La Grande Invasione: festival della lettura di Ivrea

Immagine Apre il 30 maggio la seconda edizione della Grande invasione, il festival letterario di Ivrea interamente dedicato alla lettura che prosegue fino al 2 giugno.

Dopo il successo della prima edizione, il festival conferma la formula e trasforma Ivrea in un laboratorio di lettura a cielo aperto: incontri, mostre, seminari ma anche colazioni originali, concerti serali e meeting notturni a cui parteciperanno i protagonisti della cultura a 360°. Per i giorni del festival è infatti prevista l’invasione di Ivrea da parte del popolo dei lettori e insieme a loro scrittori, giornalisti, attori, traduttori, autori di fumetti e musicisti.

Scenario della quattro-giorni sono alcuni dei luoghi più suggestivi e curiosi della città: Teatro Civico, piazza Ottinetti, il cortile del Castello, i musei Garda e Tecnologic@mente.

Tema scelto della seconda edizione sono i centenari che ricorrono nel 2014: quello di Julio Cortázar, considerato con Borges il maggior scrittore argentino di tutti i tempi; dell’italiana Anna Maria Ortese, premio Strega 1967 con Poveri e semplici; lo statunitense Bernard Malamud, autore di racconti indimenticabili e del romanzo Il commesso; Marguerite Duras, che vinse il premio Goncourt con la sua opera più discussa e più autobiografica L’amante; il poeta Dylan Thomas ma anche Romain Gary e Tove Jannson.

Tra i numerosi ospiti di questa Grande invasione Milena Vukotic protagonista di un intenso omaggio a Marguerite Duras, e Fabrizio Gifuni che dà voce alle incredibili pagine di Un certo Lucas di Julio Cortázar. Il concerto finale è affidato a Le luci della centrale elettrica, sul palco insieme a Cosmo.

Anche quest’anno un’ampia sezione del festival è dedicata ai bambini, grazie al ricchissimo programma della Piccola invasione curato da Lucia Panzieri. La grande invasione è una risposta concreta all’esigenza di lettura. Ideatori sono due professionisti dell’editoria che hanno fatto propria la frase di Domenico Starnone: «Il libro continua a essere un’irruzione nella vita». Loro sono Marco Cassini, fondatore della casa editrice minimum fax e delle edizioni SUR, e Gianmario Pilo, anima della Galleria del Libro, storica libreria eporediese indipendente attiva da sempre nella promozione della cultura.

L’organizzazione è dell’associazione culturale di Ivrea Liberi di scegliere, ed è sostenuto da realtà pubbliche e private di grande valore. È patrocinato dalla Regione Piemonte dalla Provincia di Torino e dal Comune di Ivrea.

All’interno del programma della Grande Invasione è previsto un appuntamento a sostegno della candidatura di Ivrea città industriale del XX secolo a patrimonio mondiale Unesco.

tratto da torinotoday.it

Per il programma del festival clicca qui

 

Ascoli Piceno: a Terre senza Promesse c’ero anch’io!

Visualizzazione di Locandina Tavola Rotonda.jpgLo scorso giovedì 8 maggio ho partecipato a questa interessante iniziativa ad Ascoli Piceno insieme a Oliviero Forti, responsabile ufficio Immigrazione della Caritas Italiana e Valentina Tortorella, avvocato immigrazionista.

Far parte di questa tavola rotonda, in una sala piena di persone interessate, è stato emozionante e formante.

Prima di tutto l’intervento di Oliviero Forti che ha introdotto il tema, parlando di migranti economici e di richiedenti asilo e titolari di protezione internazionale, due “tipologie” molto diverse di esperienze di migrazione. Ha parlato anche degli scafisti, quei trafficanti di esseri umani, che però danno loro una speranza di raggiungere la salvezza. E poi di tanto altro.

In conclusione l’intervento di Valentina Tortorella, che ha voluto offrirci uno spaccato di come i migranti ormai stanziali o semi-stanziali in Italia riescono ad andare avanti, tra pregiudizi, discriminazioni e tante, troppe difficoltà.

