e ospita la più grande comunità palestinese della Siria. Si trova a otto chilometri dal centro di Damasco. Durante la guerra civile siriana è stato scenario di intensi combattimenti tra i ribelli dell’Esercito libero siriano e l’esercito regolare di Bashar al Assad.

tratto da http://www.internazionale.it

per info http://www.unrwa.org

Corso online: la transcreation dei testi pubblicitari e promozionali – 25 marzo e 1° aprile

mega_0Un webinar con Claudia Benetello, il 25 marzo e 1° aprile.

Destinatari

Il  corso  si rivolge  principalmente a traduttori tecnici ed editoriali interessati a occuparsi di testi pubblicitari (affissioni, annunci su carta stampata, spot TV, banner Internet…) e promozionali (brochure, siti web, newsletter, volantini…).

Obiettivi

  • Sviluppare una maggiore consapevolezza delle peculiarità dei testi pubblicitari e promozionali
  • Affinare le tecniche di scrittura per essere più preparati di fronte alle sfide che tali testi pongono in sede di adattamento di italiano
  • Comprendere appieno la portata della transcreation, che non si limita alla “traduzione creativa” per configurarsi invece come servizio di consulenza più ampio

 Programma

I Modulo – Dalla traduzione alla transcreation

  • La persuasione: comunicazione above the line e below the line
  • Principali tipologie di testi pubblicitari e promozionali
  • Struttura dei testi pubblicitari
  • Specificità della transcreation dei testi pubblicitari e promozionali

.II Modulo – Dal traduttore al transcreator

  • La struttura sintattica: le parti del discorso
  • Le figure retoriche
  • Il tono di voce
  • Un nuovo rapporto con il committente
  • Non solo transcreation: il cultural check

Svolgimento

Il corso avrà la durata complessiva di 4 ore. Questo il calendario degli incontri:

  • 25 marzo 2014 ore 18.00- 20.00
  • 1° aprile 2014 ore 18.00-20.00

Chi non potrà essere presente nei giorni stabiliti avrà la possibilità di rivedere la registrazione in un secondo momento.

LABORATORIO

Chi lo desidera potrà iscriversi anche ad un laboratorio in presenza, collegato al corso on line, che si svolgerà a Firenze il 12 aprile.

A conclusione dei moduli online, gli iscritti al laboratorio riceveranno via e-mail i testi ai quali lavoreranno a casa. Invieranno le loro proposte di transcreation direttamente alla docente che, durante il laboratorio, commenterà gli adattamenti insieme a loro. I testi scelti per la traduzione saranno in inglese, si richiede pertanto una buona conoscenza della lingua.

Al termine degli incontri verrà rilasciato ai partecipanti un attestato di frequenza.

iscrizioni*

  • Tariffa intera: 80,00 euro
  • Tariffa ridotta: 65,00 euro (allievi della Scuola EST)
  • Tariffa riservata agli allievi STL e alle iscrizioni entro il 6 marzo 2014: 55,00 euro

* Le tariffe sono da intendersi IVA ESCLUSA.

Docente

Claudia Benetello si occupa di traduzione-interpretazione, giornalismo e copywriting dal 2005. Socia ordinaria dell’Associazione Italiana Traduttori e Interpreti e pubblicista iscritta all’Ordine dei Giornalisti, ha avuto il piacere di tradurre gli U2, interpretare per John Legend, intervistare i Simple Minds e scrivere – direttamente in italiano o in transcreation dall’inglese e dal tedesco – spot radio, spot TV, brochure, affissioni e annunci su carta stampata per aziende di diversi settori, dal turismo al lusso, dall’information technology ai beni di consumo.

Per ulteriori informazioni scrivete pure a stl.formazione@gmail.com

tratto da sabrinatursi.com

Torna il Pisa Chinese Film Festival

Dal 26 febbraio all’1 marzo torna il festival cinematografico dedicato alla Cina. Quattro giorni fitti di appuntamenti per gli appassionati di cinema cinese.

Torna il Pisa Chinese Film FestivalDal 26 febbraio all’1 marzosi svolge, infatti, la terza edizione del festival cinematografico dedicato alla Cina. Quattro giorni fitti di appuntamenti per gli appassionati di cinema cinese.

