Mille e la… Versilia

Ciao famiglie, sono di ritorno da un bel weekend con Riccardo, 7 anni, e nonna sprint (il marito TPO stavolta lo abbiamo lasciato a casa a lavorare!) nelle zone della Versilia e della Lunigiana che non conoscevo per nulla. Non abbiamo fatto vita da mare, ma siamo andati alla scoperta del territorio e ci siamo veramente divertiti! Partiti venerdì primo pomeriggio dalle Marche, abbiamo dormito la prima notte a Lido di Camaiore al b&b Le Midi Versilia, dal fascino retrò e dal gestore simpatico, purtroppo senza aria condizionata ma buono per una notte. Abbiamo cenato al ristorante Delisca: ottimo! Pesce strabuono e freschissimo! La parte più bella della serata è arrivata però con la passeggiata sul pontile con un tramonto meraviglioso alle nove di sera (e le macchinine elettriche per Riccardo!) 🤩 Un inizio di ferie alla grande! Sabato mattina siamo andati a Viareggio a visitare la cittadella del Carnevale: di sabato fanno visite guidate di circa un’ora, da prenotare qualche giorno prima, sia allo spazio esterno che al museo interno. Controllate sul sito perché ne vale veramente la pena, a noi è piaciuto moltissimo, Riccardo è rimasto affascinato dalle maschere colorate e gigantesche, non siamo mai stati al carnevale di Viareggio, ma immagino che vedere i carri sfilare sia travolgente. Abbiamo poi proseguito la mattinata con una passeggiata sul lungomare viareggino dai bei negozi e un pranzetto di pesce allo stabilimento Il Sorriso, dove abbiamo assaggiato il tipico sugo alla trabaccolara.. consigliato! Dopo pranzo, per ripararci dal caldo, abbiamo sostato per un po’ nella pineta di Viareggio, giocando a biliardino e dando un’occhiata al mercatino di artigianato. Ovviamente credo che di sera sia molto più viva e piena di giochi e divertimenti per i bimbi, ma noi abbiamo proseguito il nostro giro perché ci aspettava Pietrasanta! Un gioiello: il centro carinissimo e molto particolare, io e mio figlio ci siamo divertiti tantissimo a farci a vicenda foto buffe davanti alle sculture di arte contemporanea disseminate per la piazza principale e poi abbiamo affrontato la salita (lasciando la nonna ad attenderci all’ombra) verso la Big Bench, una delle panchine giganti sparse per l’Italia. La fatica è stata ripagata da un bellissimo panorama! Lasciata Pietrasanta abbiamo fatto una sosta a Forte dei Marmi più che altro per accontentare la sottoscritta: cresciuta a pane e Sapore di mare, non potevo non vedere il pontile di Forte, la spiaggia, mi sono anche fatta un selfie davanti alla Capannina.. eh vabbè concedetemelo! 😅 Abbiamo poi dormito a Marina di Carrara al b&b Marbianco, semplice, moderno, ma dalle camere non insonorizzate (alle due di notte mi hanno svegliato dei ragazzi casinari). Sinceramente anche la cena non è stata granché (pizzeria Marechiaro, comoda perché vicina al b&b), quindi non rimarrà tra i più bei ricordi della vacanza. La domenica però è iniziata alla grande: ci aspettavano infatti le cave di marmo di Carrara! Abbiamo fatto una visita in jeep con Carrara Marble Tour alle cave di Fantiscritti, non è necessaria la prenotazione ma bisogna arrivare lì entro le 10 quando aprono la biglietteria perché il primo tour parte alle 10,30. Era una sorpresa per Riccardo che è stato contentissimo! Già gasato dalla strada per arrivare lì, a senso unico e con una serie di buie gallerie strettissime scavate nella roccia, quando ha visto le jeep non stava più nella pelle! Siamo saliti a più di 1000 metri e lì ci hanno spiegato come funziona il processo di estrazione del marmo e molte altre curiosità, poi siamo scesi a tutta velocità..👍👍👍 Comprato qualche souvenir, siamo ripartiti alla volta di Colonnata con l’idea di pranzare lì non sapendo però che tutti vanno a Colonnata di domenica!! Tanta gente, troppa, zero parcheggi, così ci siamo allontanati a malincuore dal borgo ma sulla strada abbiamo trovato la Larderia della stazione, un posto carino e con un grande parcheggio, dove abbiamo potuto gustare il lardo di Colonnata e Riccardo si è divorato un panino gigante al formaggio! Dopo pranzo ci siamo diretti a Carrara dove abbiamo passeggiato in centro e visitato il duomo interamente in marmo e poi via verso la nostra ultima tappa: un piccolo assaggio di Liguria, la prima volta di Riccardo in questa regione. Prima di andare in hotel nei pressi di Lerici, abbiamo fatto un giro a Tellaro: che dire, io amo i borghi sul mare e questo è IL borgo sul mare. Bello è dire poco. Viuzze, barche, scogli, gente cordiale, sarei rimasta ancora chissà per quanto se non fosse stato per mio figlio e per la sua cantilena: “Mammaaa, ricordati che io voglio vedere la partitaaa!!”😆 E così, di malavoglia, ci siamo diretti all’albergo Serena, poco sopra Lerici, per vedere Italia-Galles! Hotel carino, pulito, norme anti-Covid rigide, consigliato. Per andare a Lerici abbiamo parcheggiato al parcheggio La Vallata e poi con una passeggiata lungomare siamo arrivati in centro giusto in tempo per la cena all’osteria Ciccio Pasticcio, dove abbiamo mangiato un pesto stratosferico. Ristorante ottimo!! E poi che dire di Lerici: ci è piaciuta tantissimo, con i suoi scorci pazzeschi, il castello illuminato dalla bandiera italiana, i suoi colori. In realtà tutto il weekend è stato ricco di colori, dall’arancione al viola del tramonto, al bianco accecante del marmo, ai colori pastello delle case di Tellaro e Lerici, al verde, bianco e rosso dell’Italia, ai colori sgargianti dei carri viareggini… un viaggio che vi consiglio perché vi riempirà il cuore di tante belle emozioni! ❤❤❤ ps: le foto dove ci sono io sono state scattate da Riccardo! 😂😍#toscana#liguria#versilia#lunigiana#viareggio#carrara#pietrasanta#lerici#tellaro#marmo#carnevale#jeep#italytrotter

