L’estate non arriva? Portiamola a tavola!

libano_insalata-fattoushVisto che il clima non ci concede un po’ di sole e caldo, vi propongo un piatto dal sapore mediorientale per colorare la nostra tavola e rallegrare così i nostri animi!

Ecco qua il fattoush, un’insalata libanese, che ora trovate anche in Egitto e in altri paesi arabi, piatto semplice e gustoso.

Ho scovato per voi due versioni: una è qui ed è quella più “occidentale” e l’altra è qui, con il sumac e lo sciroppo di melograno, più speziata ma più autentica! A proposito il sumac, per chi non lo sa, è una spezia rossa dal sapore aspro e aromatico, che potete facilmente trovare nei supermercati.

Allora, che altro dire… buon appetito! Sahten!!

 

Volete diventare traduttori? Ecco come fare!

TRADUTTORI SI DIVENTA – CORSO ON LINE PER ASPIRANTI TRADUTTORI

Con il patrocinio gratuito di AITI e ANITI.

Un corso completo, on line, dedicato a giovani neolaureati e colleghi alle prime armi, desiderosi di acquisire informazioni utili per entrare in modo consapevole e informato nel mercato della traduzione. L’idea nasce dalla volontà di andare incontro alle esigenze di chi vuole cominciare partendo col piede giusto, fornendo strumenti e strategie mirate all’avvio della professione.

Programma

Il corso partirà a metà ottobre e avrà la durata complessiva di 18 ore e mezzo.

Chi non desidera seguire il corso per intero potrà acquistare i singoli moduli.

Qui sotto il calendario degli incontri. È possibile leggere il programma nel dettaglio e i profili dei docenti cliccando sul titolo di ciascun modulo.

Chi non potrà essere presente nei giorni stabiliti avrà la possibilità di rivedere la registrazione in un secondo momento.

I Modulo – Nel laboratorio di un traduttore

14 ottobre 2014 ore 18.00-19.30
17 ottobre 2014 ore 18.00-19.30
21 ottobre 2014 ore 18.00-20.00

  • Lezione I – Prezzi, preventivi, agenzie: il mercato del traduttore (1 ora e 30 – Gianni Davico)
  • Lezione II – Aspetti contabili e fiscali per chi si avvia alla professione di freelance (1 ora e 30 – Giuseppe Bonavia)
  • Lezione III – Aspetti legali e tutele professionali del traduttore (2 ore – Luca Lovisolo)

.II Modulo – Il marketing e l’autopromozione

23 ottobre 2014 ore 18.00-19.30
28 ottobre 2014 ore 18.00-19.30
30 ottobre 2014 ore 18.00-20.00

  • Lezione I – CV e lettera di presentazione (1 ora e 30 – Gianni Davico)
  • Lezione II – Il marketing del traduttore, da che parte cominciare (1 ora e 30 – Fulvio Julita)
  • Lezione III – Fare rete: il networking come trampolino di lancio per il portfolio del “busylancer” (2 ore – Valeria Aliperta)

.III Modulo – I ferri del mestiere

4 novembre 2014 ore 18.00-20.00
7 novembre 2014 ore 18.00-20.00
11 novembre 2014 ore 18.00-19.30

  • Lezione I – Da freelance a freelance. Consigli pratici per creare una comunicazione solida (2 ore – Angela Stelli)
  • Lezione II – Introduzione agli strumenti CAT (2 ore – Serena Menchise)
  • Lezione III –  La rete: risorsa o caos? Il traduttore onnisciente (1 ora e 30 – Bruno Berni)

.IV Modulo – Specializziamoci 

13 novembre 2014 ore 18.00-19.30
18 novembre 2014 ore 18.00-19.30

  • Lezione I – L’importanza della specializzazione per il traduttore (1 ora e 30 – Barbara Ronca. Ospiti: Arianna Grasso e Leonardo Rizzi)
  • Lezione II – Filiera del libro e scouting (1 ora e 30 – Barbara Ronca)

.Per avere informazioni sul funzionamento della piattaforma e sui requisiti di sistema necessari per partecipare ai corsi online, cliccare QUI.

.
Al termine del corso verrà rilasciato ai partecipanti un attestato di frequenza.

