Mille e la… Versilia

Ciao famiglie, sono di ritorno da un bel weekend con Riccardo, 7 anni, e nonna sprint (il marito TPO stavolta lo abbiamo lasciato a casa a lavorare!) nelle zone della Versilia e della Lunigiana che non conoscevo per nulla. Non abbiamo fatto vita da mare, ma siamo andati alla scoperta del territorio e ci siamo veramente divertiti! Partiti venerdì primo pomeriggio dalle Marche, abbiamo dormito la prima notte a Lido di Camaiore al b&b Le Midi Versilia, dal fascino retrò e dal gestore simpatico, purtroppo senza aria condizionata ma buono per una notte. Abbiamo cenato al ristorante Delisca: ottimo! Pesce strabuono e freschissimo! La parte più bella della serata è arrivata però con la passeggiata sul pontile con un tramonto meraviglioso alle nove di sera (e le macchinine elettriche per Riccardo!) 🤩 Un inizio di ferie alla grande! Sabato mattina siamo andati a Viareggio a visitare la cittadella del Carnevale: di sabato fanno visite guidate di circa un’ora, da prenotare qualche giorno prima, sia allo spazio esterno che al museo interno. Controllate sul sito perché ne vale veramente la pena, a noi è piaciuto moltissimo, Riccardo è rimasto affascinato dalle maschere colorate e gigantesche, non siamo mai stati al carnevale di Viareggio, ma immagino che vedere i carri sfilare sia travolgente. Abbiamo poi proseguito la mattinata con una passeggiata sul lungomare viareggino dai bei negozi e un pranzetto di pesce allo stabilimento Il Sorriso, dove abbiamo assaggiato il tipico sugo alla trabaccolara.. consigliato! Dopo pranzo, per ripararci dal caldo, abbiamo sostato per un po’ nella pineta di Viareggio, giocando a biliardino e dando un’occhiata al mercatino di artigianato. Ovviamente credo che di sera sia molto più viva e piena di giochi e divertimenti per i bimbi, ma noi abbiamo proseguito il nostro giro perché ci aspettava Pietrasanta! Un gioiello: il centro carinissimo e molto particolare, io e mio figlio ci siamo divertiti tantissimo a farci a vicenda foto buffe davanti alle sculture di arte contemporanea disseminate per la piazza principale e poi abbiamo affrontato la salita (lasciando la nonna ad attenderci all’ombra) verso la Big Bench, una delle panchine giganti sparse per l’Italia. La fatica è stata ripagata da un bellissimo panorama! Lasciata Pietrasanta abbiamo fatto una sosta a Forte dei Marmi più che altro per accontentare la sottoscritta: cresciuta a pane e Sapore di mare, non potevo non vedere il pontile di Forte, la spiaggia, mi sono anche fatta un selfie davanti alla Capannina.. eh vabbè concedetemelo! 😅 Abbiamo poi dormito a Marina di Carrara al b&b Marbianco, semplice, moderno, ma dalle camere non insonorizzate (alle due di notte mi hanno svegliato dei ragazzi casinari). Sinceramente anche la cena non è stata granché (pizzeria Marechiaro, comoda perché vicina al b&b), quindi non rimarrà tra i più bei ricordi della vacanza. La domenica però è iniziata alla grande: ci aspettavano infatti le cave di marmo di Carrara! Abbiamo fatto una visita in jeep con Carrara Marble Tour alle cave di Fantiscritti, non è necessaria la prenotazione ma bisogna arrivare lì entro le 10 quando aprono la biglietteria perché il primo tour parte alle 10,30. Era una sorpresa per Riccardo che è stato contentissimo! Già gasato dalla strada per arrivare lì, a senso unico e con una serie di buie gallerie strettissime scavate nella roccia, quando ha visto le jeep non stava più nella pelle! Siamo saliti a più di 1000 metri e lì ci hanno spiegato come funziona il processo di estrazione del marmo e molte altre curiosità, poi siamo scesi a tutta velocità..👍👍👍 Comprato qualche souvenir, siamo ripartiti alla volta di Colonnata con l’idea di pranzare lì non sapendo però che tutti vanno a Colonnata di domenica!! Tanta gente, troppa, zero parcheggi, così ci siamo allontanati a malincuore dal borgo ma sulla strada abbiamo trovato la Larderia della stazione, un posto carino e con un grande parcheggio, dove abbiamo potuto gustare il lardo di Colonnata e Riccardo si è divorato un panino gigante al formaggio! Dopo pranzo ci siamo diretti a Carrara dove abbiamo passeggiato in centro e visitato il duomo interamente in marmo e poi via verso la nostra ultima tappa: un piccolo assaggio di Liguria, la prima volta di Riccardo in questa regione. Prima di andare in hotel nei pressi di Lerici, abbiamo fatto un giro a Tellaro: che dire, io amo i borghi sul mare e questo è IL borgo sul mare. Bello è dire poco. Viuzze, barche, scogli, gente cordiale, sarei rimasta ancora chissà per quanto se non fosse stato per mio figlio e per la sua cantilena: “Mammaaa, ricordati che io voglio vedere la partitaaa!!”😆 E così, di malavoglia, ci siamo diretti all’albergo Serena, poco sopra Lerici, per vedere Italia-Galles! Hotel carino, pulito, norme anti-Covid rigide, consigliato. Per andare a Lerici abbiamo parcheggiato al parcheggio La Vallata e poi con una passeggiata lungomare siamo arrivati in centro giusto in tempo per la cena all’osteria Ciccio Pasticcio, dove abbiamo mangiato un pesto stratosferico. Ristorante ottimo!! E poi che dire di Lerici: ci è piaciuta tantissimo, con i suoi scorci pazzeschi, il castello illuminato dalla bandiera italiana, i suoi colori. In realtà tutto il weekend è stato ricco di colori, dall’arancione al viola del tramonto, al bianco accecante del marmo, ai colori pastello delle case di Tellaro e Lerici, al verde, bianco e rosso dell’Italia, ai colori sgargianti dei carri viareggini… un viaggio che vi consiglio perché vi riempirà il cuore di tante belle emozioni! ❤❤❤ ps: le foto dove ci sono io sono state scattate da Riccardo! 😂😍#toscana#liguria#versilia#lunigiana#viareggio#carrara#pietrasanta#lerici#tellaro#marmo#carnevale#jeep#italytrotter