Mille e un… Alto Adige

Ciao famiglie! Sono di ritorno da un weekend lungo in Alto Adige e vorrei raccontarvi la nostra prima vacanza in hotel dopo lunghi interminabili mesi! Abbiamo approfittato del bonus vacanza inutilizzato dallo scorso anno 👍 Partenza dalle Marche giovedì nel pomeriggio dopo una mattinata di lavoro insieme a mio marito e nostro figlio di 7 anni e già alla vista delle prime montagne ci siamo sentiti rigenerati. Siamo arrivati verso le 21,30 all’hotel Alpin in val di Fleres, una piccola e verde valle vicino Vipiteno. Per strada poche luci e zero macchine, quando sulla destra ci abbaglia il nostro hotel illuminato a giorno. La prima impressione è ottima: i gestori, Albert e Margaret, nonostante l’orario, ci hanno lasciato la cena e ce la gustiamo da soli nella grande sala ristorante. Che dire sull’hotel: voto 10! Ci siamo trovati benissimo, cucina ottima, attenzioni particolari per i bimbi, da menù dedicati in serate speciali a una stupenda area giochi interna fino ai giochi all’esterno, camere ampie e pulite con un bellissimo panorama e notti silenziose, piscina interna riscaldata e possibilità di utilizzare la sauna. Piccola nota sul Corona Pass in Alto Adige: è necessario fare un tampone rapido entro le 24 ore dall’arrivo che permette di ottenere un pass valido sia per il soggiorno che per mangiare nei ristoranti nella sala interna e anche per entrare in alcune attrazioni. Quindi venerdì mattina ci rechiamo a Vipiteno dove si può fare un tampone rapido gratuito direttamente nella farmacia centrale, l’esito arriva dopo circa un’ora direttamente via mail. Intanto giriamo per la cittadina, molto carino il centro e acquistiamo subito un po’ di speck! Con la activ card che ci hanno dato in hotel (utile soprattutto per chi si muove con i mezzi pubblici che sono gratuiti e per entrare in musei e attrazioni varie) abbiamo dei bretzel gratuiti alla panetteria Pardeller e ci facciamo uno spuntino 🥨 Visitiamo poi Castel Tasso, un castello affascinante vicino Vipiteno, che ci colpisce per il suo ottimo stato di conservazione. Ritorniamo nel primo pomeriggio verso la nostra valle e ci rechiamo alla fine della valle, al paesino di St. Anton da dove parte il sentiero per raggiungere la cascata Holle. Avevo letto essere un sentiero adatto ai bimbi, ma forse abbiamo sbagliato qualcosa perché ci siamo trovati praticamente in una via tutta in salita che mio figlio è riuscito a fare solo perché gran camminatore. Il panorama dall’alto è meraviglioso e anche la cascata molto carina. Siamo poi tornati in hotel per un po’ di relax e per una passeggiata nei dintorni. Sabato siamo andati alla latteria Vipiteno: da appassionati di yogurt non potevamo non andare! In questo momento causa Covid non ci sono visite guidate ma abbiamo comunque fatto acquisti al negozio! Poi ci siamo diretti verso la val Ridanna, un’altra valle che ci ha colpito al cuore: bella è dire poco 🤩 Siamo andati a Mareta dove Riccardo si è divertito in un parco giochi interamente in legno e poi ci siamo trovati sorprendentemente in un tipico matrimonio tirolese! Bellissimo!! Avremmo voluto fare il percorso tematico terra e acqua ma era chiuso a causa di molti alberi caduti con le abbondanti nevicate e così ne abbiamo percorso solo una piccola parte intorno al bel castello del paese con la speranza di vedere i daini bianchi.. purtroppo non abbiamo avuto fortuna ma ci siamo comunque rilassati in mezzo al verde e respirato a pieni polmoni aria pura. A pranzo siamo andati a Masseria nella stube accanto alle miniere di Ridanna dove avevamo prenotato la visita guidata online. Le miniere sono state una scoperta bellissima, abbiamo avuto una guida solo per noi perché gli altri visitatori erano di lingua tedesca e ci siamo goduti una visita interessante e divertente. Mio figlio è rimasto entusiasta! Con le activ card l’ingresso è gratuito ma avendo prenotato e pagato online non è stato possibile ridarci i soldi e quindi ci hanno regalato pietre e cappelli 😁 All’uscita dalle miniere abbiamo trovato pioggerellina mista a neve e così abbiamo ripreso la strada per l’hotel dove ci siamo rilassati per un paio d’ore in piscina.. fantastico! L’ultima sera è volata via ovviamente nell’area giochi dove Riccardo avrebbe voluto rimanere per tutta la notte a sfidarci a ping pong! Domenica, sulla strada per il ritorno, ci siamo fermati a Bolzano per visitare il museo di Otzi (entrata gratuita con activ card, prenotazione obbligatoria online): che dire, bello, ben fatto, interessante anche per i bambini scaricate l’app gratuita Mission Otzi che darà tutte le informazioni su Otzi ai bimbi in chiave giocosa e divertente. Dopo una breve passeggiata in centro siamo ripartiti e in macchina abbiamo ripercorso le tappe di queste belle giornate in mezzo alla natura, felici di esserci presi una pausa dalla routine e aver riassaporato le emozioni di un viaggio ❤#altoadige#valdifleres#valridanna#vipiteno#italytrotter