ISCRIZIONI* (i moduli possono essere acquistati in un’unica soluzione oppure separatamente). Chiusura iscrizioni: 6 ottobre 2014

Tariffe CORSO COMPLETO (tutti e 4 i moduli)

  • Tariffa intera: 320,00 euro
  • Tariffa ridotta: 300,00 euro (soci enti patrocinanti)
  • Tariffa per iscrizioni entro il 15 settembre e per gli allievi STL: 280,00 euro

Tariffe modulo I – II – III (tariffe riferite a ciascun modulo)

  • Tariffa intera: 100,00 euro
  • Tariffa ridotta: 90,00 euro (soci enti patrocinanti)
  • Tariffa per iscrizioni entro il 15 settembre e per gli allievi STL: 85,00 euro

Tariffe modulo IV

  • Tariffa intera: 70,00 euro
  • Tariffa ridotta: 60,00 euro (soci enti patrocinanti)
  • Tariffa per iscrizioni entro il 15 settembre e per gli allievi STL: 50,00 euro

* Le tariffe sono da intendersi IVA ESCLUSA.

Per ulteriori informazioni scrivete pure a stl.formazione@gmail.com

tratto da stl-formazione.it

Non dimentichiamoli. Siamo tutti gazawi.

paragrafo_4.jpg

 

di Manuela Ecate, volontaria Arci Servizio civile in Palestina

 

«M. come stai? Come sta la tua famiglia?» – Una chiamata segue l’altra allo stesso incessante ritmo dettato dal sopraggiungere di notizie. Notizie che riportano numeri. Numeri che erano vite: anziani, donne, uomini e bambini. Centoventuno bambini.  C’era una scuola e una piccola aula dove alcuni di quei bambini provavano a costruirsi un’esistenza che, se non spensierata, conservava lo spazio del gioco e un luogo in cui trovare un abbraccio e un sorriso. Boom! La scuola non esiste più e tu, che a lavorare qui non sei certo venuto per la crisi occupazionale del tuo Paese, quell’esplosione la senti fin dentro il cervello.

Negli ultimi cinque anni la popolazione di Gaza è stata brutalmente attaccata tre volte. Tre devastanti operazioni militari dai nomi altisonanti che tanto impropriamente utilizzano i termini di ‘difesa’ e ‘protezione’. Ma da chi? E per chi? Oltre alle scuole anche gli ospedali sono stati colpiti: medici, infermieri e volontari lavorano incessantemente da giorni senza tregua, senza stipendio e senza sonno. Alcuni tra loro rilasciano interviste, lanciano appelli riponendo fiducia in un’umanità che di certo non può restare silente, non può restare immobile perchè nella voce ferma e determinata del Direttore dell’ormai quasi inesistente ospedale Shifa di Gaza trova il coraggio di credere che non tutto sia perduto ma che la sua azione vada supportata. A seguito dell’inizio della operazione Protective Edge, il Ministero della Salute ha dichiarato lo stato di emergenza a Gaza, riferendo dell’assenza di moltissimi materiali necessari alla cura dei feriti.

Il Ministero della Salute e l’Organizzazione Mondiale della Salute (OMS) hanno quindi attivato una operation room a cui partecipano i principali attori coinvolti nella fornitura di cure mediche nella Striscia di Gaza con il compito di monitorare i bisogni del sistema sanitario relativo a, tra gli altri, medicine e materiali sterili e monouso, produrre ed aggiornare le liste delle priorità, coordinare con le autorità israeliane le spedizioni dalla Cisgiordania a Gaza degli aiuti umanitari, distribuire il materiale raccolto tra le strutture di assistenza sanitaria ancora operative nella Striscia. In risposta alla dichiarazione di stato di emergenza del Ministero della Salute palestinese e alla richiesta di un aiuto urgente e concreto, le ONG firmatarie si sono riunite e hanno deciso di lanciare una raccolta fondi nazionale ed internazionale allo scopo di raccogliere donazioni  per l’acquisto di medicinali ed altri materiali sanitari. 

A dieci giorni dall’avvio della campagna, grazie alle donazioni pervenute, è stato possibile ordinare ventimila euro tra farmaci e prodotti monouso che verranno consegnati tra oggi e domani direttamente all’ospedale Shifa di Gaza City. 