Mille e un… Alto Adige

Ciao famiglie! Sono di ritorno da un weekend lungo in Alto Adige e vorrei raccontarvi la nostra prima vacanza in hotel dopo lunghi interminabili mesi! Abbiamo approfittato del bonus vacanza inutilizzato dallo scorso anno 👍 Partenza dalle Marche giovedì nel pomeriggio dopo una mattinata di lavoro insieme a mio marito e nostro figlio di 7 anni e già alla vista delle prime montagne ci siamo sentiti rigenerati. Siamo arrivati verso le 21,30 all’hotel Alpin in val di Fleres, una piccola e verde valle vicino Vipiteno. Per strada poche luci e zero macchine, quando sulla destra ci abbaglia il nostro hotel illuminato a giorno. La prima impressione è ottima: i gestori, Albert e Margaret, nonostante l’orario, ci hanno lasciato la cena e ce la gustiamo da soli nella grande sala ristorante. Che dire sull’hotel: voto 10! Ci siamo trovati benissimo, cucina ottima, attenzioni particolari per i bimbi, da menù dedicati in serate speciali a una stupenda area giochi interna fino ai giochi all’esterno, camere ampie e pulite con un bellissimo panorama e notti silenziose, piscina interna riscaldata e possibilità di utilizzare la sauna. Piccola nota sul Corona Pass in Alto Adige: è necessario fare un tampone rapido entro le 24 ore dall’arrivo che permette di ottenere un pass valido sia per il soggiorno che per mangiare nei ristoranti nella sala interna e anche per entrare in alcune attrazioni. Quindi venerdì mattina ci rechiamo a Vipiteno dove si può fare un tampone rapido gratuito direttamente nella farmacia centrale, l’esito arriva dopo circa un’ora direttamente via mail. Intanto giriamo per la cittadina, molto carino il centro e acquistiamo subito un po’ di speck! Con la activ card che ci hanno dato in hotel (utile soprattutto per chi si muove con i mezzi pubblici che sono gratuiti e per entrare in musei e attrazioni varie) abbiamo dei bretzel gratuiti alla panetteria Pardeller e ci facciamo uno spuntino 🥨 Visitiamo poi Castel Tasso, un castello affascinante vicino Vipiteno, che ci colpisce per il suo ottimo stato di conservazione. Ritorniamo nel primo pomeriggio verso la nostra valle e ci rechiamo alla fine della valle, al paesino di St. Anton da dove parte il sentiero per raggiungere la cascata Holle. Avevo letto essere un sentiero adatto ai bimbi, ma forse abbiamo sbagliato qualcosa perché ci siamo trovati praticamente in una via tutta in salita che mio figlio è riuscito a fare solo perché gran camminatore. Il panorama dall’alto è meraviglioso e anche la cascata molto carina. Siamo poi tornati in hotel per un po’ di relax e per una passeggiata nei dintorni. Sabato siamo andati alla latteria Vipiteno: da appassionati di yogurt non potevamo non andare! In questo momento causa Covid non ci sono visite guidate ma abbiamo comunque fatto acquisti al negozio! Poi ci siamo diretti verso la val Ridanna, un’altra valle che ci ha colpito al cuore: bella è dire poco 🤩 Siamo andati a Mareta dove Riccardo si è divertito in un parco giochi interamente in legno e poi ci siamo trovati sorprendentemente in un tipico matrimonio tirolese! Bellissimo!! Avremmo voluto fare il percorso tematico terra e acqua ma era chiuso a causa di molti alberi caduti con le abbondanti nevicate e così ne abbiamo percorso solo una piccola parte intorno al bel castello del paese con la speranza di vedere i daini bianchi.. purtroppo non abbiamo avuto fortuna ma ci siamo comunque rilassati in mezzo al verde e respirato a pieni polmoni aria pura. A pranzo siamo andati a Masseria nella stube accanto alle miniere di Ridanna dove avevamo prenotato la visita guidata online. Le miniere sono state una scoperta bellissima, abbiamo avuto una guida solo per noi perché gli altri visitatori erano di lingua tedesca e ci siamo goduti una visita interessante e divertente. Mio figlio è rimasto entusiasta! Con le activ card l’ingresso è gratuito ma avendo prenotato e pagato online non è stato possibile ridarci i soldi e quindi ci hanno regalato pietre e cappelli 😁 All’uscita dalle miniere abbiamo trovato pioggerellina mista a neve e così abbiamo ripreso la strada per l’hotel dove ci siamo rilassati per un paio d’ore in piscina.. fantastico! L’ultima sera è volata via ovviamente nell’area giochi dove Riccardo avrebbe voluto rimanere per tutta la notte a sfidarci a ping pong! Domenica, sulla strada per il ritorno, ci siamo fermati a Bolzano per visitare il museo di Otzi (entrata gratuita con activ card, prenotazione obbligatoria online): che dire, bello, ben fatto, interessante anche per i bambini scaricate l’app gratuita Mission Otzi che darà tutte le informazioni su Otzi ai bimbi in chiave giocosa e divertente. Dopo una breve passeggiata in centro siamo ripartiti e in macchina abbiamo ripercorso le tappe di queste belle giornate in mezzo alla natura, felici di esserci presi una pausa dalla routine e aver riassaporato le emozioni di un viaggio ❤#altoadige#valdifleres#valridanna#vipiteno#italytrotter