Mille e il… Delta del Po

Ciao famiglie! Anch’io finalmente mi sono mossa dopo questo lungo letargo e insieme a mio marito, mia mamma e Riccardo di 7 anni ho trascorso il weekend sul delta del Po con il nostro camperino Gigetto ancora in ottima forma nonostante tutto 😁 Abbiamo visitato l’abbazia di Pomposa, fatto un giro con la motonave da Gorino nella parte del Po di Gnocca fino all’oasi del Bacucco e alla sacca di Scardovari (meravigliosi… abbiamo visto anche i fenicotteri!! 🤩) e gustato i vini delle Sabbie.. e poi con le nostre bici un giro sulla ciclabile delle valli di Comacchio, assaporando una natura fantastica, ancora fenicotteri, cavalli bianchi, una miriade di uccelli e dulcis in fundo, di ritorno verso casa, una tappa a San Mauro Pascoli al nuovo museo multimediale sulla poesia di Pascoli molto carino e interessante. Abbiamo sostato all’Oasi Park, un’area di sosta attrezzata vicino al boscone della Mesola, bella, piena di verde, silenziosa e pulita. Che dirvi, ho respirato a pieni polmoni questa libertà che tanto mi mancava, ho messo la faccia al sole e mi sono riempita gli occhi di tutto quello che avevo davanti con un nuovo sorriso e una nuova luce di speranza! Si ricomincia a sognare!! Per qualsiasi info sono qua 👍😍😊#deltadelpo#pomposa#gorino#comacchio#pascoli#emiliaromagna#italytrotter

