Polonia, Varsavia, Danzica e Torun, il diario di viaggio

In evidenza

#polonia#varsavia#danzica#torun Ciao famiglie! Vorrei raccontarvi brevemente il mio ponte appena trascorso in Polonia con la mia mamma, una sorpresa per i suoi 75 anni! Noi siamo solite viaggiare insieme, quest’anno è stato un anno particolare per lei che è rimasta ferma a causa di problemi di salute e questo è stato il viaggio della ripartenza. E’ stato molto soft ma comunque interessante e ricco di spunti anche per i bambini (il mio stavolta è andato al Lucca Comics con il babbo!).

➡️Viaggio dal 28/10 al 02/11

➡️Volo Ryanair da Rimini a Varsavia, ritorno da Danzica su Pisa: costo totale 164 euro compresi 2 bagagli da 10 kg e priorità

➡️Hotel

– le prime due notti a Varsavia hotel Nyx by Leonardo Hotels, un hotel bellissimo e ultra moderno situato nella parte nuova della città che ci ha stupito per i suoi grattacieli e la sua modernità, ottima colazione, pulizia, voto 10. Costo: 160 euro totali

– una notte a Torun all’hotel Eter, piccolino ma nuovissimo, pulito, colazione con abbondanza di salato, un po’ caro, voto 9. Costo: 110 euro

– ultime due notti a Danzica hotel Mercure Stare Miasto, classico hotel di un’ottima catena, camera un po’ piccola e colazione cara non compresa e che non vi consiglio (una volta l’abbiamo fatta lì e un’altra volta allo Starbucks a due passi), voto 8. Costo: 150 euro totali

➡️Mezzi pubblici: molto efficienti, li abbiamo utilizzati per muoverci dentro Varsavia e poi tra le varie città abbiamo usato il treno, sempre puntuale, pulito, moderno e confortevole. Questa volta non avevo voglia di guidare e volevo rilassarmi e godermi il panorama e così è stato! Costo dei biglietti sui 25 euro a testa per l’Intercity + Regionale da Varsavia a Torun (cambio a Ilawa Glowna) e sui 15 euro per l’Intercity da Torun a Danzica.

➡️Le città

Varsavia: città che ci ha colpito, onestamente pensavamo fosse più bruttina, invece ci è piaciuto il suo centro raccolto e la sua parte moderna che contrasta nettamente con la città vecchia. Abbiamo amato tantissimo il museo dell’Insurrezione di Varsavia, che consiglio assolutamente di visitare per avere uno spaccato sulla storia di una città che è stata violata e distrutta durante la seconda guerra mondiale e poi ricostruita. Interessante la visita anche del Castello reale, in particolar modo per i dipinti del Canaletto che ritraggono fedelmente una Varsavia pre guerra e da cui è stato tratto spunto per la ricostruzione (al momento c’è anche una mostra temporanea proprio su Bernardo Belotto, il Canaletto). I bambini potrebbero amare le Sirenette di Varsavia e potrebbe essere carino cercarle, noi ne abbiamo trovate due ma ce ne sono di più… la Sirenetta è il simbolo di Varsavia e non solo di Copenaghen! Inoltre, c’è una campana dietro la cattedrale detta la campana dei desideri: bisogna girarci intorno tre volte ed esprimere un desiderio.. chissà che non si realizzi! E poi portateli a fare un giro sulla torre del palazzo della Cultura e della Scienza: noi siamo andate di notte ed è uno spettacolo!!!🌃

Torun: la città natale di Copernico, di cui trovate una maestosa statua nella piazza principale e di cui potete visitare la casa, è piccolina e molto suggestiva, raccolta nel suo centro dalle vie acciottolate illuminate da lampioni. La sua principale specialità sono i pierniki 🍪, dei biscotti al pan di zenzero che trovate ovunque (acquistateli!) e di cui potete visitare anche il museo in cui vi insegneranno come farli. Noi non lo abbiamo fatto perché non avevamo prenotato, legate dagli orari dei treni, ma potete prenotare il laboratorio che con i bambini dovrebbe essere molto carino (abbiamo visto folle di bambini aspettare fuori dalla porta!). Inoltre nella piazza principale cercate la fontana delle rane, il cane Filus e l’asinello… ci sono delle storielle su di loro da leggere ai bimbi che si trovano facilmente online!

Danzica: letteralmente una meraviglia!! Ci è piaciuta tantissimo!!! Una città che ha bellezze ad ogni angolo, un centro e un lungofiume spettacolari, tanti localini, negozietti dove comprare anelli, bracciali, collane di ambra e ampi viali dove passeggiare anche di notte nella massima sicurezza (anche se al freddo e al gelo… io ho dovuto comprare un cappello 🥶). Bello il museo dell’ambra, con installazioni interattive geniali per i bambini, divertente il ponte che si muove e si apre completamente per il passaggio delle barche più grandi. L’ultimo giorno siamo andate in treno a Sopot, che dista circa 10 minuti da Danzica, località di villeggiatura un po’ più chic, sul mar Baltico e con una splendida spiaggia. Qui imperdibile è la Casa Storta e una passeggiata sul molo in legno più lungo d’Europa.

Sulla cucina polacca non posso dirvi nulla perché io non sono obiettiva… la adoro!! Assaggiate assolutamente i pierogi, i ravioli ripieni di prelibatezze, dai funghi, alla carne, al formaggio, alle verdure e che potete scegliere bolliti o fritti. E poi la carne ovviamente, le zuppe polacche come lo zurek o il borsch polacco, la torta di patate ripiena di carne e funghi, la zapiekanka (una sorta di pizza/pane farcita) e, perché no, l’ottima vodka! 🥟🍗🍲🍸

La Polonia è veramente un paese che mi stupisce ogni volta che ci metto piede, ero stata già a Cracovia e dintorni ed ero rimasta affascinata e anche questa volta non mi ha deluso. I polacchi sono persone gentilissime che si sono sempre prodigate per aiutarci con un sorriso e sforzandosi di parlare in inglese anche se lo conoscevano poco. ❤️❤️❤️❤️

Sono qua se volete chiedermi altro! Al prossimo viaggio!!

Pubblicità

USA West Coast, Il diario di Viaggio

In evidenza

Care famiglie, eccomi di ritorno da un viaggio meraviglioso negli Stati Uniti, saltato nel 2020 e finalmente realizzato quest’anno. Due settimane sono volate e quando penso a tutti i luoghi che ho avuto la fortuna di vedere mi sembra ancora di essere in un sogno! 😍 Non voglio tediarvi con lunghi racconti come mio solito anche perché è una meta molto gettonata, vorrei solo scrivervi per sommi capi com’è andata la nostra esperienza e darvi qualche consiglio.

Prima di tutto le informazioni essenziali: viaggio dal 16 al 31 agosto, partecipanti oltre a me, il TPO e nostro figlio Riccardo di 8 anni, si sono uniti mio cugino e sua moglie. Una novità per noi che siamo soliti viaggiare da soli, ma che ha reso il tutto più divertente!

Volo: TAP, Roma FCO – Lisbona – San Francisco, con uno scalo breve sia all’andata che al ritorno (rischiosissimo, al ritorno eravamo in ritardo di circa 40 min e abbiamo corso come dei matti per prendere la coincidenza, ma ci hanno aspettato!). Volo comodo, con i soliti intrattenimenti di bordo, sacca con giochi, cuscinetto, spazzolino per mio figlio, attenzione ai bambini serviti sempre prima degli adulti, cibo discreto, promosso. Costo: 600 euro acquistato a febbraio, con un bagaglio da stiva e, considerando i prezzi di quest’anno, ci è andata più che bene!

Auto: un salasso (ma lo sapevamo)! Noleggio con Sixt, per due settimane con tutte le assicurazioni incluse e guidatore aggiuntivo ben 2400 euro. Avevamo chiesto un van ma ci hanno dato un SUV, una Toyota Highlander 7 posti e alla fine è stato meglio così soprattutto per l’alluvione alla Death Valley. Abbiamo poi acquistato a parte il seggiolino per Riccardo (50 dollari) e una cassa di polistirolo che abbiamo riempito di ghiaccio, bottiglie d’acqua e frutta e che ci è stata molto utile durante la visita dei parchi.

Itinerario: classico, il cerchio antiorario. Da San Francisco, dopo una prima notte a Palo Alto, siamo scesi lungo la costa e abbiamo fatto 3 notti a Los Angeles, 1 notte a Kingman, 1 notte a Tusayan all’entrata del Grand Canyon, 1 notte alla Monument Valley, 1 notte al Bryce Canyon, 1 notte a Las Vegas, 1 notte alla Death Valley, 1 notte a Visalia vicino al Sequoia e 3 notti a San Francisco. Ovviamente è stato stancante, abbiamo fatto tantissimi km e concentrato le visite il più possibile ma non potevamo rimanere più giorni e abbiamo fatto quello che avevamo programmato godendocelo alla grande!

Ora veniamo agli hotel (considerate che noi avevamo sempre una camera con due letti queen e che il cambio dollari/euro era praticamente alla pari):

– Travelodge by Whyndham Palo Alto: classico motel, senza infamia e senza lode, per una notte ok. Voto 7. Costo 120 dollari.

– Hotel Aventura a Los Angeles: nel quartiere di Koreatown, molto tranquillo ma con pochi ristoranti se non ovviamente di cucina koreana, ci siamo sempre mossi in auto anche per fare colazione (ma a Los Angeles è essenziale cmq l’auto). Hotel molto carino, pulito, camera spaziosa. Voto 8. Costo per 3 notti 630 dollari.

– Motel 6 a Kingman: catena di motel molto diffusa, motel semplice ma personale scortese e pulizia ni. Voto 6. Costo 90 dollari.

– Red Feather Lodge a Tusayan: ha una parte hotel e una parte motel, io avevo prenotato quest’ultimo ma allo stesso prezzo ci hanno fatto un upgrade all’hotel. Che dire, eccellente! Ha anche una piccola piscina all’aperto. Voto 9. Costo 180 dollari.