Lo stato di emergenza però non solo continua ma si aggrava; in due settimane sono stati uccisi 600 palestinesi e, mentre il Ministro della Giustizia israeliano Tzipi Livni dichiara che «un cessate il fuoco non è vicino», medici, giornalisti, volontari e attivisti continuano a restare al fianco della popolazione gazawi. Nelson Mandela diceva «La libertà è una sola: le catene imposte a uno di noi pesano sulle spalle di tutti». Non dimentichiamolo.

Non dimentichiamoli. Siamo tutti gazawi.

tratto da arci.it

Una carriera nell’UE: l’EPSO cerca traduttori!

downloadEpso ha aperto un concorso per Traduttori di lingua tedesca, greca, spagnola e svedese. L’Ufficio europeo di selezione del personale cerca laureati interessati a lavorare nelle istituzioni dell’Unione Europea, per la copertura di vari posti di lavoro per funzionari.

L’Ufficio europeo di selezione del personale – Epso ha pubblicato, infatti, un bando di selezione finalizzato alla costituzione di elenchi di riserva per l’assunzione di 194 laureati, anche senza esperienza, presso varie istituzioni dell’UE, nel grado AD5 della carriera di amministratore — linguistico, per svolgere attività di traduzione e revisione di documenti in lingua tedesca, greca, spagnola e svedese. Il concorso per Traduttori prevede due opzioni di inserimento, per la copertura, rispettivamente, di 152 e 42 posti di lavoro, è per esami e le procedure concorsuali consisteranno nell’espletamento di test, prove di traduzione, interviste, esercizi di gruppo e presentazioni orali, una parte dei quali avrà sede presso il centro di valutazione Epso a Bruxelles.

POSTI A CONCORSO
Il concorso Epso mira al reclutamento di 194 funzionari di traduzione, così distribuiti tra le diverse lingue e opzioni previste:
– n. 57 Traduttori di Tedesco, di cui 41 per l’Opzione 1 e 16 per l’Opzione 2;
– n. 55 Traduttori di Greco, di cui 46 per l’Opzione 1 e 9 per l’Opzione 2;
– n. 48 Traduttori di Spagnolo, di cui 44 per l’Opzione 1 e 4 per l’Opzione 2;
– n. 34 Traduttori di Svedese, di cui 21 per l’Opzione 1 e 13 per l’Opzione 2.

REQUISITI
Possono partecipare al concorso per Traduttori Epso i candidati in possesso dei seguenti requisiti:
– cittadinanza europea;
– godimento dei diritti civili e politici;
– posizione regolare rispetto agli obblighi di leva;
– garanzie di moralità richieste per le funzioni da svolgere;
– laurea almeno triennale;
– possesso delle seguenti conoscenze linguistiche:
a. per l’Opzione 1, perfetta padronanza di una lingua del concorso tra tedesca, greca, spagnola e svedese, e conoscenza approfondita di due lingue tra Francese, Inglese e Tedesco;
b. per l’Opzione 2, perfetta padronanza di una lingua del concorso tra tedesca, greca, spagnola e svedese, conoscenza approfondita del Francese o dell’Inglese o del Tedesco, e di una lingua ufficiale dell’Unione Europea diversa dalle ultime 3.
I candidati potranno concorrere per una sola delle opzioni previste, da scegliere al momento della compilazione dell’istanza. Per prendere visione dettagliata delle caratteristiche richieste ai concorrenti si rimanda a quanto indicato nell’avviso di selezione.

DOMANDA
Le domande di partecipazione dovranno essere presentate, entro le ore 12.00 del 5 agosto 2014, attraverso l’apposita procedura online raggiungibile seguendo l’apposito link disponibile sulla pagina Epso concorso per Traduttori.