Mille e il… Delta del Po

Ciao famiglie! Anch’io finalmente mi sono mossa dopo questo lungo letargo e insieme a mio marito, mia mamma e Riccardo di 7 anni ho trascorso il weekend sul delta del Po con il nostro camperino Gigetto ancora in ottima forma nonostante tutto 😁 Abbiamo visitato l’abbazia di Pomposa, fatto un giro con la motonave da Gorino nella parte del Po di Gnocca fino all’oasi del Bacucco e alla sacca di Scardovari (meravigliosi… abbiamo visto anche i fenicotteri!! 🤩) e gustato i vini delle Sabbie.. e poi con le nostre bici un giro sulla ciclabile delle valli di Comacchio, assaporando una natura fantastica, ancora fenicotteri, cavalli bianchi, una miriade di uccelli e dulcis in fundo, di ritorno verso casa, una tappa a San Mauro Pascoli al nuovo museo multimediale sulla poesia di Pascoli molto carino e interessante. Abbiamo sostato all’Oasi Park, un’area di sosta attrezzata vicino al boscone della Mesola, bella, piena di verde, silenziosa e pulita. Che dirvi, ho respirato a pieni polmoni questa libertà che tanto mi mancava, ho messo la faccia al sole e mi sono riempita gli occhi di tutto quello che avevo davanti con un nuovo sorriso e una nuova luce di speranza! Si ricomincia a sognare!! Per qualsiasi info sono qua 👍😍😊#deltadelpo#pomposa#gorino#comacchio#pascoli#emiliaromagna#italytrotter

Mille e le… Dolomiti

#trentino#veneto#friuli#cadore#italytrotter Appena tornata da una settimana in giro per Trentino, Veneto e Friuli Venezia Giulia! Partecipanti: io, il solito marito TPO, Riccardo di 6 anni e mezzo, mio cugino e sua moglie. Il nostro OTR inizia da Fiera di Primiero in Trentino, dove abbiamo alloggiato all’hotel Castel Pietra per 2 notti in mezza pensione: assolutamente nulla da dire, ottimo servizio, belle camere, cibo squisito, massima igiene e attenzione alle norme anti-Covid, presente un’animazione serale per i bimbi, possibilità di usufruire della Spa e della palestra. Costo non basso, ma li vale tutti. Tappe dei primi due giorni: #Mezzano, carinissimo borgo, in cui è possibile seguire un percorso che vi conduce alla scoperta di installazioni artistiche create con cataste di legno…davvero suggestivo! #SanMartinodiCastrozza: salita con la cabinovia Tognola, in cima vi aspetta un parco giochi con uno slalom per palline di legno (si comprano al rifugio, 2 euro l’una, ma poi vi rimangono come ricordo) e a 10 minuti a piedi il balcone delle Dolomiti con un panorama fantastico sulle Pale di San Martino. Noi abbiamo poi proseguito la discesa a piedi fino alla partenza della cabinovia attraverso il sentiero del Panzer, molto carino perché vi accompagnano nel cammino delle riproduzioni a grandezza naturale degli animali di montagna con relative spiegazioni, ma abbastanza lungo. Noi abbiamo la fortuna che Riccardo è un gran camminatore, ma considerate che sono almeno 8 km, fortunatamente in discesa o pianeggianti, attraverso un bellissimo bosco di abeti (a un certo punto pensavamo addirittura di esserci persi… quando abbiamo visto in lontananza la cabinovia abbiamo esultato!!). #MalgaCivertaghe: la più antica del Trentino! Per rifocillarci dalla camminata avevamo prenotato un “cheesenic” ovvero un picnic con salumi e formaggi locali, ma il prato purtroppo era tutto bagnato, così ci siamo seduti ai tavoli all’aperto della malga ed è stato ugualmente bello, soprattutto perché ci trovavamo in un contesto stupendo tra prati verdi e montagne! #ValCanali: nel parco di Paneveggio, abbiamo prima visitato i dintorni di villa Welsperg, centro del parco, per poi approdare al laghetto Welsperg, un gioiellino, e fare parte del sentiero delle Muse Fedaie: ciò che ci interessava di più era il percorso kneipp in cui ci siamo divertiti a mettere i piedi a mollo nell’acqua gelida! Terzo giorno: ci siamo spostati in Veneto e abbiamo visitato #Feltre, cittadina che