– Goulding’s Lodge alla Monument Valley: avevamo un appartamento per tutti e 5 con una camera, un letto matrimoniale e un divano letto posizionati nel soggiorno, un bagno e una mini cucina. E’ praticamente un bungalow ed è appena fuori il parco. Il contesto è meraviglioso, l’appartamento ok. Voto 7. Costo appartamento 260 dollari.

– Hotel Best Western Ruby’s Inn al Bryce Canyon: il migliore del viaggio, molto grande, tipo motel ma più curato e con tantissimi servizi, dai negozi, al ristorante, palestra e piscina. L’unico alloggio della vacanza con colazione a buffet inclusa. Top! Voto 10. Costo 180 dollari.

– Hotel Flamingo a Las Vegas: classico hotel enorme di Las Vegas, con casinò (ovviamente) e tutti i servizi immaginabili, avevamo una camera al 14 piano con una bellissima vista sulla piscina, il parco con i fenicotteri rosa e la ruota panoramica. Bello. Voto 8. Costo 100 dollari (non andate nel weekend, costa il doppio).

– Hotel Whyndham Visalia: bello, pulito, con piscina e vasca idromassaggio, un po’ defilato rispetto alla città ma comunque comodo per la visita al Sequoia. Voto 9. Costo 150 dollari.

– Lombard Plaza Motel a San Francisco: stile motel ma più curato, sulla Lombard, quindi in zona abbastanza centrale, con parcheggio per l’auto (essenziale a San Francisco), personale molto cortese. Voto 8. Costo per 3 notti 720 dollari (purtroppo San Francisco è carissima e questo era uno dei motel dai prezzi più bassi!).

Menzione speciale (in negativo) per l’alloggio alla Death Valley: nel giorno in cui ci siamo mossi da Las Vegas per andare verso la Death e dormire poi all’interno del parco ce ne sono successe di tutti i colori… diciamo che è stato il giorno degli imprevisti e dato che tutto il resto è andato molto bene ci siamo adattati allo sfiga day! Di mattina, a Las Vegas, mentre stavamo parcheggiando all’interno di un parcheggio multipiano, ci hanno tamponato. Nulla di grave, un danno quasi invisibile, ma ovviamente abbiamo dovuto gestire il tutto con la compagnia di noleggio telefonicamente e abbiamo perso un sacco di tempo. Poi, mentre andavamo verso la Death, siamo incappati in un flash flood (quest’anno ce ne sono stati molti, considerate che la Death è anche stata chiusa per circa due settimane a causa di queste bombe d’acqua che creano degli allagamenti sulla strada molto pericolosi) e fortunatamente con il nostro SUV non abbiamo avuto grossi problemi fino a quando è stata però la polizia a bloccarci perché avevano chiuso la strada di accesso alla valle per allagamenti. Ho dovuto disdire il nostro hotel, quindi, per impossibilità nel raggiungerlo (avevamo prenotato allo Stovepipe Wells) e, senza darci per vinti, abbiamo alloggiato nel primo che abbiamo trovato vicino alla deviazione per la valle, il Longside Inn, decisi a riprovarci l’indomani. L’avventura si è poi conclusa bene, siamo partiti alle 7 di mattina e siamo riusciti a visitare la Death Valley, ma intanto durante la notte, tanto per concludere lo sfiga day, nostro figlio è caduto dal letto! Fortunatamente non si è fatto nulla! L’hotel, però, da dimenticare, squallido è dire poco. Costo 120 dollari.

Pasti: abbiamo sempre mangiato “all’americana”, quindi varie catene di fast food, bbq, una volta pesce, ovviamente avete l’imbarazzo della scelta anche se volete assaggiare altri tipi di cucina. Buonissimi i pancakes per colazione di Ihop, abbiamo molto apprezzato Denny’s, non ci è invece piaciuta Wendy’s.

Consigli di esperienze da fare:

– lungo la costa fermatevi a vedere gli elefanti marini di San Simeon e a mangiare a Cambria, piccola ma molto carina. Inoltre, da non perdere, anche se lo abbiamo visto con la nebbia, Morro bay e l’elegante Santa Barbara.

– a Los Angeles immancabili gli Universal Studios: costano molto, noi non abbiamo preso il saltafila perché costava davvero troppo, ma siamo riusciti a fare comunque molte attrazioni scaricando l’app e monitorando le file (siamo andati di giovedì). Bellissimo il giro negli studios. Oltre alle solite tappe conosciute della città, siccome io e mio cugino siamo patiti di film horror, siamo andati alla ricerca delle case di Nightmare e Halloween, poi ovviamente i siti dove hanno girato Pretty Woman e casa Walsh di Beverly Hills 90210. Se vi interessa è un giro carino da fare. Vi consiglio anche una cena da Bubba Gump a Santa Monica, molto molto carino. Dimenticavo: se ne avete l’occasione non perdete una partita di baseball al Dodgers Stadium, Riccardo si è emozionato tantissimo e, anche se non capisco nulla di questo sport, devo dire che anche a me è piaciuta molto l’atmosfera allo stadio!

– se andate a visitare Calico, una ghost town troppo turistica a dir la verità, mangiate lì vicino al Peggy Sue’s Diner, farete un salto indietro agli anni 50 e non ve ne pentirete. Bellissimo e cibo ottimo.

– se passate per Seligman, non fate solamente le foto con le macchine di Cars ma andate anche a dare un’occhiata al Delgadillo Snow Cap, un posto molto particolare dove troverete la bottega di Angel Delgadillo, un barbiere molto amato in città che purtroppo ora non c’è più. Noi abbiamo percorso solo un piccolo tratto di Route 66, mi piacerebbe un giorno farla tutta, è veramente particolare, con i suoi motel e caffè di un’altra epoca.

– a Tusayan, per visitare il Grand Canyon, potete muovervi con la navetta (la linea è la purple): è molto comoda e vi permette di riposarvi dalla guida. Se volete mangiare qualcosa di speciale andate allo Yippee-Ei-O! Steakhouse, dove potrete provare il serpente a sonagli: buono, sembra pollo!

– lungo il tragitto verso la Monument Valley ci siamo fermati a vedere le orme dei dinosauri, un ragazzo di origine Navajo ci ha fatto da guida ed è stato gentilissimo, ma forse è stata la cosa meno interessante di tutto il viaggio. Per quanto riguarda la Monument, inizialmente avevamo pensato di farla in autonomia, ma poi abbiamo prenotato un tour con Goulding’s Lodge per vedere il tramonto: dalle 18 alle 20,30 ci hanno portato anche in luoghi meno conosciuti e abbiamo visto un tramonto che ricorderò per sempre. Assolutamente consigliato! (costo 77 dollari adulti, 55 dollari bambini)

– a Page per scelta non abbiamo dormito, ma se avete più tempo sicuramente una notte potete farla lì e godervi di più anche il lake Powell che noi abbiamo visto solo di sfuggita. Visita all’Antelope lower fatta con Dixie Ellis, stupendo.

– al Bryce Canyon, come per il Grand Canyon, potete muovervi con le navette che sono molto efficienti. Se andate nel sito del canyon potete monitorare il loro arrivo in tempo reale. Inoltre, per una serata un po’ trash ma vi assicuro molto divertente, non perdetevi la cena con spettacolo di musica country all’Ebenizer!!

– a Las Vegas se volete spendere poco per cenare, vi consiglio il Planet Hollywood. Noi abbiamo mangiato bene. Oltre al solito giro lungo la Strip, vi consiglio di spendere un po’ di tempo in quella che è la “downtown” di Las Vegas ovvero Fremont Street. Vale la pena.

– sulla strada verso la Death, se passate da nord, ad Amargosa troverete l’Alien Center. Fateci un giro, i prezzi sono altissimi, ma è davvero carino. Al momento la strada da Beatty per entrare nella valle è chiusa, potete entrare da est solo da Amargosa e Parhump (molte strade non si sa quando riapriranno a causa dell’alluvione del 5 agosto e molti siti sono chiusi, ma quelli più turistici sono aperti).

– sulla strada dalla Death al Sequoia passerete per lande davvero desolate ma che a noi hanno colpito proprio per il loro abbandono, da Trona a Tehacapi (dove alla Red House abbiamo mangiato un buonissimo brisket e un ottimo pulled pork).

– non fate il nostro errore di andare al Sequoia di sabato, troppa troppa gente. Non ce lo siamo goduto completamente, anche se merita tantissimo.

– esperienze da non perdere a San Francisco: assolutamente Alcatraz (anche Riccardo ha ascoltato tutta l’audioguida!), il giro in bici fino a Sausalito con ritorno in traghetto, una passeggiata a Chinatown dove noi abbiamo beccato casualmente il festival della luna ed è stato bellissimo (andate anche a vedere come fanno i biscotti della fortuna alla Golden Gate Fortune Cookie Factory), un giro sul cable car. Utilizzate i mezzi, sono comodi e scaricate l’app Muni mobile per fare i biglietti.