Si comincia il 26 febbraio alle 18.30 presso la Stazione Leopoldacon una mostra di sculture, dipinti e installazioni di studenti cinesi dell’Accademia delle Belle Arti di Carrara. Gli studenti saranno anche i protagonisti di una performance, eseguita su un lungo rotolo di stoffa, che richiama alla mente la spettacolare cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici di Pechino del 2008. Ospite del primo giorno del Pisa Chinese Film Festival sarà Christoph Rehage, uno studente di Monaco che ha girato a piedi la Cina percorrendo 50mila chilometri, documentando la sua impresa con un reportage fotografico che ha fatto il giro della rete.

Le giornate successive saranno scandite dalla proiezione di tre documentari sulla società cinese e le sue trasformazioni. Il 27 febbraio sempre alla Stazione Leopolda alle 19.00 sarà proiettato “Acque torbide”, una coproduzione franco-cinese sull’emergenza idrica in Cina, il 28 febbraio “L’occupazione cinese”, un percorso tra la cultura pratese e la multicultura, e l’1 marzo Cine tempestose. I primi liuxuesheng italiani”, un’indagine sui giovani italiani che andarono a studiare in Cina negli anni Settanta.

Tutte e tre le serate proseguiranno, poi, con la proiezione di tre film. Giovedì 27 in programma “33 postcards” di Pauline Chan, una coproduzione tra Cina e Australia non distribuita in Italia, venerdì 28“One Nite in Mongkok” di Yee Tung-Shin e sabato 1 “La stella che non c’è” di Gianni Amelio.

In programma, invece, due seminari presso il Dipartimento di Civiltà e Forme del Sapere dell’Università di Pisa. Al centro del dibattito il celebre documentario “Chung-Kuo, Cina” di Michelangelo Antonioni, una preziosa testimonianza della Cina degli anni Settanta.

Spostandosi, poi, al Dipartimento di Scienze Politiche si può assistere alla proiezione di “Lithium conspiracy”. Dopo il film, previsto un confronto sulle dinamiche della vendita di film italiani in Cina.

Per il programma completo del festival e tutte le informazioni, consultare il sito http://pisachinesefilmfestival.it/

tratto da chinanewsitaly.com

A Foligno II edizione del corso di formazione “Tecnico in accoglienza per richiedenti asilo, rifugiati e titolari di protezione internazionale”

formazione-uso-luce-pulsataFOLIGNO, II EDIZIONE “TECNICO IN ACCOGLIENZA PER RICHIEDENTI ASILO, RIFUGIATI E TITOLARI DI PROTEZIONE INTERNAZIONALE”

Una qualifica professionale riconosciuta per il corso post-laurea che si tiene dal 15 maggio al 27 settembre 2014

Dopo il successo della prima edizione, riparte il corso per “Tecnico specializzato in accoglienza per rifugiati, richiedenti asilo e titolari di protezione internazionale”, che offre una qualifica professionale specialistica riconosciuta. Fucina di questo nuovo percorso formativo insieme a In Migrazione Onlus, è il Centro Studi Città di Foligno grazie anche alla Regione Umbria che lo ha inserito nel Catalogo Unico Regionale dell’offerta formativa individuale.

Dal 15 maggio al 27 settembre 2014 nel corso in “Tecnico in accoglienza per rifugiati, richiedenti asilo e titolari di protezione internazionale” trenta studenti affronteranno un percorso completo per operare nella relazione d’aiuto verso soggetti vulnerabili come i migranti forzati. Un programma intensivo di 150 ore tra lezioni frontali di istituzioni e specialisti del settore, visite sul campo, role play, simulazioni, attivazioni esperienziali e laboratori che si è rinnovato rispetto alla prima edizione.

l corso di alta formazione post universitaria si rivolge a chi intende approcciare al lavoro con i richiedenti asilo e i rifugiati, ma anche a chi ha già intrapreso un percorso di formazione nel sociale e desidera accrescere le proprie competenze per raggiungere standard di abilità adeguate a lavorare con e per soggetti vulnerabili. Il corso è realizzato con la partecipazione di Programma IntegraCooperativa Be FreeArcigay Nazionale e Acisel.

Per info e iscrizioni: Telefono: 0742.342842

Mail: segreteria@cstudifoligno.it

tratto da Inmigrazione.it