non mi ha lasciato molto a dir la verità, tappa al bar Bianco della latteria Lattebusche in cui abbiamo gustato un fantastico gelato, #PievediCadore con la casa di Tiziano (che abbiamo però visto solo da fuori) per arrivare ad #AuronzodiCadore dove abbiamo alloggiato una notte in mezza pensione all’albergo Serena: spartano, camera un po’ calda, ma carino e comodo perché proprio di fronte all’attrazione che più ci interessava ovvero il fun bob più lungo del mondo! Divertentissimo!! Si sale con la seggiovia sul monte Agudo e si scende col bob a tutta velocità… Riccardo è impazzito! Avevamo già fatto quelli a Merano 2000 e a Tarvisio, ma questo è lunghissimo! Quarto e quinto giorno: abbiamo alloggiato sempre in mezza pensione all’hotel Serena a #CortinadAmpezzo, comodo perché a due passi a piedi dal centro, un po’ datato ma funzionale, camere ampie, cibo buono e abbondante ma servizio molto lento (ci sono due turni, scegliete il primo altrimenti vi trovate a mangiare alle undici di sera!), prezzo altino ma a Cortina era uno dei più economici! Tappe: tre Cime di Lavaredo dal rifugio Auronzo con la strada a pedaggio che sale dal lago di Misurina e poi a piedi fino al Locatelli, 10 km di bellezza senza fiato. Assolutamente da fare!! Un consiglio: andate molto presto, noi da Auronzo siamo partiti alle 7,30 e ci vuole solo mezz’ora di strada, ma nonostante questo abbiamo rischiato di non passare! Infatti fanno passare un massimo di 800 auto al giorno ed è sempre strapieno. Mangiate al rifugio Lavaredo, ottimo! Ciclabile delle Dolomiti: abbiamo noleggiato le bici a Cortina e abbiamo fatto un tratto di questa bellissima ciclabile, una decina di km fino a San Vito di Cadore. Alcuni pezzi sono un po’ impegnativi perché sterrati e in salita, ma per la maggior parte la strada è asfaltata e in leggera discesa, attraversa un paesaggio strepitoso e noi ce la siamo proprio goduta. Al ritorno abbiamo preso l’autobus (le bici le mettono in un carrellino a parte) che ci ha portato direttamente al centro di Cortina. Cortina d’Ampezzo: bel centro pedonale pieno di negozi, una menzione speciale al bar Jambo per gli ottimi aperitivi a prezzi davvero contenuti! Se avete bimbi appassionati di macchinine come il mio vi consiglio di portarli al Paradise Play Park allo stadio del ghiaccio, dove possono guidarle in un piccolo percorso e fare anche altri giochi e voi potete dare un’occhiata alla bellissima pista olimpica di pattinaggio sul ghiaccio. Sesto giorno: dal Veneto abbiamo fatto una piccola deviazione in Friuli per vedere la diga del #Vajont, impressionante e commovente, e fare un salto a #Erto per scovare Mauro Corona: ebbene lo abbiamo trovato! Fatta la foto di rito, vista la sua bottega e il centro storico del piccolo paese, ci siamo fermati nel ristorante Julia, dove abbiamo mangiato abbondantemente e davvero bene, stra consigliato. Poi siamo andati a #Cimolais al parco faunistico Pianpinedo, dove ci aspettavamo di vedere più animali ma abbiamo visto solo uno stupendo branco di cervi e caprioli. Sicuramente non era l’ora giusta perché ancora troppo caldo, nonostante tutto abbiamo fatto una bella passeggiata nella natura. Tornati in Veneto, ci siamo diretti verso #Belluno dove abbiamo alloggiato al Bed in Bus, che ho scovato grazie a questo fantastico gruppo. Abbiamo quindi dormito in un vero autobus inglese a due piani completo di playstation 4, Netflix, tavolo interattivo e con pizza a domicilio! Riccardo non voleva più andarsene… e pure noi!! Consigliatissimo! Settimo giorno: prima di ripartire verso casa abbiamo fatto un giro a Belluno, dove ho fatto gli ultimi acquisti e ammirato il piccolo ma caratteristico centro storico. Una vacanza che consiglio a tutti, per i paesaggi, la natura, l’aria frizzante, gli splendidi borghi e anche per l’ottimo cibo! Da rifare!! 👍😍✌️🔝🔝