Cosa mi è piaciuto di più: ho amato San Francisco alla follia, tra i parchi sicuramente l’Antelope al primo posto e poi la Monument. 🥰🥰🥰

Come al solito mi sono dilungata, ma se avete comunque bisogno di altre info sono qua!! Al prossimo viaggio! 🤩

Olanda, diario di viaggio

Care famiglie! Eccomi qua a raccontarvi il mio OTR in Olanda, progettato durante la mia positività al Covid che mi ha costretto ad annullare il viaggio a Dubai. E quindi visto che ero positiva ho pensato di guardare avanti con ottimismo! Ma al tempo stesso con moderazione… ho fatto questa premessa perché, non volendo rischiare di perdere soldi, ho prenotato solo alcune cose per me imprescindibili e il resto l’ho lasciato al caso, a volte ho avuto fortuna e altre volte no!
Viaggio dal 14 al 19 aprile, partecipanti io, il marito TPO (che però sta migliorando sempre più) e nostro figlio Riccardo di 8 anni. Dato che i giorni erano pochi ho dovuto rinunciare a Texel ma ho dovuto per forza di cose inserire Amsterdam perché il marito non c’era mai stato.
Partenza da Bologna-Eindhoven con Transavia: esperienza pessima all’andata (volo in ritardo di più di 3 ore, poco organizzati, ci hanno offerto un drink come rimborso!), buona al ritorno. Siamo arrivati quindi in serata, fortunatamente avevo avvertito la compagnia di noleggio auto (Europecar), perché dopo le 18 chiude!! Sono stati però molto efficienti: mi hanno mandato il contratto via mail e lasciato la chiave all’hotel Tulip Inn all’aeroporto, così abbiamo facilmente ritirato da soli la macchina al parcheggio, una Clio come quella che abbiamo noi! Macchina prenotata con booking al costo di 270 euro compresa la protezione completa, il seggiolino lo abbiamo portato da casa e imbarcato gratuitamente. Dopo una velocissima cena in un’area di servizio, ci siamo quindi diretti ad #Amsterdam dove siamo arrivati dopo le 23, stanchissimi. Avevo prenotato per 2 notti all’hotel Corendon Schiphol, in periferia ma con un comodo servizio shuttle per il centro di Amsterdam che ti lascia direttamente a Museumplein in circa 20 minuti. Ci siamo fatti fregare con la colazione, perché mezzi addormentati abbiamo acconsentito a pagare la bellezza di 17,50 euro a testa che potevamo evitare, ma vabbè è andata così. L’hotel comunque bellissimo, molto grande, pulito, con piscina e spa (comprese nel prezzo ma non ne abbiamo usufruito) e con un fantastico aereo della loro compagnia in mostra nel parcheggio. Costo: 280 euro per 2 notti.
Amsterdam ce la siamo vista in un giorno, noleggiando le biciclette come dei veri olandesi da Black Bikes a Leidseplein e divertendoci tantissimo gironzolando tra i canali e pedalando per circa 10 km. C’ero stata nel 1995 e me la ricordavo bene: mi piace sempre, piena di giovani e di aria frizzante. Non siamo entrati nella casa di Anna Frank, vista solo da fuori con una marea di gente, ma abbiamo passato più di 2 ore al museo di Van Gogh, prenotato online, utilizzando le interessanti audioguide e con mio figlio che è impazzito per la caccia al tesoro. Mio marito ha voluto provare anche un coffeeshop, rendendosi poi conto di aver passato da un pezzo i vent’anni e con Riccardo che serafico gli ha detto: “Babbo, la droga ti fa male!”. Abbiamo pranzato da FEBO, provando questo fast food tipicamente olandese e prelevando i frittini direttamente dalle cassettine in cui i cuochi inserivano il cibo cucinato al momento: davvero buono ed economico! Piccolo neo: museo Nemo sold out, ma questo è stato uno dei momenti di poca fortuna non avendo prenotato online.. pazienza!
Il giorno seguente abbiamo ripreso la macchina e fatto una piccola deviazione verso nord, uno dei nostri desideri era infatti quello di visitare #Giethoorn da quando lo avevamo scoperto per caso nel gioco del Monopoli! E ovviamente non ci ha deluso: tanta gente sì, ma è stato bellissimo passeggiare in un’atmosfera idilliaca tra casette deliziose e ponticelli. Niente barchetta, c’era troppo traffico e abbiamo preferito così! Da lì, siamo andati a pranzo nel fantastico parco di Hansel e Gretel consigliato qui nel gruppo, dove avevo prenotato un tavolo online. Pancakes strepitosi e dei giochi bellissimi in cui anche noi genitori ci siamo divertiti!! Consigliatissimo! Tornando verso sud, ci aspettava dopo le 16,30 la meraviglia di #Keukenhof: anche questa tappa imprescindibile, prenotato online, ci siamo rimasti quasi fino alla chiusura. Nulla da dire, un’esplosione di colori e profumi difficile da dimenticare. Penso che questo sia uno dei periodi migliori per andare in Olanda, perché è un peccato perdersi questo spettacolo. Ho acquistato anche dei bulbi di tulipano nero, giallo e viola che con il mio pollice verde non fioriranno mai.. ma ci proviamo! Abbiamo alloggiato a Hillegom, vicino Keukenhof, in un polder: il Polderlodge si trova in un posto isolato, dietro una fabbrica, non particolarmente attraente, ma l’appartamento è davvero carino, con il suo giardinetto, su due piani e completamente in legno. Costo: 168 euro per una notte, colazione non inclusa (acquistata al supermercato del paese).
Il giorno seguente siamo andati al museo #CORPUS a Leida: una vera e propria chicca! Prenotato online mentre eravamo già su, è letteralmente un viaggio dentro il corpo umano, partendo dalle gambe, fino allo stomaco, polmoni, cuore e testa di un grande omone che con la sua voce vi accompagna in questo percorso multisensoriale e affascinante. Per me e mio marito, amanti di Esplorando il corpo umano, è stato superlativo ma anche nostro figlio era davvero emozionato! Adatto per i bimbi dalle elementari in su, purtroppo non si possono fare foto all’interno. Il percorso termina con una parte piena di test e giochi interattivi molto carina!
Ci siamo poi diretti a #DenHaague (L’Aia), che è stata davvero una bella sorpresa: cittadina affascinante, pulita, in bilico tra il moderno e il tradizionale. Pranzato da Zebedeus, un ristorante dietro la Grote Kerk, che si è rivelato il pranzo più buono e soprattutto genuino di tutta la vacanza. Il mio desiderio iniziale era quello di recarmi in questa città per visitare il Mauritshuis, dove si trova uno dei quadri che più amo, la “Ragazza con l’orecchino di perla” di Vermeer, ma online lo davano sold out. Così mi sono fermata lì davanti tristemente già pronta ad andarmene, mentre vedo mio marito che parla con un tipo e prova a entrare… bè, alla fine i biglietti c’erano eccome!! Quindi se davvero vi interessa, provate e non disperate fino all’ultimo! E’ stato bellissimo. Nel pomeriggio abbiamo fatto un giro a #Gouda, ma, essendo il giorno di Pasqua, tutti i negozi erano chiusi e quindi niente formaggio da acquistare, solo una sosta per un waffle nella bella piazza. Abbiamo alloggiato a una decina di km da Gouda, a Oudewater, all’hotel De Broeck: carino, pulito, camera molto grande, colazione non inclusa (fatta in un’area di servizio, stavolta i 14,50 euro non li abbiamo pagati!). Costo: 170 euro per una notte.
L’ultimo giorno della nostra vacanza è stata la ciliegina sulla torta: #Kinderdijk e i suoi meravigliosi mulini. Biglietti presi online con parcheggio incluso che prevedeva anche o l’uso dello shuttle o l’uso delle bici per arrivare al sito. Noi ovviamente bici!! C’è una bellissima ciclabile che costeggia il lago e che arriva direttamente ai mulini (in totale a/r saranno sui 10-12 km), poi il biglietto comprende anche la visita ai due mulini funzionanti (dove abbiamo anche provato gli zoccoli in legno!). Veramente bello!! Abbiamo pranzato lì assaggiando gli stroopwafels (2 wafels piatti e sottili con uno strato di caramello in mezzo) e poi siamo tornati al parcheggio. Pomeriggio a #Rotterdam: città dal fascino moderno e cosmopolita, l’ho amata meno di Amsterdam ma vale comunque la pena farci un giro. La parte che più mi è piaciuta è stata proprio il quartiere dove alloggiavamo, il Blaak, con il Markthal (dove finalmente ho acquistato il formaggio!), costruzione molto particolare, le barche del porticciolo e le case cubiche con il matitone alle loro spalle. E la cosa più figa è che abbiamo dormito proprio dentro una casa cubica! Ostello della catena olandese Stay Okay che vi consiglio assolutamente: atmosfera giovanile ma anche per famiglie, camera con letti a castello (da fare con le lenzuola fornite dall’ostello) e bagno dentro una casa cubica, colazione ottima inclusa, pulito e con staff molto gentile. Costo: 110 euro per una notte (+ 15 euro noleggio asciugamani e tasse). A Rotterdam abbiamo provato le bitterballen, le tipiche palline fritte ripiene di carne, con una buona birra al De Witte Aap, bar carinissimo sulla strada principale del centro, e abbiamo concluso con una pizza squisita cucinata da un pizzaiolo italiano al ristorante Very Italian Pizza di fronte al Markthal.
Una vacanza bellissima, in cui abbiamo assaporato un po’ di Olanda, baciati dal sole quasi tutti i giorni (fortunati.. lo so!) e in cui abbiamo respirato libertà: nessun obbligo di mascherine infatti neanche nei musei e nei ristoranti.. e siamo tornati sani e salvi!! A presto🌞🤩😍