Mille e una… Toscana

#toscana#volterra#valdicornia#italytrotter Ciao bei viaggiatori! Oggi vi racconto il mio weekend lungo nella mia amata Toscana dove vado sempre con estremo piacere! Da giovedì 9 a domenica 12 luglio, partecipanti: io, mio figlio Riccardo di 6 anni e mia mamma di 73. Stavolta abbiamo lasciato a casa il marito TPO o meglio a lavoro! 😁Però la prima sera l’abbiamo passata con lui a Terranuova Bracciolini vicino Arezzo, dove c’è la sede aziendale, e abbiamo cenato Ai vecchi amici (ve lo consiglio se per caso passate di là..). Venerdì siamo partiti per il nostro piccolo otr toscano ma ricco di meraviglie! La prima è stata Volterra: bellissimo centro storico, peccato che non sia interamente pedonale. Per pranzo abbiamo preso un paninozzo alla Sosta del Priore: fermatevi e fatevi preparare un panino da asporto per poi gustarlo al parco Fiumi, un verde parco con dei giochi per i bimbi in cui abbiamo fatto un vero e proprio pic nic! Poi siamo partiti alla volta di Marina di Castagneto Carducci: avevo promesso a mio figlio che lo avrei portato al Cavallino Matto! Ingresso pomeridiano ridotto, siamo entrati verso le 15 e siamo rimasti fino alla chiusura. Che dire, ve lo consiglio! E’ un parco divertimenti molto molto carino, da gustare meglio ora visto che c’è poca gente, nessuna fila, sanificano a dovere, mascherine obbligatorie solo sulle attrazioni e gel disinfettante ovunque. Abbiamo potuto fare delle attrazioni anche due volte e io mi sono goduta le montagne russe da sola!! Ci sono anche mini ottovolanti per bambini, giochi d’acqua, macchinine, show con gli animatori del parco, insomma un po’ di tutto ed è stato divertente perché anche mia mamma è voluta salire..😂😂 Da lì ci siamo spostati di qualche km, a Donoratico, dove abbiamo alloggiato alla Locanda Menabuoi, un alloggio antico con un ristorante (che però non abbiamo provato) e un bel parco intorno. Mi sento di consigliarlo solo se amate strutture semplici, senza troppe pretese (camera piccola e con doccia scomoda) anche se forse troppo costoso per la reale qualità dell’alloggio. Abbiamo cenato a Marina di Bibbona al ristorante Aragosta, dove vi consiglio assolutamente le penne con l’aragosta: ottime! Se vi piace il cacciucco, lo trovate ovunque in queste zone.. io non lo amo particolarmente ma ho mangiato comunque del pesce fresco e buonissimo! Sabato abbiamo esplorato i dintorni: prima Bolgheri (volevo vedere il viale dei cipressi di Davanti San Guido del Carducci!!) dove non potete non fare un assaggio degli ottimi vini in una delle tante enoteche e poi Castagneto Carducci, dove abbiamo visitato la casa natale di Carducci e passeggiato per il bel borgo. Abbiamo pranzato alla Tana del drago dove abbiamo assaggiato dei piatti tipici della zona, tutto ottimo! Nel pomeriggio siamo andati al parco archeominerario San Silvestro a Campiglia marittima: anche qui avevo in serbo una sorpresa per Riccardo! 😍Avevo letto infatti della possibilità di esplorare le miniere del parco con un trenino che attraversa i cunicoli per un lungo tratto con la voce di una guida che spiega come si svolgeva un tempo il lavoro dei minatori, ti mostra gli strumenti che utilizzavano e i minerali che estraevano. E ammetto che è stato non solo avventuroso ma anche suggestivo: ad un certo punto hanno spento tutte le luci e hanno letto una poesia dedicata a tutti i minatori che avevano lavorato lì in condizioni estremamente dure e poi le luci si sono riaccese mostrando ciò che è rimasto dentro la miniera. Si ritorna all’esterno di fronte al vecchio villaggio di San Silvestro, su un’altura e oggi abbandonato, in cui vivevano i minatori, ma che è possibile visitare con una bella camminata. Visto che erano le quattro del pomeriggio abbiamo evitato per il caldo, ma avendo più tempo e in un altro orario, penso sia molto interessante. E’ possibile anche visitare un’altra parte di miniera a piedi con i caschetti! Insomma, volendo si può passare lì l’intera giornata! Finita la visita ci siamo diretti verso il nostro alloggio nelle campagne di Venturina terme, l’agriturismo La Nocciolina: si chiama così perché i proprietari coltivano le noccioline americane e sono gli unici in Toscana a farlo! Alloggio straconsigliato: camera ampia, pulizia e sanificazione anche delle chiavi della stanza, estrema gentilezza dei proprietari e una colazione fantastica!! Con le immancabili noccioline.. buonissime! Nel tardo pomeriggio volevamo vedere il mare ma la spiaggia di Rimigliano era ancora piena e non sono riuscita a trovare parcheggio, così ci siamo diretti verso San Vincenzo dove abbiamo fatto una bella passeggiata e ammirato il tramonto. A cena i ristoranti lungomare erano al completo e così siamo tornati nei pressi dell’agriturismo e abbiamo mangiato al Vecchio Borgo: porzioni giganti e tutto davvero buono con un’estrema attenzione al distanziamento dei tavoli e alle norme igieniche! Promosso!! Nell’ultima mattinata del nostro weekend siamo andati a Populonia: l’idea era quella di visitare il parco archeologico che comprende delle necropoli nella parte bassa del promontorio e l’acropoli in alto vicino al borgo di Populonia. Non avendo prenotato però e potendo accedervi solo con visite guidate, abbiamo trovato dei tempi di attesa troppo lunghi che con il caldo che faceva non potevamo sostenere… a malincuore abbiamo rinunciato (ci torneremo!) e abbiamo fatto una passeggiata tra i bei negozietti del borgo ammirando il mare e la spiaggia di Baratti dall’alto.. meravigliosa (anche se stracolma di gente)! Poi abbiamo fatto un fuori programma: un giro a Piombino! Centro molto carino e bellissima vista dell’isola d’Elba e addirittura della Corsica sullo sfondo.. c’ero già stata tempo fa ma solo per imbarcarmi per l’Elba e non l’avevo apprezzata! Da lì abbiamo fatto ritorno a casa, nelle Marche, con il cuore pieno di bei paesaggi, tanti sorrisi e divertimento. Ci voleva davvero ❤️PS: questo mini otr era stato pensato per Pasqua e ovviamente rimandato, quindi non era previsto relax marino. Abbiamo seguito il programma e comunque non ce ne siamo per niente pentiti!! 👍