Mille e una… Toscana

#toscana#volterra#valdicornia#italytrotter Ciao bei viaggiatori! Oggi vi racconto il mio weekend lungo nella mia amata Toscana dove vado sempre con estremo piacere! Da giovedì 9 a domenica 12 luglio, partecipanti: io, mio figlio Riccardo di 6 anni e mia mamma di 73. Stavolta abbiamo lasciato a casa il marito TPO o meglio a lavoro! 😁Però la prima sera l’abbiamo passata con lui a Terranuova Bracciolini vicino Arezzo, dove c’è la sede aziendale, e abbiamo cenato Ai vecchi amici (ve lo consiglio se per caso passate di là..). Venerdì siamo partiti per il nostro piccolo otr toscano ma ricco di meraviglie! La prima è stata Volterra: bellissimo centro storico, peccato che non sia interamente pedonale. Per pranzo abbiamo preso un paninozzo alla Sosta del Priore: fermatevi e fatevi preparare un panino da asporto per poi gustarlo al parco Fiumi, un verde parco con dei giochi per i bimbi in cui abbiamo fatto un vero e proprio pic nic! Poi siamo partiti alla volta di Marina di Castagneto Carducci: avevo promesso a mio figlio che lo avrei portato al Cavallino Matto! Ingresso pomeridiano ridotto, siamo entrati verso le 15 e siamo rimasti fino alla chiusura. Che dire, ve lo consiglio! E’ un parco divertimenti molto molto carino, da gustare meglio ora visto che c’è poca gente, nessuna fila, sanificano a dovere, mascherine obbligatorie solo sulle attrazioni e gel disinfettante ovunque. Abbiamo potuto fare delle attrazioni anche due volte e io mi sono goduta le montagne russe da sola!! Ci sono anche mini ottovolanti per bambini, giochi d’acqua, macchinine, show con gli animatori del parco, insomma un po’ di tutto ed è stato divertente perché anche mia mamma è voluta salire..😂😂 Da lì ci siamo spostati di qualche km, a Donoratico, dove abbiamo alloggiato alla Locanda Menabuoi, un alloggio antico con un ristorante (che però non abbiamo provato) e un bel parco intorno. Mi sento di consigliarlo solo se amate strutture semplici, senza troppe pretese (camera piccola e con doccia scomoda) anche se forse troppo costoso per la reale qualità dell’alloggio. Abbiamo cenato a Marina di Bibbona al ristorante Aragosta, dove vi consiglio assolutamente le penne con l’aragosta: ottime! Se vi piace il cacciucco, lo trovate ovunque in queste zone.. io non lo amo particolarmente ma ho mangiato comunque del pesce fresco e buonissimo! Sabato abbiamo esplorato i dintorni: prima Bolgheri (volevo vedere il viale dei cipressi di Davanti San Guido del Carducci!!) dove non potete non fare un assaggio degli ottimi vini in una delle tante enoteche e poi Castagneto Carducci, dove abbiamo visitato la casa natale di Carducci e passeggiato per il bel borgo. Abbiamo pranzato alla Tana del drago dove abbiamo assaggiato dei piatti tipici della zona, tutto ottimo! Nel pomeriggio siamo andati al parco archeominerario San Silvestro a Campiglia marittima: anche qui avevo in serbo una sorpresa per Riccardo! 😍Avevo letto infatti della possibilità di esplorare le miniere del parco con un trenino che attraversa i cunicoli per un lungo tratto con la voce di una guida che spiega come si svolgeva un tempo il lavoro dei minatori, ti mostra gli strumenti che utilizzavano e i minerali che estraevano. E ammetto che è stato non solo avventuroso ma anche suggestivo: ad un certo punto hanno spento tutte le luci e hanno letto una poesia dedicata a tutti i minatori che avevano lavorato lì in condizioni estremamente dure e poi le luci si sono riaccese mostrando ciò che è rimasto dentro la miniera. Si ritorna all’esterno di fronte al vecchio villaggio di San Silvestro, su un’altura e oggi abbandonato, in cui vivevano i minatori, ma che è possibile visitare con una bella camminata. Visto che erano le quattro del pomeriggio abbiamo evitato per il caldo, ma avendo più tempo e in un altro orario, penso sia molto interessante. E’ possibile anche visitare un’altra parte di miniera a piedi con i caschetti! Insomma, volendo si può passare lì l’intera giornata! Finita la visita ci siamo diretti verso il nostro alloggio nelle campagne di Venturina terme, l’agriturismo La Nocciolina: si chiama così perché i proprietari coltivano le noccioline americane e sono gli unici in Toscana a farlo! Alloggio straconsigliato: camera ampia, pulizia e sanificazione anche delle chiavi della stanza, estrema gentilezza dei proprietari e una colazione fantastica!! Con le immancabili noccioline.. buonissime! Nel tardo pomeriggio volevamo vedere il mare ma la spiaggia di Rimigliano era ancora piena e non sono riuscita a trovare parcheggio, così ci siamo diretti verso San Vincenzo dove abbiamo fatto una bella passeggiata e ammirato il tramonto. A cena i ristoranti lungomare erano al completo e così siamo tornati nei pressi dell’agriturismo e abbiamo mangiato al Vecchio Borgo: porzioni giganti e tutto davvero buono con un’estrema attenzione al distanziamento dei tavoli e alle norme igieniche! Promosso!! Nell’ultima mattinata del nostro weekend siamo andati a Populonia: l’idea era quella di visitare il parco archeologico che comprende delle necropoli nella parte bassa del promontorio e l’acropoli in alto vicino al borgo di Populonia. Non avendo prenotato però e potendo accedervi solo con visite guidate, abbiamo trovato dei tempi di attesa troppo lunghi che con il caldo che faceva non potevamo sostenere… a malincuore abbiamo rinunciato (ci torneremo!) e abbiamo fatto una passeggiata tra i bei negozietti del borgo ammirando il mare e la spiaggia di Baratti dall’alto.. meravigliosa (anche se stracolma di gente)! Poi abbiamo fatto un fuori programma: un giro a Piombino! Centro molto carino e bellissima vista dell’isola d’Elba e addirittura della Corsica sullo sfondo.. c’ero già stata tempo fa ma solo per imbarcarmi per l’Elba e non l’avevo apprezzata! Da lì abbiamo fatto ritorno a casa, nelle Marche, con il cuore pieno di bei paesaggi, tanti sorrisi e divertimento. Ci voleva davvero ❤️PS: questo mini otr era stato pensato per Pasqua e ovviamente rimandato, quindi non era previsto relax marino. Abbiamo seguito il programma e comunque non ce ne siamo per niente pentiti!! 👍