Mille e la… Versilia

Ciao famiglie, sono di ritorno da un bel weekend con Riccardo, 7 anni, e nonna sprint (il marito TPO stavolta lo abbiamo lasciato a casa a lavorare!) nelle zone della Versilia e della Lunigiana che non conoscevo per nulla. Non abbiamo fatto vita da mare, ma siamo andati alla scoperta del territorio e ci siamo veramente divertiti! Partiti venerdì primo pomeriggio dalle Marche, abbiamo dormito la prima notte a Lido di Camaiore al b&b Le Midi Versilia, dal fascino retrò e dal gestore simpatico, purtroppo senza aria condizionata ma buono per una notte. Abbiamo cenato al ristorante Delisca: ottimo! Pesce strabuono e freschissimo! La parte più bella della serata è arrivata però con la passeggiata sul pontile con un tramonto meraviglioso alle nove di sera (e le macchinine elettriche per Riccardo!) 🤩 Un inizio di ferie alla grande! Sabato mattina siamo andati a Viareggio a visitare la cittadella del Carnevale: di sabato fanno visite guidate di circa un’ora, da prenotare qualche giorno prima, sia allo spazio esterno che al museo interno. Controllate sul sito perché ne vale veramente la pena, a noi è piaciuto moltissimo, Riccardo è rimasto affascinato dalle maschere colorate e gigantesche, non siamo mai stati al carnevale di Viareggio, ma immagino che vedere i carri sfilare sia travolgente. Abbiamo poi proseguito la mattinata con una passeggiata sul lungomare viareggino dai bei negozi e un pranzetto di pesce allo stabilimento Il Sorriso, dove abbiamo assaggiato il tipico sugo alla trabaccolara.. consigliato! Dopo pranzo, per ripararci dal caldo, abbiamo sostato per un po’ nella pineta di Viareggio, giocando a biliardino e dando un’occhiata al mercatino di artigianato. Ovviamente credo che di sera sia molto più viva e piena di giochi e divertimenti per i bimbi, ma noi abbiamo proseguito il nostro giro perché ci aspettava Pietrasanta! Un gioiello: il centro carinissimo e molto particolare, io e mio figlio ci siamo divertiti tantissimo a farci a vicenda foto buffe davanti alle sculture di arte contemporanea disseminate per la piazza principale e poi abbiamo affrontato la salita (lasciando la nonna ad attenderci all’ombra) verso la Big Bench, una delle panchine giganti sparse per l’Italia. La fatica è stata ripagata da un bellissimo panorama! Lasciata Pietrasanta abbiamo fatto una sosta a Forte dei Marmi più che altro per accontentare la sottoscritta: cresciuta a pane e Sapore di mare, non potevo non vedere il pontile di Forte, la spiaggia, mi sono anche fatta un selfie davanti alla Capannina.. eh vabbè concedetemelo! 😅 Abbiamo poi dormito a Marina di Carrara al b&b Marbianco, semplice, moderno, ma dalle camere non insonorizzate (alle due di notte mi hanno svegliato dei ragazzi casinari). Sinceramente anche la cena non è stata granché (pizzeria Marechiaro, comoda perché vicina al b&b), quindi non rimarrà tra i più bei ricordi della vacanza. La domenica però è iniziata alla grande: ci aspettavano infatti le cave di marmo di Carrara! Abbiamo fatto una visita in jeep con Carrara Marble Tour alle cave di Fantiscritti, non è necessaria la prenotazione ma bisogna arrivare lì entro le 10 quando aprono la biglietteria perché il primo tour parte alle 10,30. Era una sorpresa per Riccardo che è stato contentissimo! Già gasato dalla strada per arrivare lì, a senso unico e con una serie di buie gallerie strettissime scavate nella roccia, quando ha visto le jeep non stava più nella pelle! Siamo saliti a più di 1000 metri e lì ci hanno spiegato come funziona il processo di estrazione del marmo e molte altre curiosità, poi siamo scesi a tutta velocità..👍👍👍 Comprato qualche souvenir, siamo ripartiti alla volta di Colonnata con l’idea di pranzare lì non sapendo però che tutti vanno a Colonnata di domenica!! Tanta gente, troppa, zero parcheggi, così ci siamo allontanati a malincuore dal borgo ma sulla strada abbiamo trovato la Larderia della stazione, un posto carino e con un grande parcheggio, dove abbiamo potuto gustare il lardo di Colonnata e Riccardo si è divorato un panino gigante al formaggio! Dopo pranzo ci siamo diretti a Carrara dove abbiamo passeggiato in centro e visitato il duomo interamente in marmo e poi via verso la nostra ultima tappa: un piccolo assaggio di Liguria, la prima volta di Riccardo in questa regione. Prima di andare in hotel nei pressi di Lerici, abbiamo fatto un giro a Tellaro: che dire, io amo i borghi sul mare e questo è IL borgo sul mare. Bello è dire poco. Viuzze, barche, scogli, gente cordiale, sarei rimasta ancora chissà per quanto se non fosse stato per mio figlio e per la sua cantilena: “Mammaaa, ricordati che io voglio vedere la partitaaa!!”😆 E così, di malavoglia, ci siamo diretti all’albergo Serena, poco sopra Lerici, per vedere Italia-Galles! Hotel carino, pulito, norme anti-Covid rigide, consigliato. Per andare a Lerici abbiamo parcheggiato al parcheggio La Vallata e poi con una passeggiata lungomare siamo arrivati in centro giusto in tempo per la cena all’osteria Ciccio Pasticcio, dove abbiamo mangiato un pesto stratosferico. Ristorante ottimo!! E poi che dire di Lerici: ci è piaciuta tantissimo, con i suoi scorci pazzeschi, il castello illuminato dalla bandiera italiana, i suoi colori. In realtà tutto il weekend è stato ricco di colori, dall’arancione al viola del tramonto, al bianco accecante del marmo, ai colori pastello delle case di Tellaro e Lerici, al verde, bianco e rosso dell’Italia, ai colori sgargianti dei carri viareggini… un viaggio che vi consiglio perché vi riempirà il cuore di tante belle emozioni! ❤❤❤ ps: le foto dove ci sono io sono state scattate da Riccardo! 😂😍#toscana#liguria#versilia#lunigiana#viareggio#carrara#pietrasanta#lerici#tellaro#marmo#carnevale#jeep#italytrotter

Mille e un… Alto Adige

Ciao famiglie! Sono di ritorno da un weekend lungo in Alto Adige e vorrei raccontarvi la nostra prima vacanza in hotel dopo lunghi interminabili mesi! Abbiamo approfittato del bonus vacanza inutilizzato dallo scorso anno 👍 Partenza dalle Marche giovedì nel pomeriggio dopo una mattinata di lavoro insieme a mio marito e nostro figlio di 7 anni e già alla vista delle prime montagne ci siamo sentiti rigenerati. Siamo arrivati verso le 21,30 all’hotel Alpin in val di Fleres, una piccola e verde valle vicino Vipiteno. Per strada poche luci e zero macchine, quando sulla destra ci abbaglia il nostro hotel illuminato a giorno. La prima impressione è ottima: i gestori, Albert e Margaret, nonostante l’orario, ci hanno lasciato la cena e ce la gustiamo da soli nella grande sala ristorante. Che dire sull’hotel: voto 10! Ci siamo trovati benissimo, cucina ottima, attenzioni particolari per i bimbi, da menù dedicati in serate speciali a una stupenda area giochi interna fino ai giochi all’esterno, camere ampie e pulite con un bellissimo panorama e notti silenziose, piscina interna riscaldata e possibilità di utilizzare la sauna. Piccola nota sul Corona Pass in Alto Adige: è necessario fare un tampone rapido entro le 24 ore dall’arrivo che permette di ottenere un pass valido sia per il soggiorno che per mangiare nei ristoranti nella sala interna e anche per entrare in alcune attrazioni. Quindi venerdì mattina ci rechiamo a Vipiteno dove si può fare un tampone rapido gratuito direttamente nella farmacia centrale, l’esito arriva dopo circa un’ora direttamente via mail. Intanto giriamo per la cittadina, molto carino il centro e acquistiamo subito un po’ di speck! Con la activ card che ci hanno dato in hotel (utile soprattutto per chi si muove con i mezzi pubblici che sono gratuiti e per entrare in musei e attrazioni varie) abbiamo dei bretzel gratuiti alla panetteria Pardeller e ci facciamo uno spuntino 🥨 Visitiamo poi Castel Tasso, un castello affascinante vicino Vipiteno, che ci colpisce per il suo ottimo stato di conservazione. Ritorniamo nel primo pomeriggio verso la nostra valle e ci rechiamo alla fine della valle, al paesino di St. Anton da dove parte il sentiero per raggiungere la cascata Holle. Avevo letto essere un sentiero adatto ai bimbi, ma forse abbiamo sbagliato qualcosa perché ci siamo trovati praticamente in una via tutta in salita che mio figlio è riuscito a fare solo perché gran camminatore. Il panorama dall’alto è meraviglioso e anche la cascata molto carina. Siamo poi tornati in hotel per un po’ di relax e per una passeggiata nei dintorni. Sabato siamo andati alla latteria Vipiteno: da appassionati di yogurt non potevamo non andare! In questo momento causa Covid non ci sono visite guidate ma abbiamo comunque fatto acquisti al negozio! Poi ci siamo diretti verso la val Ridanna, un’altra valle che ci ha colpito al cuore: bella è dire poco 🤩 Siamo andati a Mareta dove Riccardo si è divertito in un parco giochi interamente in legno e poi ci siamo trovati sorprendentemente in un tipico matrimonio tirolese! Bellissimo!! Avremmo voluto fare il percorso tematico terra e acqua ma era chiuso a causa di molti alberi caduti con le abbondanti nevicate e così ne abbiamo percorso solo una piccola parte intorno al bel castello del paese con la speranza di vedere i daini bianchi.. purtroppo non abbiamo avuto fortuna ma ci siamo comunque rilassati in mezzo al verde e respirato a pieni polmoni aria pura. A pranzo siamo andati a Masseria nella stube accanto alle miniere di Ridanna dove avevamo prenotato la visita guidata online. Le miniere sono state una scoperta bellissima, abbiamo avuto una guida solo per noi perché gli altri visitatori erano di lingua tedesca e ci siamo goduti una visita interessante e divertente. Mio figlio è rimasto entusiasta! Con le activ card l’ingresso è gratuito ma avendo prenotato e pagato online non è stato possibile ridarci i soldi e quindi ci hanno regalato pietre e cappelli 😁 All’uscita dalle miniere abbiamo trovato pioggerellina mista a neve e così abbiamo ripreso la strada per l’hotel dove ci siamo rilassati per un paio d’ore in piscina.. fantastico! L’ultima sera è volata via ovviamente nell’area giochi dove Riccardo avrebbe voluto rimanere per tutta la notte a sfidarci a ping pong! Domenica, sulla strada per il ritorno, ci siamo fermati a Bolzano per visitare il museo di Otzi (entrata gratuita con activ card, prenotazione obbligatoria online): che dire, bello, ben fatto, interessante anche per i bambini scaricate l’app gratuita Mission Otzi che darà tutte le informazioni su Otzi ai bimbi in chiave giocosa e divertente. Dopo una breve passeggiata in centro siamo ripartiti e in macchina abbiamo ripercorso le tappe di queste belle giornate in mezzo alla natura, felici di esserci presi una pausa dalla routine e aver riassaporato le emozioni di un viaggio ❤#altoadige#valdifleres#valridanna#vipiteno#italytrotter