In mezzo, io. Emozionata, ho iniziato a parlare delle mie esperienze di migrazione, di come anch’io, seppur in minima parte, ho provato il trauma della migrazione. Ho descritto il mio amato lavoro come mediatrice linguistica e culturale all’associazione Casa delle Culture di Jesi e come operatrice sociale al Gus Onlus in progetti di accoglienza per richiedenti asilo e titolari di protezione internazionale. Ho accennato a quante soddisfazioni sa darmi l’insegnare la lingua italiana a persone che non la conoscono affatto. Ma soprattutto ho raccontato una storia, che ho scritto tempo fa. Ho cercato di far immedesimare le persone presenti in ciò che ha vissuto una donna, che ho conosciuto anni fa, arrivata dall’Etiopia a Lampedusa dopo il viaggio della speranza, attraverso il mare dei morti, il mar Mediterraneo, e successivamente accolta in un progetto in cui lavoravo. Ho raccontato della sua forza, della sua voglia di vivere, nonostante tutto. E di come, anche se con mille difficoltà, in parte sia riuscita a ricostruirsi una vita. Mi sono resa conto di quanto questa storia sia ancora attuale e di quanto, però, lei sia stata “fortunata” rispetto ad altre persone che non ce l’hanno fatta. Penso a Lampedusa. Alle bare. Penso ai sogni annegati in mare.

La tavola rotonda è terminata con tante domande, un dibattito acceso e coinvolgente. Qui trovate qualche foto di una bellissima esperienza che spero sia servita soprattutto per sensibilizzare chi ha ancora troppi pregiudizi nei confronti dell’altro, del diverso e per provare ad aprire un piccolo spiraglio verso l’accoglienza nei confronti di chi ha la sfortuna di nascere in un paese che non è la nostra cara bella Italia.

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V edizione di Piceno d’Autore all’insegna della traduzione

Da sempre la traduzione di testi letterari rappresenta l’internazionalità della scrittura, che permette a qualsiasi appassionato e “mangiatore” di libri di viaggiare per continenti e mondi altrimenti troppo lontani da esplorare e permette di conoscere culture talmente diverse da poter apportare alla propria  un qualcosa  di mai pensato. La traduzione non è solo vista come una macchina di esplorazione nel presente ma anche nel passato, grazie ad essa infatti siamo riusciti a studiare e comprendere mondi antichi come quelli latino e greco ma anche a conoscere importanti romanzieri ottocenteschi.

Quest’anno la quinta edizione di “Piceno d’Autore” verterà su tutto questo, sul dare importanza alla qualificazione di scrittori di epoche e luoghi lontani, dare importanza e riqualificazione alla figura del traduttore che il più delle volte è relegata solo alla copertina di un libro.

L’edizione 2014 di “Piceno d’Autore” propone un calendario molto denso che va da maggio a settembre, ben cinque mesi dedicati alla scrittura. Si parte il 19 maggio con il festival “Piceno d’Autore”che ospiterà una serie di autori stranieri all’insegna del tema della traduzione (spiccano i nomi di Marc Augé, J. P. Sloan e  Laurence Cossé), dal 20 al 23 maggio ci saranno degli incontri tra scrittori  e istituti scolastici, 17 e 18 luglio ci sarà il premio all’editor Antonio Franchini della Mondadori, mentre il 26 luglio verrà dato un riconoscimento alla casa editrice Adelphi e infin dal 20 al 28 settembre spazio ai più piccoli con “Piceno d’Autore junior”.

A testimoniare l’importanza dell’evento anche le parole dell’assessore alla Cultura Margherita Sorge:  “Siamo orgogliosi di essere partner di questo programma ambizioso per i personaggi di grande levatura culturale che parteciperanno”.

tratto da rivieraoggi.it

Il traduttore visibile: due gare di traduzione in Emilia Romagna

Ecco una buona opportunità, tratta dal sito dell’Università di Parma unipr.it, per chi si trova in Emilia Romagna:

Sono stati pubblicati nei giorni scorsi i bandi relativi alle due gare di traduzione indette dal Dipartimento di Antichistica Lingue Educazione Filosofia A.L.E.F. – Area di Lingue e Letterature Straniere dell’Ateneo nell’ambito del progetto Il traduttore visibile.

Il primo bando è relativo a una gara di traduzione in italiano di un testo inedito dalle lingue francese, inglese, russo, spagnolo e tedesco, rivolta a studenti che frequentano le Università della Regione Emilia Romagna, mentre la seconda è una gara di traduzione tecnica non editoriale dall’italiano verso francese, inglese, spagnolo e tedesco, oppure da queste verso l’italiano, rivolta a traduttori professionisti che svolgono attività a tempo pieno nella Regione Emilia Romagna.

La premiazione avrà luogo nella giornata conclusiva del VII Convegno Il Traduttore visibileche si terrà il 25 e 26 settembre 2014.

 Il termine ultimo per la consegna delle traduzioni è il 30 luglio 2014.

Per informazioni: teresina.zemella@unipr.itelena.pessini@unipr.itsandra.m.talone@gmail.com.