Mille e una… Slovenia

#postlungo#friuli#montagna#neve#slovenia Ciao famiglie! Attenzione, non ho il dono della sintesi!! Questo post per raccontarvi la nostra prima vacanza in montagna in inverno, io, mio marito e nostro figlio di quasi 6 anni. Vi anticipo che non sciamo quindi siamo andati solo per divertirci con la neve e ci siamo riusciti!! Partenza 26 dicembre e ritorno 30 dicembre, destinazione una regione che già conoscevo ma che amo molto perché meno turistica e inflazionata a parer mio del Trentino ovvero il Friuli Venezia Giulia. Prima tappa: #codroipo, dove abbiamo alloggiato all’hotel Ai Gelsi, molto carino e tranquillo, stanze semplici e pulite e personale molto gentile. Si trova appena fuori il centro che peraltro è molto piccolo e niente di eccezionale, ma a pochi passi c’è #passarianodicodroipo, dove abbiamo visto dall’esterno la bella villa Manin (in questo momento in restauro) in cui vi era però, in un’ala adiacente, una carinissima mostra di presepi. Inoltre, il parco della villa è molto grande, ben tenuto ed è stato un assaggio di aria pura di queste zone. A cena abbiamo mangiato alla brasserie Flame&Co accanto all’hotel in cui abbiamo gustato dell’ottimo prosciutto San Daniele e un buonissimo hamburger di pollo a prezzi contenuti. Il giorno seguente abbiamo proseguito verso nord e, a proposito di prosciutto, siamo passati a #sandanieledelfriuli al prosciuttificio Prolongo di cui avevo trovato info proprio in questo fantastico gruppo! Purtroppo non abbiamo potuto fare la visita guidata con degustazione perché in questo periodo non le fanno ma un ragazzo gentilissimo ci ha comunque accompagnato a vedere i 2000 prosciutti che producono e ci ha spiegato tante cosine interessanti.. abbiamo sentito un sapore di famiglia (si tratta di un piccolo prosciuttificio rispetto agli altri industriali che ci sono a San Daniele) e un profumo meraviglioso!! Siamo poi passati a #gemonadelfriuli, cittadina simbolo della ricostruzione post terremoto del ’76, in cui abbiamo visitato il bellissimo duomo e fatto una breve passeggiata. A pranzo ci siamo fermati a pochi passi da Gemona, a #venzone, perché io e mio figlio volevamo vedere le mummie che sono conservate nel piccolo battistero della cittadina.. purtroppo non è stato possibile perché il sito in questo periodo è chiuso per lavori! Per superare la piccola delusione abbiamo comunque fatto un giro, Venzone è un borgo carinissimo, e per mangiare abbiamo scelto l’osteria Marcurele: ottima scelta! Locale piccolino, con pochi piatti tipici e gustosi! Assaggiate gli gnocchi di zucca e la polenta con il frico.. da leccarsi i baffi! Poi ci siamo diretti a #malborghetto, piccolo paese prima di Tarvisio: qui ho seguito di nuovo i consigli di questo gruppo (GRAZIE) e abbiamo fatto il sentiero Animalborghetto. Avevo letto solo post estivi e primaverili e pensavo fosse impraticabile in inverno, invece è stato molto carino e mio figlio ha voluto una foto con ogni sagoma di animale!! Siamo saliti fin su alla chiesa del Calvario e poi ridiscesi attraverso un altro sentiero, è un trekking davvero semplice e a misura di bambino. Poi abbiamo visitato il museo etnografico, carino ma la parte che più ci è piaciuta è stata quella sulle tradizioni culturali e sui krampus.. abbiamo rabbrividito ma è stato molto interessante! A #tarvisio abbiamo dormito all’hotel Sogni D’Oro per 2 notti: è un hotel-baita come lo chiamo io, tutto in legno, decentrato ma con accanto due ristoranti e il più economico che ho trovato per il periodo (tariffe comunque altine). Dei due ristoranti vicini in realtà ne abbiamo provato solo uno, il Papillo, che ha un’ampia offerta sia di pizze che primi e secondi e dove si mangia discretamente e a prezzi bassi. Prima di andare a cena abbiamo fatto una passeggiata in centro a Tarvisio, dove come per magia ha iniziato a nevicare!! Bellissima la piazzetta con la pista di pattinaggio, i mercatini, la musica natalizia e la neve che lenta scendeva a imbiancare il tutto..La mattina dopo ci siamo svegliati sotto un manto di neve ed era proprio ciò che volevamo!! Imbacuccati a dovere e con i nostri pantaloni e tute impermeabili, abbiamo preso la telecabina fino al Santuario del monte Lussari a 1800 metri. Un posto FANTASTICO!! Neve, tanta neve, il santuario, un bar, un negozietto e tutto intorno montagne e un paesaggio indescrivibile! C’erano molti sciatori, ma noi ci siamo divertiti a passeggiare, a tirarci palle di neve e a costruire pupazzi per poi rifocillarci al bar con un toast e una bevanda calda che sono stati il nostro pranzo. Scesi giù a valle, siamo andati al parco giochi di Tarvisio: qui mi aspettavo più gonfiabili invece ce n’era solo uno e il costo è comunque elevato poiché si paga l’ingresso di 5 euro a persona (i bambini pagano) più altri 5 euro per noleggiare uno slittino più altri 11 euro per fare un giro a testa in 3 sul bob a rotaia.. insomma mi aspettavo di meglio! Comunque, il bob a rotaia è divertentissimo! Abbiamo poi fatto su e giù con lo slittino almeno 20 volte… e vedere le risate di mio figlio mi ha fatto dimenticare tutto il resto! Dopo una merenda al caldo abbiamo fatto una passeggiata in centro per fare qualche acquisto (comprate il Montasio se vi piace il formaggio!) e per vedere il mercato coperto. Il giorno seguente siamo andati verso la Slovenia e, dopo aver acquistato la vignette nel primo distributore dopo il confine (zero fila), siamo andati a #bled, saltando i laghi di Fusine..eh lo so, dovevamo andarci ma eravamo un po’ stretti coi tempi.. ci torneremo! A Bled sarà che era domenica ma c’era davvero troppa gente. Per trovare parcheggio ci abbiamo messo una vita e, nonostante comunque l’indubbia bellezza del luogo, l’ho trovata un po’ troppo turistica. Abbiamo preso una pletna, la caratteristica imbarcazione in legno del lago, fino all’isoletta, dove abbiamo suonato la famosa campana e assaggiato una potica (dolcetto con noci e fichi secchi) ma poi abbiamo preferito allontanarci da Bled per il pranzo. Siamo quindi andati a #radovlijca, una cittadina molto carina, dal centro pedonale e quasi vuoto! Abbiamo mangiato al ristorante Lectar, famoso anche per il suo laboratorio di cuori di pan di zenzero, dove abbiamo gustato un’ottima zuppa nel pane e degli gnocchi sloveni. Da lì, via diretti a #lubiana dove abbiamo alloggiato a 5 minuti a piedi dal centro in un appartamento essenziale ma carino e pulito (central apartments with parking, trovato su booking). Abbiamo trovato Lubiana una città MERAVIGLIOSA! Ci ha piacevolmente stupiti e, nonostante gli 8 gradi sotto zero, ce la siamo goduta fino a sera, passeggiando lungo il fiume con i suoi tanti localini e mercatini, ammirando le bellissime luminarie, visitando la cattedrale barocca e il museo delle illusioni ottiche (mio figlio è impazzito di gioia! Biglietti comprati online sul loro sito con saltafila ed è stata una scelta azzeccata vista la fila e il freddo pungente!). Immancabile la foto al ponte dei draghi e un giro per le stradine laterali e i negozietti! Consiglio per cena il ristorante Druga Violina gestito da una cooperativa sociale. Ci hanno detto che c’è sempre fila (e io scema ho dimenticato di prenotare!), ma anche se vi dicono che non vi potranno dare un tavolo aspettate, noi lo abbiamo fatto e alla fine ci siamo seduti con una coppia di Torino che avevamo conosciuto durante l’attesa! Si mangia molto bene e a prezzi bassissimi. Il 30 siamo tornati verso casa con una miriade di emozioni, chiacchierando e commentando ciò che avevamo visto il tempo è volato e le 6 ore di viaggio non le abbiamo neanche sentite.. viaggio consigliatissimooo!!!! 🤩🤩👍👍👍❄️☃️