Mille e il… Delta del Po

Ciao famiglie! Anch’io finalmente mi sono mossa dopo questo lungo letargo e insieme a mio marito, mia mamma e Riccardo di 7 anni ho trascorso il weekend sul delta del Po con il nostro camperino Gigetto ancora in ottima forma nonostante tutto 😁 Abbiamo visitato l’abbazia di Pomposa, fatto un giro con la motonave da Gorino nella parte del Po di Gnocca fino all’oasi del Bacucco e alla sacca di Scardovari (meravigliosi… abbiamo visto anche i fenicotteri!! 🤩) e gustato i vini delle Sabbie.. e poi con le nostre bici un giro sulla ciclabile delle valli di Comacchio, assaporando una natura fantastica, ancora fenicotteri, cavalli bianchi, una miriade di uccelli e dulcis in fundo, di ritorno verso casa, una tappa a San Mauro Pascoli al nuovo museo multimediale sulla poesia di Pascoli molto carino e interessante. Abbiamo sostato all’Oasi Park, un’area di sosta attrezzata vicino al boscone della Mesola, bella, piena di verde, silenziosa e pulita. Che dirvi, ho respirato a pieni polmoni questa libertà che tanto mi mancava, ho messo la faccia al sole e mi sono riempita gli occhi di tutto quello che avevo davanti con un nuovo sorriso e una nuova luce di speranza! Si ricomincia a sognare!! Per qualsiasi info sono qua 👍😍😊#deltadelpo#pomposa#gorino#comacchio#pascoli#emiliaromagna#italytrotter

Mille e le… Dolomiti

#trentino#veneto#friuli#cadore#italytrotter Appena tornata da una settimana in giro per Trentino, Veneto e Friuli Venezia Giulia! Partecipanti: io, il solito marito TPO, Riccardo di 6 anni e mezzo, mio cugino e sua moglie. Il nostro OTR inizia da Fiera di Primiero in Trentino, dove abbiamo alloggiato all’hotel Castel Pietra per 2 notti in mezza pensione: assolutamente nulla da dire, ottimo servizio, belle camere, cibo squisito, massima igiene e attenzione alle norme anti-Covid, presente un’animazione serale per i bimbi, possibilità di usufruire della Spa e della palestra. Costo non basso, ma li vale tutti. Tappe dei primi due giorni: #Mezzano, carinissimo borgo, in cui è possibile seguire un percorso che vi conduce alla scoperta di installazioni artistiche create con cataste di legno…davvero suggestivo! #SanMartinodiCastrozza: salita con la cabinovia Tognola, in cima vi aspetta un parco giochi con uno slalom per palline di legno (si comprano al rifugio, 2 euro l’una, ma poi vi rimangono come ricordo) e a 10 minuti a piedi il balcone delle Dolomiti con un panorama fantastico sulle Pale di San Martino. Noi abbiamo poi proseguito la discesa a piedi fino alla partenza della cabinovia attraverso il sentiero del Panzer, molto carino perché vi accompagnano nel cammino delle riproduzioni a grandezza naturale degli animali di montagna con relative spiegazioni, ma abbastanza lungo. Noi abbiamo la fortuna che Riccardo è un gran camminatore, ma considerate che sono almeno 8 km, fortunatamente in discesa o pianeggianti, attraverso un bellissimo bosco di abeti (a un certo punto pensavamo addirittura di esserci persi… quando abbiamo visto in lontananza la cabinovia abbiamo esultato!!). #MalgaCivertaghe: la più antica del Trentino! Per rifocillarci dalla camminata avevamo prenotato un “cheesenic” ovvero un picnic con salumi e formaggi locali, ma il prato purtroppo era tutto bagnato, così ci siamo seduti ai tavoli all’aperto della malga ed è stato ugualmente bello, soprattutto perché ci trovavamo in un contesto stupendo tra prati verdi e montagne! #ValCanali: nel parco di Paneveggio, abbiamo prima visitato i dintorni di villa Welsperg, centro del parco, per poi approdare al laghetto Welsperg, un gioiellino, e fare parte del sentiero delle Muse Fedaie: ciò che ci interessava di più era il percorso kneipp in cui ci siamo divertiti a mettere i piedi a mollo nell’acqua gelida! Terzo giorno: ci siamo spostati in Veneto e abbiamo visitato #Feltre, cittadina che non mi ha lasciato molto a dir la verità, tappa al bar Bianco della latteria Lattebusche in cui abbiamo gustato un fantastico gelato, #PievediCadore con la casa di Tiziano (che abbiamo però visto solo da fuori) per arrivare ad #AuronzodiCadore dove abbiamo alloggiato una notte in mezza pensione all’albergo Serena: spartano, camera un po’ calda, ma carino e comodo perché proprio di fronte all’attrazione che più ci interessava ovvero il fun bob più lungo del mondo! Divertentissimo!! Si sale con la seggiovia sul monte Agudo e si scende col bob a tutta velocità… Riccardo è impazzito! Avevamo già fatto quelli a Merano 2000 e a Tarvisio, ma questo è lunghissimo! Quarto e quinto giorno: abbiamo alloggiato sempre in mezza pensione all’hotel Serena a #CortinadAmpezzo, comodo perché a due passi a piedi dal centro, un po’ datato ma funzionale, camere ampie, cibo buono e abbondante ma servizio molto lento (ci sono due turni, scegliete il primo altrimenti vi trovate a mangiare alle undici di sera!), prezzo altino ma a Cortina era uno dei più economici! Tappe: tre Cime di Lavaredo dal rifugio Auronzo con la strada a pedaggio che sale dal lago di Misurina e poi a piedi fino al Locatelli, 10 km di bellezza senza fiato. Assolutamente da fare!! Un consiglio: andate molto presto, noi da Auronzo siamo partiti alle 7,30 e ci vuole solo mezz’ora di strada, ma nonostante questo abbiamo rischiato di non passare! Infatti fanno passare un massimo di 800 auto al giorno ed è sempre strapieno. Mangiate al rifugio Lavaredo, ottimo! Ciclabile delle Dolomiti: abbiamo noleggiato le bici a Cortina e abbiamo fatto un tratto di questa bellissima ciclabile, una decina di km fino a San Vito di Cadore. Alcuni pezzi sono un po’ impegnativi perché sterrati e in salita, ma per la maggior parte la strada è asfaltata e in leggera discesa, attraversa un paesaggio strepitoso e noi ce la siamo proprio goduta. Al ritorno abbiamo preso l’autobus (le bici le mettono in un carrellino a parte) che ci ha portato direttamente al centro di Cortina. Cortina d’Ampezzo: bel centro pedonale pieno di negozi, una menzione speciale al bar Jambo per gli ottimi aperitivi a prezzi davvero contenuti! Se avete bimbi appassionati di macchinine come il mio vi consiglio di portarli al Paradise Play Park allo stadio del ghiaccio, dove possono guidarle in un piccolo percorso e fare anche altri giochi e voi potete dare un’occhiata alla bellissima pista olimpica di pattinaggio sul ghiaccio. Sesto giorno: dal Veneto abbiamo fatto una piccola deviazione in Friuli per vedere la diga del #Vajont, impressionante e commovente, e fare un salto a #Erto per scovare Mauro Corona: ebbene lo abbiamo trovato! Fatta la foto di rito, vista la sua bottega e il centro storico del piccolo paese, ci siamo fermati nel ristorante Julia, dove abbiamo mangiato abbondantemente e davvero bene, stra consigliato. Poi siamo andati a #Cimolais al parco faunistico Pianpinedo, dove ci aspettavamo di vedere più animali ma abbiamo visto solo uno stupendo branco di cervi e caprioli. Sicuramente non era l’ora giusta perché ancora troppo caldo, nonostante tutto abbiamo fatto una bella passeggiata nella natura. Tornati in Veneto, ci siamo diretti verso #Belluno dove abbiamo alloggiato al Bed in Bus, che ho scovato grazie a questo fantastico gruppo. Abbiamo quindi dormito in un vero autobus inglese a due piani completo di playstation 4, Netflix, tavolo interattivo e con pizza a domicilio! Riccardo non voleva più andarsene… e pure noi!! Consigliatissimo! Settimo giorno: prima di ripartire verso casa abbiamo fatto un giro a Belluno, dove ho fatto gli ultimi acquisti e ammirato il piccolo ma caratteristico centro storico. Una vacanza che consiglio a tutti, per i paesaggi, la natura, l’aria frizzante, gli splendidi borghi e anche per l’ottimo cibo! Da rifare!! 👍😍✌️🔝🔝

