Insegnare italiano in Australia? Ecco come fare!

Sydney Opera House.jpgQuesta formula fa parte del programma School Language Assistant, promosso e regolamentato dal Governo Federale Australiano. Il suo scopo è permettere alle scuole primarie e secondarie australiane di accogliere una persona di cultura e lingua straniera per una durata di massimo 12 mesi al fine di dare agli studenti l’opportunità di entrare in contatto da vicino con una nuova cultura e con le sfumature di una lingua straniera.

Le scuole australiane invitano quindi i giovani volontari ad assistere i professori del posto durante le lezioni e le attività didattiche legate ad aspetti linguistici o culturali. I Teacher Assistant dovranno essere di lingua madre italiana, francese, tedesca o cinese ed essere pronti a impegnarsi a tempo pieno all’interno di una scuola locale, per 30-35 ore alla settimana.

In cambio delle ore di assistenza all’insegnamento, usufruirai dei seguenti vantaggi non trascurabili:

  • l’occasione unica di scoprire il modo di vivere degli australiani
  • la possibilità di praticare la lingua inglese
  • l’opportunità di aggiungere un’esperienza lavorativa al tuo CV
  • vitto (mezza pensione) e alloggio
  • trasporto dall’abitazione alla scuola incluso il primo giorno
  • certificato di partecipazione rilasciato direttamente dalla scuola a fine programma.

Il focus del programma è lo scambio pedagogico, che sia prettamente linguistico o anche interculturale. Se hai esperienza, qualifiche, interessi o studi in un determinato settore (sport, musica, arte, moda, teatro…) potrai anche affiancare i professori in materie affini, la tua esperienza di insegnamento potrà così essere ancora più ricca, come più ricco sarà il tuo contributo agli studenti australiani!


La durata varia in base al periodo dell’anno: 

  • arrivo in gennaio o febbraio: 1 “term” (+/- 3 mesi) o 1 “semester” (+/- 5 mesi)
  • arrivo in aprile o maggio: 1 “term” (+/- 2 mesi) o 1 “semester” (+/- 5 mesi)
  • arrivo in luglio: 1 “term” (+/- 2 mesi) o 1 “semester” (+/- 5 mesi)
  • arrivo in ottobre: 1 “term” (+/- 2 mesi)

Attenzione:

  • La durata esatta del programma dipende dalle scuole e dagli stati e può variare di +/- 15 giorni da un posto all’altro.
  • L’abbinamento con la scuola può anche avvenire a ridosso della data di partenza, non possiamo quindi garantire la possibilità di acquistare il volo con molto anticipo.

(**) Se desideri restare più a lungo in una scuola come Teacher Assistant (7, 8 o 11 mesi), questo è possibile MA le condizioni sono molto più rigide!

  • altro tipo di visto (special program visa) più complesso e più lungo da ottenere
  • iscriversi 5 mesi prima della data di partenza
  • devi fare o aver fatto studi nel campo dell’insegnamento (o avere almeno 12 mesi di esperienza nell’insegnamento)
  • non potrai ricercare un altro lavoro sul posto, dopo la fine del tuo programma
  • possibile unicamente a gennaio (fino a 11 mesi) e maggio (fino a 8 mesi)

tratto da https://www.wep.it/trovare-un-lavoro-stage-alla-pari/inglese/australia/teacher-assistant

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Ecco cosa ho scoperto in Svizzera…

DSC07689.JPGEccomi qui! Sono tornata! E stavolta sono tornata nel vero senso della parola. Finalmente, dopo un anno di lavoro, le ferie… un miraggio di cui avevo estremamente bisogno. Ebbene, quest’anno la mia meta è stata la Svizzera, un piccolo lembo di terra, ordinato, preciso, pulito e ricco di cose da scoprire. Città stupende, come Lucerna, meraviglie della natura, come le cascate del Reno, tradizionali paesi di montagna, come Gruyères, ottime specialità culinarie, dalla fondue al rosti. Ma sono qui a scrivervi perché, oltre a tutto ciò, ho scoperto di nuovo la bellezza di immergermi in un universo di lingue. Nel Ticino l’italiano, la madrelingua, poi su a nord e nella capitale Berna il tedesco (che mastico poco ma che sostituisco volentieri con l’inglese), per finire con il dolce francese nella zona di Ginevra e del suo splendido lago. Non dimentichiamo che in Svizzera si parla anche il romancio, in una zona che però visiterò un’altra volta, nel cantone dei Grigioni, quello famoso di Saint Moritz. Insomma, di nuovo mille e una lingua. Cambiare lingua nell’arco di qualche giorno mi ha fatto emozionare, mi ha coinvolto come solo le lingue sanno fare, con la loro musicalità, la loro eterogeneità e ciò che più mi ha colpito è che a ogni lingua si abbinava perfettamente un luogo, un sapore, un odore, il volto di una persona. Dal calore del Ticino e di Lugano, circondata da un lago orlato da palme, fino all’architettura a bovindi di Sciaffusa, al dolce sapore dei formaggi e delle crèpes della riviera. Ma quale riviera direte voi? E sì, il lungolago del Lac Léman (ovvero il lago di Ginevra) è la riviera francese in cui si susseguono vigneti a perdita d’occhio, in cui i bistrot fanno a gara con quelli parigini e la musica jazz risuona per le strade di Montreux, la città di Freddy (Mercury ovviamente, non Krueger). Ed è lungo la riviera, con il suo francese svizzero, che ho chiuso gli occhi, gustando un’ottima salade nicoise, e mi sono immaginata in un tipico ambiente della Francia del sud. La cadenza della lingua, la sua dolcezza, che amo in modo particolare, mi hanno fatto sognare… e avrò sempre un ricordo di questo paese legato alla sua molteplicità di aspetti, alle sue mille e una lingua che lo caratterizzano e differenziano dandogli un tocco di originalità che, nel mio immaginario di una Svizzera di banche e orologi a cucù, non avrei mai potuto pensare. Grazie Svizzera. Danke. Merci. Engraziel.