Linee guida per contrastare i matrimoni forzati: un convegno a Bologna

Ragazze che vengono dal Pakistan, India, Bangladesh, Sri Lanka, Tunisia e Albania: hanno dai 17 ai 24 anni e spesso vengono costrette a sposarsi contro la loro volontà, anche in Italia. Un convegno sul tema per spezzare l’omertà.

Convegno conclusivo del progetto “Contrasto ai matrimoni forzati in Provincia di Bologna: agire sul locale con prospettiva internazionale”, realizzato da Trama di Terre e ActionAid con il contributo della Fondazione Vodafone

Bologna, 28 febbraio 2014

presso la sede della Regione Emilia-Romagna
Terza Torre, viale della Fiera, 8

In tutto il mondo, i diritti delle donne vengono violati, specialmente quando le donne rifiutano l’imposizione di comportamenti e regole ingiusti, non rispettosi della loro volontà. 

Una di queste violazioni riguarda il diritto delle donne a scegliere se, quando e con chi sposarsi: i matrimoni precoci e i matrimoni forzati imposti dalle famiglie infatti trovano profonde radici nelle disuguaglianze di genere, in quegli stereotipi e in quelle leggi che rispecchiano l’idea che la donna debba ricoprire un ruolo sociale tradizionale, subalterno e regolato da modelli patriarcali; infatti il persistere dell’esistenza di queste pratiche è connesso al consenso legato al controllo sociale sul corpo e sulle scelte sessuali delle donne.
Molti Stati, per evitare la condanna internazionale rispetto al fenomeno delle spose bambine, hanno iniziato ad introdurre nelle proprie legislazioni il divieto di celebrare matrimoni precoci, tuttavia i matrimoni forzati trovano ancora legittimazione culturale e giuridica presso vari popoli e nazioni.
Anche in Italia bambine, adolescenti e giovani donne immigrate, spesso nate e cresciute nel nostro Paese, vedono troppo spesso violati i propri diritti da famiglie che scelgono di sottoporle a matrimoni precoci o forzati.
Si tratta di casi che talvolta finiscono alla ribalta della cronaca nera, quando le giovani che tentano di sottrarsi punite con violenze fisiche oppure uccise. O quando tentano il suicidio.
Tuttavia, in molti altri casi le giovani semplicemente spariscono da scuola o dall’Italia, senza che la loro richiesta di aiuto sia stata accolta o senza aver trovato il coraggio di chiedere aiuto.
L’obiettivo del progetto ‘CONTRASTO AI MATRIMONI FORZATI IN PROVINCIA DI BOLOGNA’, promosso da Trama di Terre in collaborazione con Actionaid Italia e finanziato dalla Fondazione Vodafone, è di dare un contributo per una migliore comprensione del fenomeno dei matrimoni forzati e fornire a operatori e operatrici indicazioni e strumenti utili a garantire l’effettiva protezione di donne e bambine, con la consapevolezza di essere solo all’inizio di un percorso complesso, contradditorio e poco o per nulla esplorato in Italia.

PROGRAMMA DEGLI INTERVENTI

Mattina: Regione Emilia-Romagna, Terza Torre, SALA A

9,00 registrazione partecipanti

9,30 Saluti introduttivi Teresa Marzocchi, Assessora alle Politiche Sociali della Regione Emilia-Romagna
9,45 Saluti introduttivi un rappresentante della Fondazione Vodafone Italia 
10,00 L’impegno di ActionAid contro i matrimoni forzati a livello nazionale e internazionale Beatrice Costa, Capo Dipartimento Programmi ActionAid Italia
10,30 “Altro modo non c’è di prendere l’amore”. Linee guida per il contrasto ai matrimoni forzati Tiziana Dal Pra, Presidente Associazione Trama di Terre
11,00 Matrimoni forzati: l’assistenza legale Barbara Spinelli, avvocata, consulente legale del Centro Antiviolenza di Trama di Terre
11,30 Tutela dei diritti delle donne e delle bambine. Il ruolo del Dipartimento per le Pari Opportunità – Presidenza del Consiglio dei MinistriTiziana Zannini, dirigente Ufficio Affari Generali e Sociali del Dip. per le Pari Opportunità presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri

12,00 Dibattito

Pomeriggio: Regione Emilia-Romagna, Terza Torre,
SALA POGGIOLI

14,30 ONORE E DESTINO Pratiche e politiche di accoglienza e di tutela contro i matrimoni forzati: esperienze di associazioni europee di donne a confronto

TAVOLA ROTONDA con: Meena Patel, associazione Southall Black Sisters (Londra), Nursel Kilic, Femmes Solidaires, International Free Women Alliance (Parigi), Corinna Ter-Nedden, Centro Papatya (Berlino),Tiziana Dal Pra, associazione Trama di Terre (Imola – BO)
Coordina: Cristina Cattafesta, CISDA (Coordinamento Italiano Sostegno Donne Afghane).

18,30 Chiusura lavori

Sarà rilasciato un attestato di partecipazione
Evento formativo accreditato dall’Ordine degli Avvocati di Bologna
E’ stata fatta richiesta di accreditamento come formazione continua all’Ordine degli Assistenti Sociali dell’Emilia Romagna (OASER)

Info: segreteria@tramaditerre.org, 3347311570

Con il patrocinio della Regione Emilia-Romagna

tratto da http://www.tramaditerre.org

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