Mille e una… Scozia

#Scozia Finalmente riesco a raccontarvi anch’io del mio viaggetto in questa terra meravigliosa! Innanzi tutto grazie perché mi avete dato tantissimi consigli utili! Non vorrei ripetermi, visto che sulla Scozia c’è già molto, ma qualcosa lo scrivo lo stesso 😊 Siamo stati solo una settimana, ma è bastata per farci un’idea. Partecipanti: io, mio marito, nostro figlio di 4 anni e mezzo e la nonna. Volo Malpensa-Edimburgo, a/r con Easyjet, preso a febbraio per agosto a € 250 a testa (con scelta posti, 1 bagaglio da stiva e assicurazione annullamento Expedia)… lo so, prezzo altino ma di meglio non ho trovato. Appena arrivati, noleggio macchina con Budget e poi subito verso le Highlands. Siccome era la prima volta in Scozia, abbiamo fatto il classico giro in senso antiorario, quindi passando per il Perthshire, Inverness con il Lochness, Skye, Glenfinnan, Glencoe, Stirling e due giorni a Edimburgo. Che dirvi? Ho amato Skye alla follia, con i suoi paesaggi meravigliosi, il Quiraing (assolutamente da fare anche se noi abbiamo beccato pioggerella e vento è spettacolare!) e poi Riccardo, mio figlio, si è innamorato dei passing places… quanto si è divertito su e giù per quelle stradine a salutare pecore e capre! Anche il fascino di Edimburgo mi ha stregato: le sue atmosfere gotiche, i suoi vicoli bui dove una semplice ombra potrebbe essere un simpatico fantasma e il suo Fringe che, diversamente, anima il centro e fa divertire tutti, grandi e piccoli con i mille spettacoli di arte di strada… e poi la Rosslyn Chapel, immancabile per chi ha letto il Codice da Vinci! Altri consigli: non perdetevi il Blair Castle, un magico castello sulla strada da Perth a Inverness, tutto completamente bianco, con un parco immenso e con dei giochi per i bimbi; il Lochness è ovviamente molto turistico ma a me personalmente l’Urquhart Castle è piaciuto e io e Riccardo ci siamo divertiti a sbirciare se riuscivamo ad avvistare il mostro (non so se avete visto il tg stasera ma c’è stato un avvistamento!!) 😅; un altro luogo meraviglioso è il Glen Coe e percorrerlo tutto in macchina ti regala un senso di libertà e di armonia con la natura indescrivibile. Particolare la Falkirk Wheel (si trova sulla strada da Stirling a Edimburgo), una ruota che alza le barche di 35 metri per trasportarle da un canale a un altro: ci si può salire ma non l’abbiamo fatto (costicchia) perché si può ammirare tranquillamente il meccanismo gratuitamente mentre i bimbi giocano nel parco giochi. Che altro? A parte il clima pazzerello e il cibo così così, tutto il resto è stato fantastico, a partire dall’ospitalità e dalla gentilezza degli scozzesi! Per qualsiasi info sono qua 😉 ps: ho prenotato gli alloggi a febbraio/marzo, ad agosto è molto difficile trovare qualcosa!

I viaggi di Milleunanotte

Milleunalingua si è preso una lunga pausa, ogni tanto ci vuole per capire bene dove si vuole andare e riflettere su ciò che è stato fatto e ciò che invece è necessario ancora fare. E’ stato un periodo intenso, in cui io, Lilia, autrice del blog, mi sono trovata a mandar giù bocconi amari che inizialmente mi hanno indebolita ma che poi mi hanno dato una nuova carica per ricominciare, reinventarmi e proseguire in un cammino in cui il vero punto di forza sono le persone. Persone che ho incontrato, che mi hanno trasmesso miriadi di emozioni e che mi hanno insegnato il rispetto per chi non ha la fortuna di nascere nel nostro paese ma che ha gli stessi nostri diritti. Il mio lavoro continuerà con loro e per loro e nel frattempo anche Milleunalingua riprenderà vita. Come?