Mille e una… Slovenia

#postlungo#friuli#montagna#neve#slovenia Ciao famiglie! Attenzione, non ho il dono della sintesi!! Questo post per raccontarvi la nostra prima vacanza in montagna in inverno, io, mio marito e nostro figlio di quasi 6 anni. Vi anticipo che non sciamo quindi siamo andati solo per divertirci con la neve e ci siamo riusciti!! Partenza 26 dicembre e ritorno 30 dicembre, destinazione una regione che già conoscevo ma che amo molto perché meno turistica e inflazionata a parer mio del Trentino ovvero il Friuli Venezia Giulia. Prima tappa: #codroipo, dove abbiamo alloggiato all’hotel Ai Gelsi, molto carino e tranquillo, stanze semplici e pulite e personale molto gentile. Si trova appena fuori il centro che peraltro è molto piccolo e niente di eccezionale, ma a pochi passi c’è #passarianodicodroipo, dove abbiamo visto dall’esterno la bella villa Manin (in questo momento in restauro) in cui vi era però, in un’ala adiacente, una carinissima mostra di presepi. Inoltre, il parco della villa è molto grande, ben tenuto ed è stato un assaggio di aria pura di queste zone. A cena abbiamo mangiato alla brasserie Flame&Co accanto all’hotel in cui abbiamo gustato dell’ottimo prosciutto San Daniele e un buonissimo hamburger di pollo a prezzi contenuti. Il giorno seguente abbiamo proseguito verso nord e, a proposito di prosciutto, siamo passati a #sandanieledelfriuli al prosciuttificio Prolongo di cui avevo trovato info proprio in questo fantastico gruppo! Purtroppo non abbiamo potuto fare la visita guidata con degustazione perché in questo periodo non le fanno ma un ragazzo gentilissimo ci ha comunque accompagnato a vedere i 2000 prosciutti che producono e ci ha spiegato tante cosine interessanti.. abbiamo sentito un sapore di famiglia (si tratta di un piccolo prosciuttificio rispetto agli altri industriali che ci sono a San Daniele) e un profumo meraviglioso!! Siamo poi passati a #gemonadelfriuli, cittadina simbolo della ricostruzione post terremoto del ’76, in cui abbiamo visitato il bellissimo duomo e fatto una breve passeggiata. A pranzo ci siamo fermati a pochi passi da Gemona, a #venzone, perché io e mio figlio volevamo vedere le mummie che sono conservate nel piccolo battistero della cittadina.. purtroppo non è stato possibile perché il sito in questo periodo è chiuso per lavori! Per superare la piccola delusione abbiamo comunque fatto un giro, Venzone è un borgo carinissimo, e per mangiare abbiamo scelto l’osteria Marcurele: ottima scelta! Locale piccolino, con pochi piatti tipici e gustosi! Assaggiate gli gnocchi di zucca e la polenta con il frico.. da leccarsi i baffi! Poi ci siamo diretti a #malborghetto, piccolo paese prima di Tarvisio: qui ho seguito di nuovo i consigli di questo gruppo (GRAZIE) e abbiamo fatto il sentiero Animalborghetto. Avevo letto solo post estivi e primaverili e pensavo fosse impraticabile in inverno, invece è stato molto carino e mio figlio ha voluto una foto con ogni sagoma di animale!! Siamo saliti fin su alla chiesa del Calvario e poi ridiscesi attraverso un altro sentiero, è un trekking davvero semplice e a misura di bambino. Poi abbiamo visitato il museo etnografico, carino ma la parte che più ci è piaciuta è stata quella sulle tradizioni culturali e sui krampus.. abbiamo rabbrividito ma è stato molto interessante! A #tarvisio abbiamo dormito all’hotel Sogni D’Oro per 2 notti: è un hotel-baita come lo chiamo io, tutto in legno, decentrato ma con accanto due ristoranti e il più economico che ho trovato per il periodo (tariffe comunque altine). Dei due ristoranti vicini in realtà ne abbiamo provato solo uno, il Papillo, che ha un’ampia offerta sia di pizze che primi e secondi e dove si mangia discretamente e a prezzi bassi. Prima di andare a cena abbiamo fatto una passeggiata in centro a Tarvisio, dove come per magia ha iniziato a nevicare!! Bellissima la piazzetta con la pista di pattinaggio, i mercatini, la musica natalizia e la neve che lenta scendeva a imbiancare il tutto..La mattina dopo ci siamo svegliati sotto un manto di neve ed era proprio ciò che volevamo!! Imbacuccati a dovere e con i nostri pantaloni e tute impermeabili, abbiamo preso la telecabina fino al Santuario del monte Lussari a 1800 metri. Un posto FANTASTICO!! Neve, tanta neve, il santuario, un bar, un negozietto e tutto intorno montagne e un paesaggio indescrivibile! C’erano molti sciatori, ma noi ci siamo divertiti a passeggiare, a tirarci palle di neve e a costruire pupazzi per poi rifocillarci al bar con un toast e una bevanda calda che sono stati il nostro pranzo. Scesi giù a valle, siamo andati al parco giochi di Tarvisio: qui mi aspettavo più gonfiabili invece ce n’era solo uno e il costo è comunque elevato poiché si paga l’ingresso di 5 euro a persona (i bambini pagano) più altri 5 euro per noleggiare uno slittino più altri 11 euro per fare un giro a testa in 3 sul bob a rotaia.. insomma mi aspettavo di meglio! Comunque, il bob a rotaia è divertentissimo! Abbiamo poi fatto su e giù con lo slittino almeno 20 volte… e vedere le risate di mio figlio mi ha fatto dimenticare tutto il resto! Dopo una merenda al caldo abbiamo fatto una passeggiata in centro per fare qualche acquisto (comprate il Montasio se vi piace il formaggio!) e per vedere il mercato coperto. Il giorno seguente siamo andati verso la Slovenia e, dopo aver acquistato la vignette nel primo distributore dopo il confine (zero fila), siamo andati a #bled, saltando i laghi di Fusine..eh lo so, dovevamo andarci ma eravamo un po’ stretti coi tempi.. ci torneremo! A Bled sarà che era domenica ma c’era davvero troppa gente. Per trovare parcheggio ci abbiamo messo una vita e, nonostante comunque l’indubbia bellezza del luogo, l’ho trovata un po’ troppo turistica. Abbiamo preso una pletna, la caratteristica imbarcazione in legno del lago, fino all’isoletta, dove abbiamo suonato la famosa campana e assaggiato una potica (dolcetto con noci e fichi secchi) ma poi abbiamo preferito allontanarci da Bled per il pranzo. Siamo quindi andati a #radovlijca, una cittadina molto carina, dal centro pedonale e quasi vuoto! Abbiamo mangiato al ristorante Lectar, famoso anche per il suo laboratorio di cuori di pan di zenzero, dove abbiamo gustato un’ottima zuppa nel pane e degli gnocchi sloveni. Da lì, via diretti a #lubiana dove abbiamo alloggiato a 5 minuti a piedi dal centro in un appartamento essenziale ma carino e pulito (central apartments with parking, trovato su booking). Abbiamo trovato Lubiana una città MERAVIGLIOSA! Ci ha piacevolmente stupiti e, nonostante gli 8 gradi sotto zero, ce la siamo goduta fino a sera, passeggiando lungo il fiume con i suoi tanti localini e mercatini, ammirando le bellissime luminarie, visitando la cattedrale barocca e il museo delle illusioni ottiche (mio figlio è impazzito di gioia! Biglietti comprati online sul loro sito con saltafila ed è stata una scelta azzeccata vista la fila e il freddo pungente!). Immancabile la foto al ponte dei draghi e un giro per le stradine laterali e i negozietti! Consiglio per cena il ristorante Druga Violina gestito da una cooperativa sociale. Ci hanno detto che c’è sempre fila (e io scema ho dimenticato di prenotare!), ma anche se vi dicono che non vi potranno dare un tavolo aspettate, noi lo abbiamo fatto e alla fine ci siamo seduti con una coppia di Torino che avevamo conosciuto durante l’attesa! Si mangia molto bene e a prezzi bassissimi. Il 30 siamo tornati verso casa con una miriade di emozioni, chiacchierando e commentando ciò che avevamo visto il tempo è volato e le 6 ore di viaggio non le abbiamo neanche sentite.. viaggio consigliatissimooo!!!! 🤩🤩👍👍👍❄️☃️