BANDO
Per maggiori informazioni, vi invitiamo a scaricare e leggere attentamente il BANDO (Pdf 966Kb) relativo al concorso per Traduttori indetto dal European Personnel Selection Office, e a visitare la sezione dedicata alle opportunità per lavorare all’Unione Europea sul portale riservato alle carriere e selezioni Epso.

tratto da ticonsiglio.com

La principessa dagli occhi di giada

downloadMi chiamo Samira e ho 5 anni. Da quando avevo 3 anni sogno di essere una principessa, di avere un grande palazzo e di trovare un bel principe sul suo cavallo alato. Un giorno la mia mamma mi ha detto che dovevamo andare via dal nostro villaggio. Noi abitavamo vicino a una città che si chiama Mogadiscio, in un paese in Africa, la Somalia. Il mio villaggio mi piaceva, avevamo una casa di terra e paglia e lì abitavano anche la mia sorellina, il mio fratellino e i miei nonni. Mio fratello era un po’ malato, perché aveva avuto un incidente e così stava sempre a letto e non vedeva più. Mamma dice che gli era andata a finire una pallina di fuoco nella faccia per colpa della guerra. Io non lo so bene, perché non c’ero, in quel momento ero con la mia amica Muna a giocare. Ho pensato subito che, andando via dal nostro villaggio, non avrei più giocato con lei e mi è venuto da piangere, però mamma mi ha detto che saremmo andate in un posto più bello, dove avremmo avuto un grande palazzo e saremmo state trattate da principesse e soprattutto dove non avremmo più sentito il rumore della guerra. Non so cosa sia la guerra, ma ho pensato a quello che era successo a mio fratello e così sono partita più felice. Abbiamo fatto un viaggio lunghissimo. Io ho dormito molto, e, ogni volta che mi svegliavo, vedevo tante persone che non conoscevo. Avevo fame e sete, ma non avevamo quasi niente e così cercavo di non piangere perché sapevo che, quando saremmo arrivate, avremmo avuto tante cose buone da mangiare. A un certo punto mi sono ritrovata in una barca e mi sono detta: “Che bello! Finalmente siamo al mare! Sicuramente andiamo in un’isola dove ci sono dei palazzi meravigliosi!”. Ma il viaggio non è stato facile, non arrivavamo mai, ho visto delle ferite sulle gambe della mia mamma e non so bene cosa sia successo. Alcuni momenti non li ricordo. Mi sembrava di essere in un sogno strano, con facce di uomini che, come mostri marini, urlavano, sputavano, ci davano calci e ci spingevano, mentre il velo verde della mia mamma cercava di proteggermi. Alla fine siamo arrivate. Il mare era mosso, ho visto delle persone che sono cadute in acqua, io sono stata presa in braccio da una signora tutta bianca con i capelli gialli: ho pensato che, per essere così bianca, doveva bere molto latte e che magari ce ne avrebbe dato un po’. Da quel giorno, ho visto tante altre facce bianche con bocche che hanno parlato una lingua che non capivo, mani bianche che mi hanno visitato e dato da mangiare. Mamma mi ha detto che questo posto nuovo si chiama Italia. L’Italia è molto diversa dalla Somalia. Anche le case. All’inizio siamo stati tutti noi neri insieme, dentro un solo palazzo, e faceva troppo caldo e un po’ puzzava. Tutti mi sembravano arrabbiati, anche la mia mamma non era contenta e mi sono detta che allora forse era meglio che fossimo rimaste in Somalia. Poi ci hanno mandato in una città che si chiama Ancona, vicino al mare, e ci hanno portato in una casa vera: un palazzo con una camera tutta per noi, con una stanza grande dove giocare. Ho conosciuto altri bambini e ho iniziato ad andare a scuola. Mi piace perché coloriamo, ci divertiamo e ora capisco un po’ di più quando mi parlano. Qui le persone non sorridono tanto e anche la mamma sta diventando un po’ bianca. Dice che qui non c’è il lavoro. Forse il lavoro è una cosa importante, perché lei è diventata più triste, dice che non abbiamo i soldi, che quelli che prima ci aiutavano non ci aiutano più, che abbiamo pochi vestiti e poche cose da mangiare. Ci manca la nostra famiglia. Un giorno vorrei tanto che nel nostro palazzo arrivino i miei fratelli e i miei nonni con un cavallo alato, che ci abbraccino forte e che ci riportino in Somalia. Così forse rivedrei il sorriso di mamma e potrei essere per sempre una vera principessa.