Mille e una… Toscana

#toscana#volterra#valdicornia#italytrotter Ciao bei viaggiatori! Oggi vi racconto il mio weekend lungo nella mia amata Toscana dove vado sempre con estremo piacere! Da giovedì 9 a domenica 12 luglio, partecipanti: io, mio figlio Riccardo di 6 anni e mia mamma di 73. Stavolta abbiamo lasciato a casa il marito TPO o meglio a lavoro! 😁Però la prima sera l’abbiamo passata con lui a Terranuova Bracciolini vicino Arezzo, dove c’è la sede aziendale, e abbiamo cenato Ai vecchi amici (ve lo consiglio se per caso passate di là..). Venerdì siamo partiti per il nostro piccolo otr toscano ma ricco di meraviglie! La prima è stata Volterra: bellissimo centro storico, peccato che non sia interamente pedonale. Per pranzo abbiamo preso un paninozzo alla Sosta del Priore: fermatevi e fatevi preparare un panino da asporto per poi gustarlo al parco Fiumi, un verde parco con dei giochi per i bimbi in cui abbiamo fatto un vero e proprio pic nic! Poi siamo partiti alla volta di Marina di Castagneto Carducci: avevo promesso a mio figlio che lo avrei portato al Cavallino Matto! Ingresso pomeridiano ridotto, siamo entrati verso le 15 e siamo rimasti fino alla chiusura. Che dire, ve lo consiglio! E’ un parco divertimenti molto molto carino, da gustare meglio ora visto che c’è poca gente, nessuna fila, sanificano a dovere, mascherine obbligatorie solo sulle attrazioni e gel disinfettante ovunque. Abbiamo potuto fare delle attrazioni anche due volte e io mi sono goduta le montagne russe da sola!! Ci sono anche mini ottovolanti per bambini, giochi d’acqua, macchinine, show con gli animatori del parco, insomma un po’ di tutto ed è stato divertente perché anche mia mamma è voluta salire..😂😂 Da lì ci siamo spostati di qualche km, a Donoratico, dove abbiamo alloggiato alla Locanda Menabuoi, un alloggio antico con un ristorante (che però non abbiamo provato) e un bel parco intorno. Mi sento di consigliarlo solo se amate strutture semplici, senza troppe pretese (camera piccola e con doccia scomoda) anche se forse troppo costoso per la reale qualità dell’alloggio. Abbiamo cenato a Marina di Bibbona al ristorante Aragosta, dove vi consiglio assolutamente le penne con l’aragosta: ottime! Se vi piace il cacciucco, lo trovate ovunque in queste zone.. io non lo amo particolarmente ma ho mangiato comunque del pesce fresco e buonissimo! Sabato abbiamo esplorato i dintorni: prima Bolgheri (volevo vedere il viale dei cipressi di Davanti San Guido del Carducci!!) dove non potete non fare un assaggio degli ottimi vini in una delle tante enoteche e poi Castagneto Carducci, dove abbiamo visitato la casa natale di Carducci e passeggiato per il bel borgo. Abbiamo pranzato alla Tana del drago dove abbiamo assaggiato dei piatti tipici della zona, tutto ottimo! Nel pomeriggio siamo andati al parco archeominerario San Silvestro a Campiglia marittima: anche qui avevo in serbo una sorpresa per Riccardo! 😍Avevo letto infatti della possibilità di esplorare le miniere del parco con un trenino che attraversa i cunicoli per un lungo tratto con la voce di una guida che spiega come si svolgeva un tempo il lavoro dei minatori, ti mostra gli strumenti che utilizzavano e i minerali che estraevano. E ammetto che è stato non solo avventuroso ma anche suggestivo: ad un certo punto hanno spento tutte le luci e hanno letto una poesia dedicata a tutti i minatori che avevano lavorato lì in condizioni estremamente dure e poi le luci si sono riaccese mostrando ciò che è rimasto dentro la miniera. Si ritorna all’esterno di fronte al vecchio villaggio di San Silvestro, su un’altura e oggi abbandonato, in cui vivevano i minatori, ma che è possibile visitare con una bella camminata. Visto che erano le quattro del pomeriggio abbiamo evitato per il caldo, ma avendo più tempo e in un altro orario, penso sia molto interessante. E’ possibile anche visitare un’altra parte di miniera a piedi con i caschetti! Insomma, volendo si può passare lì l’intera giornata! Finita la visita ci siamo diretti verso il nostro alloggio nelle campagne di Venturina terme, l’agriturismo La Nocciolina: si chiama così perché i proprietari coltivano le noccioline americane e sono gli unici in Toscana a farlo! Alloggio straconsigliato: camera ampia, pulizia e sanificazione anche delle chiavi della stanza, estrema gentilezza dei proprietari e una colazione fantastica!! Con le immancabili noccioline.. buonissime! Nel tardo pomeriggio volevamo vedere il mare ma la spiaggia di Rimigliano era ancora piena e non sono riuscita a trovare parcheggio, così ci siamo diretti verso San Vincenzo dove abbiamo fatto una bella passeggiata e ammirato il tramonto. A cena i ristoranti lungomare erano al completo e così siamo tornati nei pressi dell’agriturismo e abbiamo mangiato al Vecchio Borgo: porzioni giganti e tutto davvero buono con un’estrema attenzione al distanziamento dei tavoli e alle norme igieniche! Promosso!! Nell’ultima mattinata del nostro weekend siamo andati a Populonia: l’idea era quella di visitare il parco archeologico che comprende delle necropoli nella parte bassa del promontorio e l’acropoli in alto vicino al borgo di Populonia. Non avendo prenotato però e potendo accedervi solo con visite guidate, abbiamo trovato dei tempi di attesa troppo lunghi che con il caldo che faceva non potevamo sostenere… a malincuore abbiamo rinunciato (ci torneremo!) e abbiamo fatto una passeggiata tra i bei negozietti del borgo ammirando il mare e la spiaggia di Baratti dall’alto.. meravigliosa (anche se stracolma di gente)! Poi abbiamo fatto un fuori programma: un giro a Piombino! Centro molto carino e bellissima vista dell’isola d’Elba e addirittura della Corsica sullo sfondo.. c’ero già stata tempo fa ma solo per imbarcarmi per l’Elba e non l’avevo apprezzata! Da lì abbiamo fatto ritorno a casa, nelle Marche, con il cuore pieno di bei paesaggi, tanti sorrisi e divertimento. Ci voleva davvero ❤️PS: questo mini otr era stato pensato per Pasqua e ovviamente rimandato, quindi non era previsto relax marino. Abbiamo seguito il programma e comunque non ce ne siamo per niente pentiti!! 👍

Mille e una… Slovenia

#postlungo#friuli#montagna#neve#slovenia Ciao famiglie! Attenzione, non ho il dono della sintesi!! Questo post per raccontarvi la nostra prima vacanza in montagna in inverno, io, mio marito e nostro figlio di quasi 6 anni. Vi anticipo che non sciamo quindi siamo andati solo per divertirci con la neve e ci siamo riusciti!! Partenza 26 dicembre e ritorno 30 dicembre, destinazione una regione che già conoscevo ma che amo molto perché meno turistica e inflazionata a parer mio del Trentino ovvero il Friuli Venezia Giulia. Prima tappa: #codroipo, dove abbiamo alloggiato all’hotel Ai Gelsi, molto carino e tranquillo, stanze semplici e pulite e personale molto gentile. Si trova appena fuori il centro che peraltro è molto piccolo e niente di eccezionale, ma a pochi passi c’è #passarianodicodroipo, dove abbiamo visto dall’esterno la bella villa Manin (in questo momento in restauro) in cui vi era però, in un’ala adiacente, una carinissima mostra di presepi. Inoltre, il parco della villa è molto grande, ben tenuto ed è stato un assaggio di aria pura di queste zone. A cena abbiamo mangiato alla brasserie Flame&Co accanto all’hotel in cui abbiamo gustato dell’ottimo prosciutto San Daniele e un buonissimo hamburger di pollo a prezzi contenuti. Il giorno seguente abbiamo proseguito verso nord e, a proposito di prosciutto, siamo passati a #sandanieledelfriuli al prosciuttificio Prolongo di cui avevo trovato info proprio in questo fantastico gruppo! Purtroppo non abbiamo potuto fare la visita guidata con degustazione perché in questo periodo non le fanno ma un ragazzo gentilissimo ci ha comunque accompagnato a vedere i 2000 prosciutti che producono e ci ha spiegato tante cosine interessanti.. abbiamo sentito un sapore di famiglia (si tratta di un piccolo prosciuttificio rispetto agli altri industriali che ci sono a San Daniele) e un profumo meraviglioso!! Siamo poi passati a #gemonadelfriuli, cittadina simbolo della ricostruzione post terremoto del ’76, in cui abbiamo visitato il bellissimo duomo e fatto una breve passeggiata. A pranzo ci siamo fermati a pochi passi da Gemona, a #venzone, perché io e mio figlio volevamo vedere le mummie che sono conservate nel piccolo battistero della cittadina.. purtroppo non è stato possibile perché il sito in questo periodo è chiuso per lavori! Per superare la piccola delusione abbiamo comunque fatto un giro, Venzone è un borgo carinissimo, e per mangiare abbiamo scelto l’osteria Marcurele: ottima scelta! Locale piccolino, con pochi piatti tipici e gustosi! Assaggiate gli gnocchi di zucca e la polenta con il frico.. da leccarsi i baffi! Poi ci siamo diretti a #malborghetto, piccolo paese prima di Tarvisio: qui ho seguito di nuovo i consigli di questo gruppo (GRAZIE) e abbiamo fatto il sentiero Animalborghetto. Avevo letto solo post estivi e primaverili e pensavo fosse impraticabile in inverno, invece è stato molto carino e mio figlio ha voluto una foto con ogni sagoma di animale!! Siamo saliti fin su alla chiesa del Calvario e poi ridiscesi attraverso un altro sentiero, è un trekking davvero semplice e a misura di bambino. Poi abbiamo visitato il museo etnografico, carino ma la parte che più ci è piaciuta è stata quella sulle tradizioni culturali e sui krampus.. abbiamo rabbrividito ma è stato molto interessante! A #tarvisio abbiamo dormito all’hotel Sogni D’Oro per 2 notti: è un hotel-baita come lo chiamo io, tutto in legno, decentrato ma con accanto due ristoranti e il più economico che ho trovato per il periodo (tariffe comunque altine). Dei due ristoranti vicini in realtà ne abbiamo provato solo uno, il Papillo, che ha un’ampia offerta sia di pizze che primi e secondi e dove si mangia discretamente e a prezzi bassi. Prima di andare a cena abbiamo fatto una passeggiata in centro a Tarvisio, dove come per magia ha iniziato a nevicare!! Bellissima la piazzetta con la pista di pattinaggio, i mercatini, la musica natalizia e la neve che lenta scendeva a imbiancare il tutto..La mattina dopo ci siamo svegliati sotto un manto di neve ed era proprio ciò che volevamo!! Imbacuccati a dovere e con i nostri pantaloni e tute impermeabili, abbiamo preso la telecabina fino al Santuario del monte Lussari a 1800 metri. Un posto FANTASTICO!! Neve, tanta neve, il santuario, un bar, un negozietto e tutto intorno montagne e un paesaggio indescrivibile! C’erano molti sciatori, ma noi ci siamo divertiti a passeggiare, a tirarci palle di neve e a costruire pupazzi per poi rifocillarci al bar con un toast e una bevanda calda che sono stati il nostro pranzo. Scesi giù a valle, siamo andati al parco giochi di Tarvisio: qui mi aspettavo più gonfiabili invece ce n’era solo uno e il costo è comunque elevato poiché si paga l’ingresso di 5 euro a persona (i bambini pagano) più altri 5 euro per noleggiare uno slittino più altri 11 euro per fare un giro a testa in 3 sul bob a rotaia.. insomma mi aspettavo di meglio! Comunque, il bob a rotaia è divertentissimo! Abbiamo poi fatto su e giù con lo slittino almeno 20 volte… e vedere le risate di mio figlio mi ha fatto dimenticare tutto il resto! Dopo una merenda al caldo abbiamo fatto una passeggiata in centro per fare qualche acquisto (comprate il Montasio se vi piace il formaggio!) e per vedere il mercato coperto. Il giorno seguente siamo andati verso la Slovenia e, dopo aver acquistato la vignette nel primo distributore dopo il confine (zero fila), siamo andati a #bled, saltando i laghi di Fusine..eh lo so, dovevamo andarci ma eravamo un po’ stretti coi tempi.. ci torneremo! A Bled sarà che era domenica ma c’era davvero troppa gente. Per trovare parcheggio ci abbiamo messo una vita e, nonostante comunque l’indubbia bellezza del luogo, l’ho trovata un po’ troppo turistica. Abbiamo preso una pletna, la caratteristica imbarcazione in legno del lago, fino all’isoletta, dove abbiamo suonato la famosa campana e assaggiato una potica (dolcetto con noci e fichi secchi) ma poi abbiamo preferito allontanarci da Bled per il pranzo. Siamo quindi andati a #radovlijca, una cittadina molto carina, dal centro pedonale e quasi vuoto! Abbiamo mangiato al ristorante Lectar, famoso anche per il suo laboratorio di cuori di pan di zenzero, dove abbiamo gustato un’ottima zuppa nel pane e degli gnocchi sloveni. Da lì, via diretti a #lubiana dove abbiamo alloggiato a 5 minuti a piedi dal centro in un appartamento essenziale ma carino e pulito (central apartments with parking, trovato su booking). Abbiamo trovato Lubiana una città MERAVIGLIOSA! Ci ha piacevolmente stupiti e, nonostante gli 8 gradi sotto zero, ce la siamo goduta fino a sera, passeggiando lungo il fiume con i suoi tanti localini e mercatini, ammirando le bellissime luminarie, visitando la cattedrale barocca e il museo delle illusioni ottiche (mio figlio è impazzito di gioia! Biglietti comprati online sul loro sito con saltafila ed è stata una scelta azzeccata vista la fila e il freddo pungente!). Immancabile la foto al ponte dei draghi e un giro per le stradine laterali e i negozietti! Consiglio per cena il ristorante Druga Violina gestito da una cooperativa sociale. Ci hanno detto che c’è sempre fila (e io scema ho dimenticato di prenotare!), ma anche se vi dicono che non vi potranno dare un tavolo aspettate, noi lo abbiamo fatto e alla fine ci siamo seduti con una coppia di Torino che avevamo conosciuto durante l’attesa! Si mangia molto bene e a prezzi bassissimi. Il 30 siamo tornati verso casa con una miriade di emozioni, chiacchierando e commentando ciò che avevamo visto il tempo è volato e le 6 ore di viaggio non le abbiamo neanche sentite.. viaggio consigliatissimooo!!!! 🤩🤩👍👍👍❄️☃️