Mille e una… Scozia

#Scozia Finalmente riesco a raccontarvi anch’io del mio viaggetto in questa terra meravigliosa! Innanzi tutto grazie perché mi avete dato tantissimi consigli utili! Non vorrei ripetermi, visto che sulla Scozia c’è già molto, ma qualcosa lo scrivo lo stesso 😊 Siamo stati solo una settimana, ma è bastata per farci un’idea. Partecipanti: io, mio marito, nostro figlio di 4 anni e mezzo e la nonna. Volo Malpensa-Edimburgo, a/r con Easyjet, preso a febbraio per agosto a € 250 a testa (con scelta posti, 1 bagaglio da stiva e assicurazione annullamento Expedia)… lo so, prezzo altino ma di meglio non ho trovato. Appena arrivati, noleggio macchina con Budget e poi subito verso le Highlands. Siccome era la prima volta in Scozia, abbiamo fatto il classico giro in senso antiorario, quindi passando per il Perthshire, Inverness con il Lochness, Skye, Glenfinnan, Glencoe, Stirling e due giorni a Edimburgo. Che dirvi? Ho amato Skye alla follia, con i suoi paesaggi meravigliosi, il Quiraing (assolutamente da fare anche se noi abbiamo beccato pioggerella e vento è spettacolare!) e poi Riccardo, mio figlio, si è innamorato dei passing places… quanto si è divertito su e giù per quelle stradine a salutare pecore e capre! Anche il fascino di Edimburgo mi ha stregato: le sue atmosfere gotiche, i suoi vicoli bui dove una semplice ombra potrebbe essere un simpatico fantasma e il suo Fringe che, diversamente, anima il centro e fa divertire tutti, grandi e piccoli con i mille spettacoli di arte di strada… e poi la Rosslyn Chapel, immancabile per chi ha letto il Codice da Vinci! Altri consigli: non perdetevi il Blair Castle, un magico castello sulla strada da Perth a Inverness, tutto completamente bianco, con un parco immenso e con dei giochi per i bimbi; il Lochness è ovviamente molto turistico ma a me personalmente l’Urquhart Castle è piaciuto e io e Riccardo ci siamo divertiti a sbirciare se riuscivamo ad avvistare il mostro (non so se avete visto il tg stasera ma c’è stato un avvistamento!!) 😅; un altro luogo meraviglioso è il Glen Coe e percorrerlo tutto in macchina ti regala un senso di libertà e di armonia con la natura indescrivibile. Particolare la Falkirk Wheel (si trova sulla strada da Stirling a Edimburgo), una ruota che alza le barche di 35 metri per trasportarle da un canale a un altro: ci si può salire ma non l’abbiamo fatto (costicchia) perché si può ammirare tranquillamente il meccanismo gratuitamente mentre i bimbi giocano nel parco giochi. Che altro? A parte il clima pazzerello e il cibo così così, tutto il resto è stato fantastico, a partire dall’ospitalità e dalla gentilezza degli scozzesi! Per qualsiasi info sono qua 😉 ps: ho prenotato gli alloggi a febbraio/marzo, ad agosto è molto difficile trovare qualcosa!

Dall’Iraq e dall’Egitto due ricette da leccarsi i baffi

Le frittelle di patate

timthumb

Ecco una ricetta molto semplice che i cristiani iracheni preparano durante il periodo della Quaresima come antipasto o contorno.

Ingredienti:

  • 5-6 patate medie
  • 1 mazzetto di erba cipollina
  • 1 uovo
  • 25g di pan grattato
  • 30g di farina
  • spezie: aglio in polvere; curcuma; pepe nero; cumino
  • sale
  • olio per frittura

Preparazione:

Cuocerle in acqua bollente per circa 20 minuti, dopo di che scolarle e immergerle in acqua fredda.

Una volta stiepidite, pelare le patate e schiacciarle servendosi di una forchetta o tritarle con un mixer.

Trasferire le patate in un’insalatiera e aggiungere il pan grattato, la farina, un pizzico di ciascuna spezia, l’uovo, l’erba cipollina e un pizzico di sale. Mescolare il tutto a mano fino ad ottenere un impasto abbastanza omogeneo.

Con le mani leggermente unte, lavorare l’impasto e formare delle palline della grandezza di un uovo, poi schiacciarle per formare dei dischi spessi 1-2cm.

In una padella capiente, far scaldare l’olio per frittura. Friggere le frittelle di patate fino a quando non risultino dorate da entrambe i lati (circa 3 minuti per lato). In alternativa, le frittelle possono essere cotte in forno preriscaldato a 180° per circa 15 minuti, avendo cura di girarle a metà cottura.

Servire le frittelle di patate leggermente tiepide accompagnate da sottaceti.

I falafel di fave (ta’miya)

timthumb (1)

Questa è invece un’alternativa ai classici falafel di ceci che viene preparata dai copti egiziani sempre durante il periodo della Quaresima.

Ingredienti:

  • 500g di fave secche
  • 1 cipolla
  • 4 spicchi d’aglio
  • 2/3 rametti di coriandolo fresco
  • 2/3 rametti di prezzemolo fresco
  • 2/3 rametti di aneto fresco o un cucchiaio di aneto secco
  • 1 cucchiaio di cumino in polvere
  • 1 cucchiaio di bicarbonato
  • sale e pepe
  • semi di sesamo
  • olio per frittura
  • tahina
  • pane pita

Preparazione:

Mettere in ammollo le fave per almeno sei ore. Una volta ammorbidite, pelarle e sciacquarle.

Servendosi di un robot da cucina, tritare insieme le fave, la cipolla, l’aglio, tutte le spezie e il bicarbonato, fino ad ottenere una purea omogenea e compatta. Se dovesse risultare troppo lenta, aggiungere un po’ di farina.

Lavorare l’impasto a mano e formare delle polpettine. Passare ogni ta’miya nei semi di sesamo oppure in poca farina.

Friggere le ta’miya in olio caldo finché non risultino dorate su entrambi i lati.

