Tutte le parole portano a Roma?

Isabella Zani propone un‘Officina di traduzione letteraria rivolta a traduttori principianti o con poca esperienza nel settore editoriale.

A un traduttore che si cala in un romanzo straniero per dargli una nuova vita nella sua lingua può succedere di tutto… anche di trovarci dentro il suo paese, anziché quello d’altri.

The View from the Tower è un thriller psicologico dell’autore inglese Charles Lambert che si svolge interamente in Italia, fra Torino e Roma e fra gli anni Settanta e gli anni Duemila. Tradurre sé stessi visti da fuori: vantaggio,  svantaggio o situazione neutra? Conoscere intimamente la “materia” narrativa vuol dire essere automaticamente più preparati a renderla senza imperfezioni, oppure si rischia di pesare in modo indebito sul testo? E quando la nostra lingua fa la sua comparsa tra le parole altrui, come va trattata? Lo scopriremo insieme in questo laboratorio, affrontando insieme la traduzione di qualche brano scelto dal romanzo.

Scheda del corso

Combinazione linguistica: inglese – italiano
Inizio del corso: martedì 18 marzo 2014
Orario: ore 18:00-19.30 (per quattro settimane: 18/3 – 25/3 – 1/4 – 8/4)
Durata: sei settimane (quattro settimane di corso in aula virtuale + 2 settimane di discussioni sul Campus di EST)
Classe: da 10 a 20 studenti

Le Officine di traduzione

Le Officine di traduzione sono laboratori di traduzione online sperimentati per la prima volta dalla European School of Translation nel 2009. Durante le Officine, gli allievi si recano virtualmente nello studio di un traduttore professionista e partecipano in diretta alla traduzione di un testo. Durante gli incontri, gli allievi seguono le varie fasi di lavorazione del testo e, se lo desiderano, possono intervenire tramite chat o in voce. Prima dell’inizio del corso gli allievi ricevono i testi che verranno presentati a lezione e possono così studiarli o anche tradurli prima delle lezioni. Ogni Officina ha la durata di sei settimane: durante le prime quattro, docente e allievi si incontrano una volta a settimana per novanta minuti. L’Officina prosegue poi per altre due settimane sul Campus di EST per approfondire i contenuti introdotti a lezione.

La docente

Isabella Zani è nata a Milano dove ha compiuto gli studi universitari allo IULM, ma da tempo vive e lavora poco lontano da Roma. Dopo aver fatto a lungo altri mestieri, dal 2002 traduce dall’inglese per diversi editori italiani romanzi scritti e disegnati; fra i suoi autori che non disegnano Eudora Welty, Moris Farhi, Alyson Richman, Gillian Flynn, insieme ai fumettisti Daniel Clowes, Matt Kindt e Alison Bechdel. Quando capita le piace molto tradurre a quattro mani; qualche volta l’hanno anche scambiata per un’insegnante di traduzione, ma al momento è occupata soprattutto a capire come fare contemporaneamente la traduttrice letteraria e la mamma.

Per maggiori info cliccate qui.

tratto da e-schooloftranslation.org

Un’idea gustosa per Carnevale

Visto che siamo a Carnevale e visto che di solito ci rimpinziamo di dolci e dolcetti, io vi propongo una ricetta mediorientale per variare un po’ dalle solite castagnole e frappe. Si tratta del basbousa, un dolce di semolino diffuso in tutto il Medio Oriente e in Nord Africa, ma anche in Somalia! Sicuramente lo avrete visto, di solito si fa per la fine del Ramadan, ma nelle tavole arabe è presente tutto l’anno. Viene tagliato in tanti pezzettini, quadrati o rombici, e molto spesso si aggiunge del cocco o una mandorla al centro di ogni pezzo. E’ buonissimo e mooolto dolce come vuole la tradizione araba! Se volete provare a cimentarvi nel prepararlo, ecco tre ricette, che differiscono molto poco tra loro: una è quella del basbousa libico, un’altra è del somalo e l’ultima è dell’egiziano. Fatemi sapere se vi piace e… buon appetito!

Per chi vuole leggere un buon libro sulla cucina del Medio Oriente e del Nord Africa consiglio questo testo di Claudia Roden. Non c’è solo cucina, ma anche tanta storia, per capire un po’ di più le tradizioni culinarie del mondo de Le Mille e Una Notte.