Innanzi tutto con un nuovissimo indirizzo mail a cui potete inviare le vostre storie, le vostre esperienze o le vostre richieste: milleunalingua@gmail.com. E poi con un nuovo servizio, perché conoscere una lingua è anche entrare in una lingua, nel mondo che è intorno a quella lingua, conoscere una lingua è lo scoprire la cultura e le tradizioni del popolo che la parla e, perché no, anche la storia e le bellezze naturali del luogo in cui quella lingua cresce e si modifica.

Milleunalingua diventa viaggi da Milleunanotte!

Se avete voglia di provare qualcosa di diverso, scrivetemi e penserò io all’organizzazione di un’esperienza di viaggio che non dimenticherete, che vi permetterà di scoprire luoghi insoliti da una diversa prospettiva e con uno stato d’animo nel rispetto delle persone che vi abitano. Vi aspetto! 😉

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Aiutiamoli a casa loro…

imagesE’ davvero tanto tempo che non scrivo un mio pensiero in questo blog, ma i mesi passano velocemente e io neanche me ne accorgo, presa dai mille impegni quotidiani e dal lavoro che amo. Oggi, però, sento l’esigenza di fare una riflessione. In questi giorni sono successi diversi episodi che ho vissuto in prima persona, di cui ho ascoltato i racconti, di cui ho letto articoli sconclusionati. Sono successi episodi che mi hanno toccato nel profondo perché coinvolgono persone che vedo ogni giorno, con cui cerco di instaurare una relazione, che cerco di conoscere più a fondo per migliorarmi e per crescere sia professionalmente che umanamente. Non posso giudicare, non riesco neanche a mettermi completamente nei loro panni perché ho la fortuna di non aver mai affrontato ciò che hanno dovuto sopportare, perché ho l’immensa fortuna di essere nata in Italia. Non posso però più sentire la frequente litania di questi giorni, mi ha stancato. “Aiutiamoli a casa loro”. Ma quale casa? Vorreste provare a passare anche un solo giorno vivendo in una baracca o per strada? Vorreste provare le intense emozioni di attraversare il deserto su un camion senza acqua né cibo costretti a vendere anche il vostro corpo pur di sopravvivere e arrivare in Libia? Oppure vi piacerebbe essere imprigionati subendo le più dolorose violenze e torture o che le infliggano ai vostri figli o alle vostre mogli davanti ai vostri occhi? E quando, per puro caso o fortuna, riuscite ad arrivare nell’Europa dei sogni, quella di cui avete tanto sentito parlare, quella che finalmente potrà aiutarvi a sanare le vostre ferite, scoprite che dovete far fronte a sguardi duri e parole cattive, a ” no, non ti posso affittare la mia casa, sei straniero e non hai neanche un lavoro”, a “ma di che lamenti? Prendi pure i soldi e non fai niente… ma non potevi andare in un altro paese o restare a casa tua?”… e lì che cominci a pensare di non farcela, sarà troppo difficile, ti tornano in mente i ricordi di quel viaggio che non sai come sei riuscito a sopportare, di quelle violenze che hai subito, di quel mare che ti ingoiava. Ed è proprio in quella Europa che sognavi che inizia il peggio. E’ proprio in quella Italietta che ti guarda di traverso che farai fatica a sentirti accolto. E allora cosa ti rimane? Nulla, solo disperazione, tanto dolore e nessuna speranza. Ti capisco perché cerco di aiutarti ogni giorno, ma so anche che c’è chi non riesce a vedere al di là dell’apparenza, al di là di uno sguardo assente o talvolta aggressivo, al di là di un muro compatto che nasconde una storia che nessuno vorrebbe ascoltare.

Questa è solo una riflessione, di una che fa un lavoro difficile, ma che ogni tanto cerca di farsi qualche domanda in più, aprendo gli occhi e le orecchie e gustandosi uno di quei rari sorrisi che aleggiano su quei volti distrutti.

University for refugees – istruzione senza confini

downloadL‘Università Telematica Internazionale Uninettuno ha attivato il portale University for refugees -istruzione senza confini, sportello informatico per rifugiati ed immigrati in collaborazione con Unire per Unire, movimento internazionale, transculturale e interprofessionale, Co-Mai, comunità del mondo arabo in Italia e AMSI, associazione dei medici di origine straniera. L’università, forte della sua esperienza nell’ambito della cooperazione internazionale e della multiculturalità, offre 50 borse di studio, a persone riconosciute con la status di rifugiato e permette di iscriversi in maniera gratuita a corsi universitari online riconosciuti in Europa e in altri 11 Paesi.
“E’ una grande iniziativa”dice Emilia Gridà Cucco Gangi, responsabile dell’ufficio stampa di Uninettuno “Si può accedere al portale da qualsiasi device ed è fruibile in italiano, arabo, francese e inglese. Questo consente allo studente di usufruire del servizio da ogni paese e in qualsiasi momento”.