Le ta’miya sono ottime da gustare ancora calde, accompagnate da un po’ di hummus oppure usate come farcia per un pane pita con verdure fresche e sottaceti.

tratto da arabpress.eu

Pandoro? Panettone? Ma no, provate gli atayef!

E’ da un po’ che non scrivo nulla che riguardi la cucina e, visto che sta arrivando il Natale e che tutti noi, chi di meno e chi di più, saremo davanti ai fornelli, vi consiglio un’alternativa ai classici panettone e pandoro, per un tocco originale che non guasta mai.

Originario della Palestina, è un dolce assai diffuso in diversi altri Paesi arabi – quali Marocco, Egitto, Siria e Libano – e preparato soprattutto nel mese di Ramadan, ma anche in occasione delle feste natalizie: ecco gli atayef (o qatayef), pancake ripieni di ricotta e pistacchi!

Qui sotto trovate la ricetta, tratta da arabpress.eu. Buon Natale e buon appetito! 😉

timthumb.jpg

Ingredienti:

Per la pasta:

  • 300g di farina
  • 50g di semolino
  • 750ml d’acqua tiepida
  • 125ml di latte tiepido
  • 1 cucchiaio di zucchero
  • 1 cucchiaino di lievito per dolci
  • 1 cucchiaino di lievito secco da pane
  • un pizzico di bicarbonato
  • un pizzico di sale

Per il ripieno:

  • ricotta
  • zucchero
  • acqua di fiori d’arancio
  • pistacchi

Preparazione:

Unire tutti gli ingredienti secchi e poi aggiungere il latte e l’acqua. Mescolare per bene fino ad ottenere una pastella liscia e omogenea. Lasciare da parte e far riposare circa 30 minuti.

Dopo di che, far scaldare una padella antiaderente e ungerla con poco olio e procedere alla cottura dei pancake: servendovi di un cucchiaio, versate il composto sulla padella calda, formando dei piccoli dischi. Far cuocere solo da un lato per qualche minuto.

Una volta cotti i pancake, lasciarli raffreddare e preparare il ripieno. Mescolare la ricotta con poco zucchero e con qualche goccia di acqua di fiori di arancio. Tritare finemente i pistacchi e lasciarli da parte in una ciotola.

Gli atayef posso essere confezionati in diversi modi: posso essere farciti e poi chiusi a metà, formando un semicerchio, oppure possono essere prima chiusi da una sola estremità e poi farciti con la crema di ricotta e immersi nel trito di pistacchi (come nella foto).

 

Indovina chi viene a pranzo

DSC06720In questi giorni è molto difficile trovare un punto di incontro sulla questione migrazione. Tutti i migranti sono diventati improvvisamente rifugiati, perché loro possono essere accolti, i migranti economici vanno rimandati nei loro paesi. Noi siamo noi, loro sono gli altri, i diversi, quelli che hanno tradizioni lontane dalle nostre e soprattutto religioni diverse. Ma chi l’ha detto che non è possibile incontrarsi e condividere le proprie storie, le proprie vite, anche solo per un giorno? Qualche tempo fa mi è capitato di sentire un parroco dire: “Ma da quando cristiani e musulmani si siedono alla stessa tavola?” Proprio di fronte alla sua chiesa, nel parco di uno stupendo ostello, la scorsa domenica, giorno molto importante per i cristiani, si sono riunite alla stessa tavola 630 persone musulmane, cristiane, atee, buddiste, agnostiche per festeggiare l’id al-adha, una delle due festività del calendario islamico, la festa del sacrificio. Ogni anno, mentre migliaia di persone si recano in pellegrinaggio a La Mecca, coloro che non possono farlo si incontrano per la preghiera comunitaria e poi, dopo aver sacrificato solitamente un agnello con metodo halal, si riuniscono alla stessa tavola consumandolo insieme a verdure e couscous o ad altre pietanze. Nella mia piccola città provinciale, grazie a una efficiente organizzazione, è stato possibile per me e tanti altri partecipare a questo momento importante. Fin dalla mattina, tante mani di diversi colori si sono impegnate nel rendere tutto perfetto: dalla cucina con i fumanti pentoloni da cui spuntavano i sorridenti visi di donne dai veli sgargianti, alle lunghe tavolate su cui come una catena sono stati messi piatti e bicchieri, bottiglie d’acqua e di aranciata. E poi i tappeti nel giardino squarciato da uno spicchio di sole e il muezzin che con una dolce voce musicale ha invitato i fedeli alla preghiera. Con mio figlio in braccio, ho assistito in silenzio a quel momento che univa tanti volti, tante vite diverse e segnate da gioie e dolori. Dopo la preghiera, è arrivato il momento di festeggiare e il re agnello con il principe couscous e le damigelle verdure sono arrivati in grandi piatti da cui ci siamo serviti aiutandoci l’uno con l’altro. I sorrisi, i gesti, gli abbracci, le semplici parole, un’armonia contagiosa che per un giorno mi ha permesso di migrare in luoghi che non conoscevo, in usanze che ho scoperto meravigliandomi e chiedendomi il perché non sia possibile far sì che tutto questo diventi la normalità. Domenica a quella tavola erano sedute persone, senza categorie, senza limiti invalicabili, senza frontiere e senza diversità. Persone che, anche con un italiano stentato, sono riuscite a capirsi perfettamente e ad aiutarsi per un unico scopo comune: riuscire a guardarsi con gli occhi degli altri senza averne paura. Dopo lo squisito pranzo, bocche sorridenti e sguardi complici si sono uniti per foto e ricordi che rimarranno indelebili e poi alla luce di un fresco tramonto settembrino le porte dell’ostello si sono chiuse e il parco è tornato a essere la casa di cinguettanti uccellini. Aver condiviso questa giornata con mio figlio e la mia famiglia è stato molto importante per me, ma spero davvero che sia il primo di una lunga serie, che sia una piccola luce in un cielo nuvoloso, un cielo che possa finalmente aprirsi e rivelare tutto ciò che ormai non è più altro da noi.