Da Bucarest a Cluj, la Romania formato famiglia

Ciao famiglie! Ecco il mio resoconto di una settimana in Romania dal 7 al 14 agosto. Partecipanti: io, mio marito, nostro figlio di 5 anni e mezzo e la nonna sprint settantaduenne. Partenza da Ancona con scalo a Monaco, andata su Bucarest e ritorno da Cluj-Napoca, voli Lufthansa prenotati a febbraio a 200 euro a testa. Compagnia ottima come sempre. All’arrivo a Bucarest abbiamo ritirato la macchina noleggiata tramite RentalCars con Avis e consegnata poi all’aeroporto di Cluj-Napoca (costo: 330 euro con chilometraggio illimitato, seggiolino portato da casa e imbarcato gratuitamente, la macchina era nuovissima, una Skoda Rapid comoda e con un bagagliaio enorme). Abbiamo dormito 2 notti all’Ibis Styles Erba, in zona periferica ma a 10 minuti a piedi dalla fermata della metro. Hotel pulito, avevamo un camera gigantesca, colazione inclusa, personale attento con i bambini (hanno regalato anche due macchinine a mio figlio!), insomma stra promosso. E si è rivelato la scelta azzeccata, guidare a Bucarest sarebbe stato devastante! Tanto traffico, manovre spesso azzardate, unica cosa positiva che ho notato è che i romeni si fermano all’istante per farti attraversare sulle strisce pedonali. Da noi spesso non succede! #bucarest: che dirvi, nonostante avessi letto opinioni contrastanti, a me è piaciuta: mi sono piaciuti i suoi contrasti, il palazzo in stile rinascimentale accanto a un altro fatiscente, la modernità accanto all’austera architettura socialista, il suo centro storico restaurato e pieno di localini, il palazzo del Parlamento nella sua maestosità, la chiesa dell’antica corte principesca con le sue fantastiche decorazioni, la tranquillità del parco Cismigiu (e la frescura visto che erano 35 gradi!). Mio figlio ha apprezzato molto i giochi del parco Izvor davanti al Parlamento e la libreria Carousel in centro: andateci è un luogo fantastico! E ovviamente per mangiare tappa al Caru Cu Bere e al ristorante Excalibur: due ristoranti che avevo letto qui, quindi grazie a voi!! Il 9 agosto siamo partiti per il nostro OTR direzione #transilvania e abbiamo fatto la prima sosta a Sinaia per visitare #castelpeles, bel castello anche se pieno di gente. Purtroppo abbiamo trovato molti turisti nelle zone più battute, ma ce lo aspettavamo, d’altronde il periodo è quello che è…nota positiva: finalmente un po’ di fresco dopo il caldo di Bucarest! Mangiamo vicino Sinaia, a Busteni al ristorante Casa Magica: cucina tradizionale a prezzi bassissimi! Consigliato! Per mangiare abbiamo sempre speso pochissimo (25, max 30 euro in 4) e assaggiato di tutto, cucina romena top! Seconda tappa della giornata #rasnov, con la sua fortezza arroccata su un’altura dove siamo arrivati con un trattore-trenino che ha esaltato mio figlio, così come le more e i lamponi che ci siamo mangiati lungo la strada! 😁 Al ritorno tappa obbligata al Dino Park, molto carino, ci siamo divertiti anche io e il babbo!! Abbiamo dormito a #bran, così da arrivare la mattina dopo molto presto al castello perché ci aspettavamo molta gente (come in effetti è stato!). Vi consiglio il Bran Chalet: un b&b rustico ma pulito, dalle camere ampie e con una meravigliosa vista sul castello..di notte meraviglioso!!! Il proprietario, Gabriel, parla italiano, è gentilissimo e molto disponibile: abbiamo anche mangiato al suo ristorante, cucina ottima! Il giorno seguente visita al castello: la cosa che è piaciuta di più a mio figlio (e a mio marito!) è stato il #timetunnel: un ascensore ti porta nei sotterranei dove ci sono immagini interattive dei protagonisti del castello, con musica e atmosfera..carino, ma molto kitsch secondo me! L’esterno del castello è bello, c’è un bel parco con un laghetto e la possibilità di riposarsi un po’ e tante ma tante bancarelle di souvenirs con Dracula in tutte le salse! 😆 Dopo il pranzo a Bran, siamo ripartiti verso #brasov dove abbiamo alloggiato al b&b Casa Reims: suite mansardata, la nonna nella sua camera aveva anche la vasca idromassaggio, unica pecca la colazione un po’ scarsa, ma sicuramente promosso! Brasov è una bella città, piena di gente, dai grandi viali e con una piazza fulcro della vita cittadina. Qui abbiamo mangiato al ristorante Sergiana, consigliato! Il giorno seguente ci siamo diretti verso Sibiu. Assolutamente da menzionare lungo la strada #fagaras, dalla bella fortezza circondata da un fossato e salici piangenti..lì vicino, la cattedrale ortodossa in cui abbiamo assistito a una parte della funzione religiosa (era domenica mattina) ed è stato molto suggestivo! Di fronte alla cattedrale un carinissimo parco giochi dove mio figlio ha scorrazzato per un po’! Imperdibile anche la #transfagarasan: noi l’abbiamo percorsa per una ventina di km, fino alla cascata Balea, poi avremmo voluto prendere la funivia fino al lago Balea ma la nonna non si è sentita bene purtroppo e così abbiamo desistito. Fortunatamente si è tutto risolto abbastanza velocemente (probabilmente un lieve malore dovuto all’altitudine) e così siamo ridiscesi e abbiamo pranzato in un ristorante lungo la strada senza infamia e senza lode. Abbiamo poi proseguito verso #sibiu dove abbiamo dormito alla pensione Casa Aurelia: l’alloggio più scadente dove siamo stati, camere caldissime, colazione buona e personale molto gentile, ma non mi sento di consigliarlo come per gli altri alloggi..Sibiu, invece, mi ha rapito il cuore: città meravigliosa!! Elegante, raffinata, con le sue tre stupende piazze incastonate tra casette colorate dai tetti spioventi 😍 Da Sibiu abbiamo percorso un tratto di Transilvania che ho amato alla follia: i villaggi sassoni, con i carretti trainati da cavalli, i greggi di pecore che attraversano la strada, le persone che prendono l’acqua dal pozzo..andate ad #almavii, un villaggio piccolissimo e affascinante! La strada per arrivarci non è delle migliori, ma vale la pena..eravamo gli unici turisti! Abbiamo anche visitato #biertan con la sua chiesa fortificata patrimonio UNESCO, quindi più turistica ma ugualmente interessante. Dopo il pranzo al ristorante medievale di Biertan siamo arrivati a #sighisoara, altra perla dalle strade acciottolate e dall’atmosfera magica. Qui abbiamo dormito alla guesthouse Alte Post dove abbiamo anche cenato: ottima!! A Sighisoara c’è la casa natale di Dracula, mio figlio, inizialmente impressionato, ora è la cosa che ricorda di più..non vi svelo il perché! 