Per ottenere una borsa bisogna:

  • andare sul portale alla parte dedicata al riconoscimento titoli di studio,
  • premere il pulsante riconoscimento titoli di studio per rifugiati senza documentazione
  • compilare quattro moduli:

– scheda dati anagrafici,  

– scheda dati diploma,

– scheda dati laurea,

– scheda dati laurea non conseguita. 

Questa ultima sezione permette di continuare il percorso accademico intrapreso nel proprio Paese, la domanda verrà infatti inviata ad un’apposita commissione internazionale di esperti che hanno il compito di verificarla e di valutare il candidato. Maria Amata Garito, rettore di Uninettuno, spiega: “I rifugiati scappando da aree di guerra, spesso non possono presentare la documentazione cartacea per questo la nostra università ha istituito questo gruppo multidisciplinare in grado di reintegrare gli studenti al giusto livello della loro carriera universitaria grazie a un semplice colloquio”.
E’ il caso di Harout insegnante trentenne siriano, di Aleppo, ora rifugiato in Libano, laureato in chimica nel suo Paese che si è iscritto a ingegneria informatica e si sente rinato grazie a questa seconda opportunità.

L’iniziativa, proposta nel 2015, è stata realizzata grazie alla sinergia tra le diverse associazioni che da anni hanno a cuore la cooperazione e l’integrazione, per riqualificare l’immagine degli immigrati, troppo spesso strumentalizzata in negativo. Il protocollo d’intesa è stato firmato dal presidente di Uniti per Unire, professor Foad Aodi e dal rettore di Uninettuno, Maria Amata Garito alla presenza dell’ambasciatore della lega araba.

“La sorpresa più grande è stata quella che il servizio, pensato per rifugiati in Italia, ha avuto invece una grande adesione anche all’estero” afferma Maria Amata Garito “essendo un’università telematica, abbiamo videoregistrazioni di docenti internazionali in più lingue. Un ragazzo siriano in Germania ha infatti dichiarato di essersi candidato per il progetto dopo aver visto che tra i docenti c’era un suo vecchio professore di Aleppo che non aveva più potuto seguire per via della guerra”.

Sul portale è attiva anche una sezione di consulenza medica in collaborazione con l’Amsi, al momento solo nel Lazio, che prevede 30-40 medici a disposizione online per tutti quelli vi si rivolgono.
“Siamo partiti dall’esperienza degli ambulatori Amsi per gli stranieri attivi nelle Asl di Roma dal 2002”- afferma il presidente di Uniti per unire.
Il rettore vorrebbe che il portale fosse disponibile nei centri d’accoglienza in maniera che nell’attesa i ragazzi possano accedere alle schede che danno informazioni sui livelli di istruzione. “Sarebbe interessante anche sviluppare una sezione sulla competenza professionale”- aggiunge.
Infine, a Istruzione senza confini  non potevano mancare una sezione di lingua araba e italiana:
“E’ importante che ci sia una reciproca comprensione per una convivenza pacifica.” – afferma la Garito- “Speriamo di essere utili per un’integrazione costruttiva per tutte e due le parti”.

tratto da piuculture.it

TableT, il primo tavolo italiano dei traduttori

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State lavorando a una traduzione e avete un problema che vi blocca, una parola chiave che non vi viene, uniformazioni che non vi convincono? La vostra traduzione sta venendo benissimo ma avete lo stesso voglia di confrontarvi con i colleghi? Volete fare una proposta editoriale e avete bisogno di un consiglio? Avete trovato un articolo interessante sulla traduzione e ne volete discutere? Venite al TableT, il Tavolo dei Traduttori!

Al TableT, che si riunirà ogni mese al Laboratorio Formentini, troverete colleghi con più o meno anni di esperienza con cui discutere e confrontarvi sui temi pratici e teorici della traduzione. Nei TableT multilingue incontrerete colleghi che traducono da tutte le lingue verso l’italiano, ma saranno lanciati anche TableT monolingua per chi traduce per esempio dall’inglese (TableT_EN) e dal tedesco (TableT_DE) o dall’italiano verso tutte le altre lingue (TableT_IT).

L’idea del Tavolo dei Traduttori richiama lo Stammtisch tedesco, una riunione informale – e naturalmente conviviale – di persone che si incontrano a cadenza regolare per chiacchierare su questioni di interesse comune. Nella sola Germania vengono organizzati ogni mese – dalla BDÜ, l’associazione tedesca dei traduttori, ma anche su iniziativa spontanea – una ventina di “tavoli” dedicati alla traduzione. Il TableT del Formentini, organizzato da AITI e STradE, sarà il primo tavolo italiano dei traduttori.

Se volete saperne di più, non perdete l’occasione di partecipare al lancio del primo Stammtisch italiano sulla traduzione, che si terrà venerdì 20 gennaio 2017 dalle ore 17.30 al Laboratorio Formentini.

Il TableT è pronto, APParecchiamolo con le nostre idee!

Per rispettare la tradizione conviviale dello Stammtisch, la presentazione del TableT
sarà accompagnata da cibo e libagioni

Laboratorio Formentini per l’editoria
Via Formentini 10 – Milano (MM2 Lanza)

Il TableT è aperto a tutti i traduttori, per informazioni scrivere a aiti.strade@laboratorioformentini.it

Per iscrizioni compilare il  modulo apposito.

tratto da aiti.org