I viaggi di Milleunanotte

Milleunalingua si è preso una lunga pausa, ogni tanto ci vuole per capire bene dove si vuole andare e riflettere su ciò che è stato fatto e ciò che invece è necessario ancora fare. E’ stato un periodo intenso, in cui io, Lilia, autrice del blog, mi sono trovata a mandar giù bocconi amari che inizialmente mi hanno indebolita ma che poi mi hanno dato una nuova carica per ricominciare, reinventarmi e proseguire in un cammino in cui il vero punto di forza sono le persone. Persone che ho incontrato, che mi hanno trasmesso miriadi di emozioni e che mi hanno insegnato il rispetto per chi non ha la fortuna di nascere nel nostro paese ma che ha gli stessi nostri diritti. Il mio lavoro continuerà con loro e per loro e nel frattempo anche Milleunalingua riprenderà vita. Come?

Innanzi tutto con un nuovissimo indirizzo mail a cui potete inviare le vostre storie, le vostre esperienze o le vostre richieste: milleunalingua@gmail.com. E poi con un nuovo servizio, perché conoscere una lingua è anche entrare in una lingua, nel mondo che è intorno a quella lingua, conoscere una lingua è lo scoprire la cultura e le tradizioni del popolo che la parla e, perché no, anche la storia e le bellezze naturali del luogo in cui quella lingua cresce e si modifica.

Milleunalingua diventa viaggi da Milleunanotte!

Se avete voglia di provare qualcosa di diverso, scrivetemi e penserò io all’organizzazione di un’esperienza di viaggio che non dimenticherete, che vi permetterà di scoprire luoghi insoliti da una diversa prospettiva e con uno stato d’animo nel rispetto delle persone che vi abitano. Vi aspetto! 😉

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1° marzo 2014: andiamo a comprare un libro!

Oltre alla passione per i viaggi e la scrittura, un’altra mia grande passione è leggere… ed è per questo che vi propongo questa interessante iniziativa!

1° marzo FlashMob letterario in tutta Italia

È scattato Il flash mob letterario “Il 1° marzo compriamo un libro”. Perché partecipare? Ce lo spiega il Libraio in Persona: Patrizio Zurru. Come funziona? Ce lo racconta Carlotta Caroli della Fondazione Caffeina Cultura. 

Foto di Patrizia Traverso, autrice del libro «Preferisco leggere».Foto di Patrizia Traverso, autrice del libro «Preferisco leggere».

E quindi il primo marzo? Cosa conti di fare per l’evento ‪#‎facciamovincerelacultura‬ ?
Parteciperai anche tu al Flash Mob promosso da Caffeina?
Come dove?
Stai sempre col naso su facebook e twitter e non ti sei accorto che si stanno organizzando tutti quanti per cercare di sostenere le librerie e l’editoria italiana?

Ma, veramente non pensavo che ci fosse bisogno di un Flash Mob per far entrare le persone in libreria, pensavo fosse una cosa naturale, un’abitudine che ormai si è radicata nella mente di tutte le persone, come mangiare, vestirsi e andare al cinema, ascoltare musica e ballare in discoteca e prendere un caffè al bar.

E qui ti sbagli, andare al cinema ancora capita, mangiare e vestirsi lo fanno tutti, prendere un caffè non si può fare tramite internèt, ma comprare libri sì, e allora le librerie rischiano di scomparire.

E allora? Che problema c’è? Me ne vado sul sito e mi ordino quello che mi serve.

Certo, vai, vai, ma non capisci che andare in libreria è una cosa diversa? Puoi sfogliare i libri davvero, lo sai che i libri sono fatti anche di carta, lo sai che i librai non sono tutti spocchiosi sapientoni presuntuosi ma possono essere anche simpatici consigliatori e sconsigliatori? Ottimi cazzeggiatori con cui passare un po’ di tempo per parlare di storie, gusti, poesie e anche per sentire pettegolezzi su scrittori e case editrici? Questo lo trovi sulla pagina dove vai a scaricarti i libri?

Ehemm, forse no, forse se apro la pagina di vendita di libri trovo un sacco di bei libri, anzi, stranamente solo bei libri, anzi, ora che mi ci fai pensare solo libri eccezionali, e poi è vero, con chi parlo? Con un codice isbn? Con una recensione? Con chi cazzeggio? Mi sa che non posso neppure prendermi un caffè o bermi una birra con qualcuno, mi sa che devo fare tutto da solo, di fronte a uno schermo.

E allora sai che ti dico? Guarda questa pagina e cerca la libreria più vicino a te, guarda gli eventi che organizzano e cerca di incontrare gente, stacca il naso dal computer e immergilo fra pagine vere.

Patrizio Zurru

Cos’è l’iniziativa “Il primo marzo compriamo un libro” e come funziona

Quando si dà retta alle idee belle, poi accadono cose straordinarie. Il flash mob letterario “Il 1° marzo compriamo un libro” è stata una di queste idee belle, nata un giorno qualunque, per caso, su Facebook. La Fondazione Caffeina, che ha lanciato l’evento, non si aspettava tutto quello che sta accadendo: quasi 80.000 partecipanti, migliaia di librerie in tutta Italia che hanno aderito al flash mob, promuovendolo, applicando sconti, organizzando altre iniziative. Una festa del libro nata dal basso, ecco cos’è attualmente “Il 1° marzo compriamo un libro”.

Come funziona: per prima cosa, si va sulla pagina dell’evento e si clicca “parteciperò”; poi, sabato 1° marzo si va in libreria muniti del segno di riconoscimento dei partecipanti al flash mob, ovvero un nastro bianco sui vestiti, e si compra un libro. Ad acquisto fatto, ci si fa una foto con il nuovo libro da postare, con l’hashtag #facciamovincerelacultura, sulla pagina Facebook di Caffeina.

Tutto questo un senso ce l’ha, eccome. Sensibilizzare sul tema cultura, il vero petrolio dal quale l’Italia deve ripartire. La massiccia partecipazione di gente da tutta Italia dimostra che in tanti, nel nostro Paese, credono nel potere della cultura come strumento di rinascita.

Il livello dei partecipanti è in crescita continua e sabato sarà un grande giorno. Per vedere quali librerie hanno aderito in tutta Italia e in che modo parteciperanno guardate qui.

La Fondazione Caffeina Cultura, aggregatore culturale e organizzatore di Caffeina Festival, ha a cuore il Paese e vuole che riparta dalla sua ricchezza più grande, la cultura, fondamentale per la crescita individuale e collettiva.

L’iniziativa “Il primo marzo compriamo un libro” segue il successo di un’altra iniziativa virtuale della Fondazione Caffeina, “I libri non si bruciano” che, sempre tramite il tam tam sui social network, ha raggiunto i 60.000 partecipanti.

Carlotta Caroli
Ufficio stampa Fondazione Caffeina Cultura

tratto da hounlibrointesta.it