😂 Il penultimo giorno siamo risaliti ancora verso nord visitando #targumures che non ci ha colpito particolarmente fino a #turda dove siamo stati alle miniere di sale e abbiamo fatto il bagno nei laghetti di sale esterni: entrambe le cose sono state entusiasmanti, mio figlio le ha amate tantissimo! Nella sala sotterranea delle miniere ci sono giochi per bambini, minigolf, bowling, ping pong, biliardo e una ruota panoramica su cui siamo saliti..ci sono perfino barchette a remi! Ovviamente anche la miniera era abbastanza affollata, ma secondo me imperdibile! Ultima tappa: #clujnapoca dove abbiamo dormito all’hotel Confort, promosso a pieni voti!! Da lì una passeggiata di circa 10 minuti conduce al centro che abbiamo visitato l’ultimo giorno prima di ripartire. Città carina, piena di giovani e di vita, dal piccolo centro ma da visitare. Conclusioni: viaggio assolutamente da fare, dai bei paesaggi, con città incantevoli, massima attenzione per i bambini e soprattutto persone dagli sguardi sinceri e gentilissime!! Partenza da Ancona con scalo a Monaco, andata su Bucarest e ritorno da Cluj-Napoca, voli Lufthansa prenotati a febbraio a 200 euro a testa. Compagnia ottima come sempre. All’arrivo a Bucarest abbiamo ritirato la macchina noleggiata tramite RentalCars con Avis e consegnata poi all’aeroporto di Cluj-Napoca (costo: 330 euro con chilometraggio illimitato, seggiolino portato da casa e imbarcato gratuitamente, la macchina era nuovissima, una Skoda Rapid comoda e con un bagagliaio enorme). Abbiamo dormito 2 notti all’Ibis Styles Erba, in zona periferica ma a 10 minuti a piedi dalla fermata della metro. Hotel pulito, avevamo un camera gigantesca, colazione inclusa, personale attento con i bambini (hanno regalato anche due macchinine a mio figlio!), insomma stra promosso. E si è rivelato la scelta azzeccata, guidare a Bucarest sarebbe stato devastante! Tanto traffico, manovre spesso azzardate, unica cosa positiva che ho notato è che i romeni si fermano all’istante per farti attraversare sulle strisce pedonali. Da noi spesso non succede! #bucarest: che dirvi, nonostante avessi letto opinioni contrastanti, a me è piaciuta: mi sono piaciuti i suoi contrasti, il palazzo in stile rinascimentale accanto a un altro fatiscente, la modernità accanto all’austera architettura socialista, il suo centro storico restaurato e pieno di localini, il palazzo del Parlamento nella sua maestosità, la chiesa dell’antica corte principesca con le sue fantastiche decorazioni, la tranquillità del parco Cismigiu (e la frescura visto che erano 35 gradi!). Mio figlio ha apprezzato molto i giochi del parco Izvor davanti al Parlamento e la libreria Carousel in centro: andateci è un luogo fantastico! E ovviamente per mangiare tappa al Caru Cu Bere e al ristorante Excalibur: due ristoranti che avevo letto qui, quindi grazie a voi!! Il 9 agosto siamo partiti per il nostro OTR direzione #transilvania e abbiamo fatto la prima sosta a Sinaia per visitare #castelpeles, bel castello anche se pieno di gente. Purtroppo abbiamo trovato molti turisti nelle zone più battute, ma ce lo aspettavamo, d’altronde il periodo è quello che è…nota positiva: finalmente un po’ di fresco dopo il caldo di Bucarest! Mangiamo vicino Sinaia, a Busteni al ristorante Casa Magica: cucina tradizionale a prezzi bassissimi! Consigliato! Per mangiare abbiamo sempre speso pochissimo (25, max 30 euro in 4) e assaggiato di tutto, cucina romena top! Seconda tappa della giornata #rasnov, con la sua fortezza arroccata su un’altura dove siamo arrivati con un trattore-trenino che ha esaltato mio figlio, così come le more e i lamponi che ci siamo mangiati lungo la strada! 😁 Al ritorno tappa obbligata al Dino Park, molto carino, ci siamo divertiti anche io e il babbo!! Abbiamo dormito a #bran, così da arrivare la mattina dopo molto presto al castello perché ci aspettavamo molta gente (come in effetti è stato!). Vi consiglio il Bran Chalet: un b&b rustico ma pulito, dalle camere ampie e con una meravigliosa vista sul castello..di notte meraviglioso!!! Il proprietario, Gabriel, parla italiano, è gentilissimo e molto disponibile: abbiamo anche mangiato al suo ristorante, cucina ottima! Il giorno seguente visita al castello: la cosa che è piaciuta di più a mio figlio (e a mio marito!) è stato il #timetunnel: un ascensore ti porta nei sotterranei dove ci sono immagini interattive dei protagonisti del castello, con musica e atmosfera..carino, ma molto kitsch secondo me! L’esterno del castello è bello, c’è un bel parco con un laghetto e la possibilità di riposarsi un po’ e tante ma tante bancarelle di souvenirs con Dracula in tutte le salse! 😆 Dopo il pranzo a Bran, siamo ripartiti verso #brasov dove abbiamo alloggiato al b&b Casa Reims: suite mansardata, la nonna nella sua camera aveva anche la vasca idromassaggio, unica pecca la colazione un po’ scarsa, ma sicuramente promosso! Brasov è una bella città, piena di gente, dai grandi viali e con una piazza fulcro della vita cittadina. Qui abbiamo mangiato al ristorante Sergiana, consigliato! Il giorno seguente ci siamo diretti verso Sibiu. Assolutamente da menzionare lungo la strada #fagaras, dalla bella fortezza circondata da un fossato e salici piangenti..lì vicino, la cattedrale ortodossa in cui abbiamo assistito a una parte della funzione religiosa (era domenica mattina) ed è stato molto suggestivo! Di fronte alla cattedrale un carinissimo parco giochi dove mio figlio ha scorrazzato per un po’! Imperdibile anche la #transfagarasan: noi l’abbiamo percorsa per una ventina di km, fino alla cascata Balea, poi avremmo voluto prendere la funivia fino al lago Balea ma la nonna non si è sentita bene purtroppo e così abbiamo desistito. Fortunatamente si è tutto risolto abbastanza velocemente (probabilmente un lieve malore dovuto all’altitudine) e così siamo ridiscesi e abbiamo pranzato in un ristorante lungo la strada senza infamia e senza lode. Abbiamo poi proseguito verso #sibiu dove abbiamo dormito alla pensione Casa Aurelia: l’alloggio più scadente dove siamo stati, camere caldissime, colazione buona e personale molto gentile, ma non mi sento di consigliarlo come per gli altri alloggi..Sibiu, invece, mi ha rapito il cuore: città meravigliosa!! Elegante, raffinata, con le sue tre stupende piazze incastonate tra casette colorate dai tetti spioventi 😍 Da Sibiu abbiamo percorso un tratto di Transilvania che ho amato alla follia: i villaggi sassoni, con i carretti trainati da cavalli, i greggi di pecore che attraversano la strada, le persone che prendono l’acqua dal pozzo..andate ad #almavii, un villaggio piccolissimo e affascinante! La strada per arrivarci non è delle migliori, ma vale la pena..eravamo gli unici turisti! Abbiamo anche visitato #biertan con la sua chiesa fortificata patrimonio UNESCO, quindi più turistica ma ugualmente interessante. Dopo il pranzo al ristorante medievale di Biertan siamo arrivati a #sighisoara, altra perla dalle strade acciottolate e dall’atmosfera magica. Qui abbiamo dormito alla guesthouse Alte Post dove abbiamo anche cenato: ottima!! A Sighisoara c’è la casa natale di Dracula, mio figlio, inizialmente impressionato, ora è la cosa che ricorda di più..non vi svelo il perché! 😂 Il penultimo giorno siamo risaliti ancora verso nord visitando #targumures che non ci ha colpito particolarmente fino a #turda dove siamo stati alle miniere di sale e abbiamo fatto il bagno nei laghetti di sale esterni: entrambe le cose sono state entusiasmanti, mio figlio le ha amate tantissimo! Nella sala sotterranea delle miniere ci sono giochi per bambini, minigolf, bowling, ping pong, biliardo e una ruota panoramica su cui siamo saliti..ci sono perfino barchette a remi! Ovviamente anche la miniera era abbastanza affollata, ma secondo me imperdibile! Ultima tappa: #clujnapoca dove abbiamo dormito all’hotel Confort, promosso a pieni voti!! Da lì una passeggiata di circa 10 minuti conduce al centro che abbiamo visitato l’ultimo giorno prima di ripartire. Città carina, piena di giovani e di vita, dal piccolo centro ma da visitare. Conclusioni: viaggio assolutamente da fare, dai bei paesaggi, con città incantevoli, massima attenzione per i bambini e soprattutto persone dagli sguardi sinceri e gentilissime!!